Dopo The Beekeeper del 2005 Tori Amos torna nel 2007 con American Doll Posse. Tori decide di aggiungere qualcosa a questo lavoro, allora nascono cinque personalità femminili Isabel, Clyde, Pin, Santa e Tori. Queste cinque donne hanno una personlità e un look diverso, ma tutte e cinque hanno voglia di far sentire la loro voce! Così ogni donna canta un paio di canzoni per esprimere il suo stato d'animo, i lavori di queste donne si sommano diventando American Doll Posse!
Sicuramente ottima l'idea di base, la complicazione arriva a lavoro assemblato, il risultato è un album decisamente dispersivo e lungo (non tanto come tempo, dato che dura un'ora e venti circa, ma per via dei 23 brani che sembrano non terminare più nella loro dispersione!).
Dalla prima traccia Yo George per arrivare a Dragon, l'ultima, si passa come scritto precedentemente per le personalità di queste donne, che però sembrano essere troppo diverse per essere racchiuse in un unico album! L'obiettivo era avere un album vario che descrivesse le donne americane di varie classi sociali, invece sembra una raccolta di tracce lasciate fuori dagli album precedenti.
Ecco, siamo arrivati al punto, Tori, come i suoi fan sapranno, ha sempre peccato di presunzione! Ovvero mette su disco la maggior parte di quello che produce, e questo album ne è la più grande dimostrazione! Esclusi un paio di pezzi la qualità dell'album è troppo bassa per un'artista del calibro della Amos!
Arrivando ad una conclusione da questo album-minestrone, si salvano solo alcuni pezzi mentre le restanti canzoni sono esperimenti di basso livello di Tori Amos, che in una raccolta di demo sarebbero stati ben accetti, ma in un album con così alte aspettative sono fuoriluogo!
"American Doll Posse è un disco con gli attributi, questa volta sbattuti ben in vista."
"Le luci del Nord di Amber Waves dovrebbero servire da esempio, ma qui si viene catturati del tutto, e ci si annega dentro, senza via di scampo."
"Un disco coraggioso che può lasciare spiazzati in cui la pianista americana segue in maniera integralista il flusso della sua ispirazione."
"Un messaggio che dice chiaramente: 'Io sono così, prendere o lasciare'"