E' un po' come pugnalare il proprio padre musicale, ma tant'è: dalla notte dei tempi, una volta che il bambino ha avuto l' iniziazione musicale ed è stato vaccinato contro la tradizionale musica leggera nazionalpopolare, papà Rock & Roll lascia il figlio libero di camminare con le proprie gambe.
Penso che il buon vecchio (tremendamente vecchio, musicalmente e mentalmente) Vasco sia stato per molti il buon papà: ma se all'inizio le sue canzoni hanno svezzato musicalmente, ora impediscono ai giovani italiani (rockettari e non) di progredire verso lidi decisamente più salutari, per il semplice motivo che sono sempre uguali a se stesse, e quindi decisamente peggiori.
Musicalmente il Vasco non può dare più niente perchè ha già dato tutto: melodie a cavallo tra rock e pop, sempre uguali, sia nello stesso album sia tra i vari album (Anymore, tanto per fare un esempio, ricorda molto da vicino,nell' introduzione, Quanti Anni Hai), testi imbarazzanti (Buoni O Cattivi Non E' Vero/Prima C'E' Il Giusto E Sbagliato Da Sopportare:un nuovo filone contro il manicheismo morale o semplicemente un blocco creativo da andropausa?).
Analizzando da vicino le tracce c'è da risultarne fieramente infervorati: Come Stai, il cui (ab)uso fatto dalla pubblicità descrive meglio di mille parole il perchè sia stata scritta, Non Basta Niente, canzone sulle sofferenze di una relazione affettiva terminata che, nelle intenzioni, dovrebbe servire a lenire le pene di un eventuale ascoltatore dal cuore infranto, in pratica le potrebbe incrementare perché lo trasporta in un nulla concettuale a cavallo tra DJ Francesco e Pappalardo, trascinato alla deriva da luoghi comuni affettivi degni del peggior Gigi D’Alessio, provocante lo stesso trasporto emotivo che si ha nel vedere un accoppiamento tra alci.
Col trascorrere delle canzoni lo spartito dell’ autoreferenzialità e dei clichè neandertaliani sul rapporto uomo-donna non muta: l’uomo maledetto che beve un whisky in Anymore, il lentone E...., con le sue similitudini floreali e le sue allusioni sessuali (Il Tuo Piacere Che Si Smuove Lento, già sentito in Gabri, solo che lì esplodeva con il suo), e Senorita (Prendi Una Mano/Mettila Qua/E Vedrai Che Qualcosa Succederà) rendono l' idea semplicemente di uomo triste, ostaggio del proprio straconsunto personaggio.
Prima che si alimenti il sospetto che quest’ ultimo coincida con il Vasco privato, prima di doversi vergognare di lui come già dobbiamo fare di altri simboli nazionalpopolari (i politici,la nazionale di calcio), è bene che la smetta, e che la sua età mentale torni a coincidere con quella biologica, per affrontare una sana vecchiaia, ma sì, magari sporcellando di qua e di là con qualche vent'enne, ma senza scriverci sopra canzoni, ricavarci soldi e farci ballere uno stadio intero.
Filosofia etica da Sussidiario e pornografia verbale, questo è ciò che offre l' album:niente che non si trovi affrontato mille volte meglio in un saggio di Kant, Kierkegaard o Spinoza, oppure in un film di Eva Henger. La musica, poi, è un optional:rivolgersi ai Backyard Babies per un vero rock & roll senza improponibili intellettualismi.....
Voglio trovare un senso a questa vita, anche se questa vita un senso non ce l’ha.
Se non ha un senso, domani arriverà lo stesso.
Il Blasco piace perché è troppo sincero!
Blasco è un grandissimo cantautore italiano e bisogna conoscerlo altrimenti siete degli ignoranti tutti.
Vasco è finito da tantissimi anni, e questa è un'altra delle sue prove, oltre ad essere un pagliaccio.
Questo Buoni o cattivi è composto da molecole organiche merdose.
"Voglio trovare un senso a tante cose... anche se tante cose un senso non ce l'ha... chissenefrega, si vive lo stesso!"
"È Vasco allo stato puro, quello che canta sensazioni, non storie. Perché la storia ce la metti dentro tu, col tuo vissuto."
Il Vasco di oggi ha perso tutta la sua originalità e le belle idee dei primi lavori, diventando così monotono, noioso e vuoto.
Pochissime canzoni si salvano, altre non aggiungono nulla, altre sono carine ma dal Vasco ci si aspetterebbe di più.