Copertina di Tuxedomoon no tears
Battlegods

• Voto:

Per amanti della musica sperimentale, fan della nuova onda, appassionati di post-punk e sound innovativi
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LA RECENSIONE

Ciao mondo strano, siamo i Tuxedomoon.

Tanto impauriti dai Residents? Bene, ora vediamo come accetterete noi.

Quattro canzoni e pochi minuti per giudicare questo nome deleterio. "New Machine" incarta prontamente la pozione acculturata e visionaria fino all'ora esplicata dai grandi. La differenza è che non servono suite di venti minuti e titoli immaginifici.

Pochi accordi, frequenze giuste, dare spazio agli strumenti più "in" del periodo e lo shock è servito.

"Litebulb Overkill" è dedita nel mostrare la presenza di una base colta, non soltanto ciuffi cotonati e chitarristi falliti riversatisi nella chitarra. I salterelli e le corde pizzicate dalla Third Ear Band (band amata dalla scena amata) sono fusi in modo sorprendente dalla "nuova onda", marea tanto gonfia da sfornare capolavori imponenti.

Dopo l'astrazione di "Nite And Day", disincantata uscita domenicale nello spazio con navicella e bimbi felici, si approda al testamento di "No Tears".

E' già storia. Subito uno slogan, un inno, come un'ammonizione. Niente lacrime, si vive male ma forte.

Danze aperte dalle botte del drum kit e dal saturo riff della chitarra. Il basso c'è, non vi preoccupate, ma a stupire è soprattutto il sax! Oddio che urli lancinanti quel sax! L'attacco di un flusso maligno ad un paesaggio lunare. Struttura quadrata che non ammette variazioni, serrati fino in fondo senza esitazioni.

Wall of sound e grida teatrali. Shakespeare in un rave.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album 'No Tears' dei Tuxedomoon, sottolineandone la capacità di condensare in pochi minuti un sound visionario e potente. L'uso innovativo degli strumenti, in particolare del sax, e la struttura decisa dei brani lo rendono un classico della nuova onda. Ogni pezzo è descritto come uno shock sonoro e un viaggio astratto, culminando nell'inno energico e teatrale della traccia finale.

Tracce testi

01   New Machine (00:00)

02   Litebulb Overkill (00:00)

03   Nite & Day (Hommage À Cole Porter) (00:00)

04   No Tears (00:00)

No tears from the creatures of the night
No tears
My eyes are dry
Goodbye
I feel so hollow i just don't understand
Nothings turned out like i planned
My heads exploding
My mouth is dry
I can't help it if i've forgotten how to cry
No tears from the creatures of the night
No tears
My eyes is dry
Goodbye
My eyes is dry
Goodbye
My eyes is dry

Tuxedomoon

Tuxedomoon è un collettivo americano nato a San Francisco nel 1977. Fondato da Steven Brown, Blaine L. Reininger e Peter ‘Principle’ Dachert, si è trasferito in Europa nei primi anni ’80 (Belgio) sviluppando un linguaggio ibrido tra elettronica, musica da camera e post‑punk. Tra i lavori chiave: Half‑Mute (1980), Desire (1981) e il classico No Tears.
14 Recensioni

Altre recensioni

Di  Rocky Marciano

 "I Tuxedomoon erano band avanti coi tempi o forse fuori da ogni tempo, al di là di ogni definizione."

 "Niente lacrime per le creature della notte, i miei occhi sono asciutti, addio, mi sento così triste, ma non riesco a capire..."