Walter Veltroni
La sfida interrotta: le idee di Enrico Berlinguer

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Ci sono libri che fanno bene al cuore, alla mente ed all'anima, e ci sono ogni tanto dei simboli a cui aggrapparci, delle storie che ci piace raccontare agli altri, soprattutto ai più giovani, o farci raccontare dai compagni più esperti, dai nostri fratelli maggiori, da quei piccoli grandi maestri che hanno vissuto tutte le tante battaglie del XX secolo, e che, in qualche modo, possono continuare ad essere un punto di riferimento, una stella polare per chi, direttamente o indirettamente, voglia impegnarsi per rendere l'Italia un paese migliore, più vivibile, aperto e fiducioso verso il futuro.

Fra questi punti di riferimento vorrei collocare Enrico Berlinguer, come uomo e come protagonista di una parabola esistenziale unica, prima ancora che come politico e leader del Partito Comunista in anni di difficili trasformazioni e sfide per il nostro Paese uscito dalla disfatta della seconda guerra mondiale e dalla tragedia del Nazifascismo.

Di Berlinguer si è parlato molto nei dibattiti politici, soprattutto interni alla sinistra in crisi di identità degli ultimi anni, e lo si è tirato spesso in ballo anche in recenti trasmissioni televisive, ponendo l'accento, da un lato, sul suo distacco dall'Unione Sovietica post-staliniana e sul suo graduale approdo verso la socialdemocrazia (nell'ambito di un progetto purtroppo interrotto dalla sua prematura scomparsa), e, dall'altro, sulla sua capacità di prevedere ed anticipare i mali che avrebbero afflitto l'Italia dagli anni '90 in poi, fossero essi la "questione morale" che il rischio di derive autoritarie e cesaristiche, ben compendiate dalla sua opposizione a Bettino Craxi, sia sul piano ideologico che sul piano storico.

Si tratta di aspetti che riallacciano Berlinguer al proprio tempo, alle sfide di un'epoca ormai passata ma che, nello stesso istante, molto ci dicono della caparbietà con cui il leader comunista seppe interpretare il fatto storico nella sua crudezza, senza perdere tuttavia di vista gli obiettivi di lungo periodo di una politica che, per prima cosa, avrebbe dovuto liberare l'uomo dalle proprie catene e dai propri condizionamenti, lasciandolo poi libero di percorrere, in doveroso accordo con i propri simili - patto democratico, lo chiameremmo - le strade dell'affrancazione da ogni tipo di dittatura, fosse essa politica, ideologica, economica o semplicemente di costume.

Riassumendo, anche per i più giovani che mi stanno leggendo, la parabola berlingueriana, vorrei sottolineare come egli mirasse ad emancipare l'Italia da tutti i condizionamenti che affliggevano il nostro Paese, anche a causa della situazione geopolitica o di vicende storiche giunte ad esplodere negli anni '60 e '70: un'Italia emancipata dallo scacchiere NATO-Comecon, dalle violenze del terrorismo massimalista della stessa sinistra durante l'affaire Moro, dalla follia dello stragismo di destra, come pure dalla tentazione di uscire dagli schemi ricorrendo a forme di deriva carismatica, antidemocratica ed autoritaria, tipica dei sistemi plebiscitari in cui i nuovi leader- si chiamassero ai tempi Craxi od oggi Berlusconi - vengono acclamati come solutori di ogni problema, come uomini della provvidenza, con tutto il carico di dolore e sofferenza cui rimanda questo stesso concetto.

Leggere il libro di Walter Veltroni può essere allora istruttivo, anche per i più giovani, laddove si traccia l'importanza della figura di Enrico Berlinguer e ne riconosce la caratura morale, esistenziale, di un uomo che seppe comportarsi in privato come appariva in pubblico, bandendo, nella nettezza dei suoi comportamenti e nello scabro linguaggio che lo contraddistingueva,ogni forma di orpello e retorica che, per prima cosa, offendono l'ascoltatore, trattandono e ponendolo in una posizione di costante "minorità".

Veltroni, qui scrittore ma inevitabilmente politico, sembra individuare in Berlinguer non solo e non tanto un Padre Nobile della nostra Repubblica, quanto e, soprattutto, un modello di comportamento e coerenza che dovrebbe essere imitato da una Sinistra Democratica che, nel corso degli ultimi vent'anni, sembra aver dimenticato la propria autentica missione, ovvero rendere gli uomini liberi senza sacrificare l'essenziale valore dalla loro Uguaglianza e Fraternità, considerando che l'individuo lasciato a se stesso non può far che ritorno ad uno stato di natura i cui prevale l'istinto ferino del più forte, una guerra di ognuno nei confronti dell'altro in cui si allunga, pericolosa, l'ombra di un Caino o di un Romolo, pronti a colpire il debole per affermare il proprio potere e la propria brama di supremazia sull'Altro.

Avere nell'Altro un interlocutore da rispettare, credere in un patto federativo fra individui, in una unità di intenti e nel miglioramento costante delle condizioni degli uomini è la base sulla quale è possibile edificare, anche in epoca di crisi delle ideologie e della stessa politica, un nuovo modo di essere Sinistra.

