Copertina di Vanilla Fudge Vanilla Fudge
TheBluesBreaker

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Per appassionati di rock classico, fan di musica psichedelica e hard rock, storici della musica, musicisti e collezionisti di vinili vintage
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LA RECENSIONE

1967. Nell' arco di 4-5 anni si sarebbe completamente rivoluzionato il mondo della musica. Il pop e il folk che regnavano si sarebbero districati in mille modi, dando vita all' ondata psichedelica ed ai primi vagini dell' Hard Rock e del Proto Metal. Il tutto grazie ai numerosi gruppi della British Invasion, tra i quali ricordiamo oltre ai troppo citati Beatles e Rolling Stones altre bands che hanno dato il via al pari merito alle numerose correnti musicali a venire, quali i Kinks, gli Zombies, i Troggs, gli Yardbirds, gli Small Faces e chi piu ne ha piu ne metta. L' oltreoceano non stava a guardare, e quasi contemporaneamente al debutto di Jimi Hendrix un gruppo che aveva intenzione di rivoluzionare erano i Vanilla Fudge. Ma torniamo al 1967. Come avrebbero potuto emergere i nostri quando nell' anno del loro debutto vi era il sergente Pepper, il debutto dei Doors, lo sviluppo Hendrixiano, e ancora Surrealistic Pillow, la sperimentazione Zappiana...Disraeli Gears...Insomma, non la situazione piu favorevole.

I Vanilla Fudge si formano sulla metà degli anni 60 a New York. La formazione conta Tim Bogert al basso, Vince Martell alla chitarra, Mark Stein alle tastiere e udite udite Carmine Appice (di origini italiane) alla batteria. Uno dei batteristi piu influenti della storia della musica oserei dire. Il suo modo di suonare fu ripreso da molti personaggi futuri che riscossero ben piu successo di lui, tra cui sento il dovere di menzionare Bonzo dei Zeppelin. Psichedelia dura, durissima per l'epoca, che non avrebbe mai potuto non sfociare nell' Hard Rock questo debutto dei Vanilla. Tante cover, forse troppe, ma era consuetudine dell' epoca sfornare debutti zeppi di canzoni altrui. Grandi estimatori dei Beatles quali erano non potevano non partire con una loro cover, ''Ticket To Ride'', resa quasi irriconoscibile dall' Hammond di Stein. Cover meno riuscita forse la successiva ''People Get Ready'' di Mayfield. Ancora altre due interpretazioni direi molto alternative della famosa all' epoca ''She's Not There'' degli Zombies e l'immortale ''Bang Bang'' di Sammy Bono. ''You Keep Me Hanging On'' , resa celebre dai nostri, uno dei cavalli di battaglia del gruppo, e la seconda cover dei Beatles, ''Eleanor Rigby'' con la durata di ben 8 minuti, a chiudere il tutto. I piu attenti scorgeranno sul chiudere del disco versi di Strawberry Fields. In ogni e dico ogni traccia, inconfondibile il tocco di Appice, vero 'pioniere' del drumming.

Forse non l'album piu bello che abbiate mai ascoltato, ma quanta strada ha spianato questo disco è impossibile dirlo. Pensare che agli esordi i Deep Purple vennero definiti i Vanilla Fudge imbruttiti.

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Riassunto del Bot

L'album di debutto dei Vanilla Fudge del 1967 si inserisce in un periodo di grandi rivoluzioni musicali. Caratterizzato da una psichedelia intensa e influenze hard rock, il disco propone diverse cover rivisitate con uno stile unico. La batteria di Carmine Appice si distingue come elemento pionieristico, ispirando futuri grandi batteristi. Pur non essendo il miglior album dell'epoca, rappresenta un punto di svolta fondamentale nella storia del rock.

Tracce testi video

02   People Get Ready (06:30)

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03   She's Not There (04:55)

05   Stra (Illusions of My Childhood, Part I) (00:20)

06   You Keep Me Hanging On (07:20)

07   Wber (Illusions of My Childhood, Part II) (00:23)

08   Take Me for a Little While (03:27)

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09   Ryfi (Illusions of My Childhood, Part III) (00:22)

10   Eleanor Rigby (08:03)

11   Elds (00:21)

Vanilla Fudge

Vanilla Fudge è un gruppo rock psichedelico formato a New York nel 1966 da Mark Stein, Tim Bogert, Vince Martell e Carmine Appice. Celebri per le reinterpretazioni lente e pesanti di brani pop (su tutte You Keep Me Hangin' On) e per l’uso massiccio di organo Hammond e armonie vocali, hanno influito sulle prime ondate hard rock e proto-prog. Attivi a ondate dal 1966, hanno pubblicato classici a fine Sixties e vari ritorni in epoche successive.
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