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Ultimi Cinquanta commenti su CinquantaSette

geenoo
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"Ma grazie soprattutto a Debaser perché, grazie a questo sito, sono stato contattato da un politico di sinistra per divenire suo ghost writer ed esperto di comunicazione"... shhhhhhhhhhhhhhhhhhh.... ci è cascato...................
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De Lorenzo
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Carissimo GENOOO, purtroppo l'emozione mi ha giocato un bruttissimo scherzo, facendomi dimenticare di te, e, soprattutto, di FOSCA, che siete stati fra i miei maggiori critici, ma anche fra le persone che più ho apprezzato sotto il profilo della sensibilità politica e culturale. Sul calcio e sulla nazionale non mi esprimo, se non osservando come il destino dell'Italia fosse tracciato nel momento in cui la squadra attualmente più forte - l'Ambrosiana Inter - schiera in campo una squadra composta di extracomunitari, senza alcun vero italiano se non l'ottimo Materazzi ed il carneade Santon. L'Italia ha bisogno di gladiatori e di gente che creda nella bandiera - come ai tempi della mia grande Lazio (capitan Wilson, Chinaglia) e senza una decisa chiusura delle frontiere come negli anni '70 questo non sarà possibile. Per tutto il resto, il nuovo lavoro ha cominciato ad assorbirmi e ti confesso che questo scritto è una prova cui mi sono sottoposto per vedere se, con i miei mezzi culturali, posso scrivere bene anche della sinistra. Spero sia così e che questo saggio su Berlinguer sia la fine della mia avvenura su Debaser ma anche un possibile inizio di una nuova carriera. In fin dei conti mi è stato detto al colloquio di lavoro: "La sinistra ha bisogno di gente come te. Proprio perchè, a differenza di Berlusconi, noi dobbiamo parlare a chi fa il Liceo e siede in primo banco". Un abbraccio commosso a tutti. PDL
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vortex
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Pur con tutti i se ed i ma del caso, io do un giudizio sostanzialmente negativo anche di Berlinguer. Aveva una perspicacia politica e storica notevole, ma non riuscì a leggere il cambiamento più importante, che stava proprio alla sua sinistra (difetto genetico dei compagni). Era la questione del rapporto fra il lavoro e la vita, che era funzionale a governare l'altro rapporto che stava implodendo, quello eterno fra capitale e lavoro. Deloré, e a me non mi saluti?
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geenoo
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De Lorenzo non mi dire che ti ha chiamato Veltroni che non ci credo, già Fassino è più probabile, anzi potrebbe essere benissimo... UUEE..RAGASSII...MA SIAN PASSI???. Non fare il cavallo di Troia però eh... una volta varcate le linee nemiche...
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Skeletron
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La sfida interrotta: le idee di Delorenzo. il ciclo si chiude, un anno dopo. dispiace, ma davanti a certe opportunità che la vita offre non si può rimanere indifferenti, pertanto capisco la seppur sofferta decisione. ti auguro il meglio dalla tua nuova avventura giornalistica e/o di qualasiasi cosa si tratti. mi faccio portavoce del sito e dico: grazie di tutto, della tua coerenza, della tua correttezza ed onestà intelletuale e non di meno dalla tua professionalità, che ti ha permesso di tenera testa, con invidiabile nonchalance ai teppisti, agli imbrattatori, ai frustrati e agli pseudo-comunistoidi, ai quali, nonostante fossero in palese minoranza, è stata data l'opportunità di replicare nel pieno compimento dei valori quali la tolleranza e il rispetto da te sempre, e con decisione, invocati. addio, e buona fortuna amico mio.
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Lupin
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alla fine ti sei stufato di sparare le tue quattro boiate eh? stigmatizzando gli editors naturalmente...ah ah ah. comunque sperando veramente di non leggere più le tue provocazioni infantili, almeno dicci di chi sei il fake, oppure ammetti di divertirti a esaltare vespa, craxi e licio gelli.
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giola
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Beh, l'Italia si è strameritata di uscire da questo mondiale e con tutta ma proprio tutta la vergogna che si porta addosso. Una squadra(?)inesistente sotto tutti i punti di vista, senza gioco, schemi, tattiche, idee, affiatamento, umiltà, dignità, talento....la sua prova sciagurata a questio mondiali è lo specchio della presunzione di giocatori e soprattutto allenatore e del calcio italiano che sta andando sempre piu in malora. Allenatore colpevole di non avere avuto il coraggio di cambiare e rinnovarsi, colpevole di fossilizzarsi su questi"vecchi" giocatori demotivati, viziati, scoppiati senza la piu benchè minima concezione di cosa sia sacrificio e dedizione. E che ridere nel programma di Rai UNo dove tutte le volte gli ospiti le sparavano grosse sui pronostici (3 a 0- 2 a 1 ecc. ahahahahahaha) ma cosa avevano il prosciutto sugli occhi?? e che ridere poi chje si auguravano di incontrare il Giappone(avevano pure la pretesa che arrivassimo primi nel girone) ahahahahaha il Giappone ci faceva un culo ma un culo .....ridicoli anche loro.
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giola
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Ho letto solo ora il commiato di DeLorenzo..uh...oh... sono commossa.
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iside
iside Divèrs
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è morto il re, viva il re. lo dicevo io in playlist...lo scritto non lo leggo perchè so già di non condividerlo (chinaglia/canaglia Nell'ottobre del 2006 il nucleo valutario della Guardia di Finanza ha richiesto una ordinanza di custodia cautelare ai danni di Chinaglia per estorsione ed aggiotaggio, nell'ambito dell'inchiesta della procura della Repubblica di Roma sulle irregolarità nella scalata alla società sportiva Lazio. Al momento dell'ordinanza, Chinaglia risiedeva all'estero ed attualmente risiede negli USA; pochi giorni dopo è stato emesso un mandato d'arresto europeo a suo carico, ma risulta ancora latitante per la giustizia italiana[2]. Il reato contestato all'ex calciatore è quello di riciclaggio per conto del clan camorristico appartenente alla famiglia dei Casalesi, che voleva impiegare i proventi delle attività illecite per acquistare la Lazio[3].

Nel novembre 2007 Giorgio Chinaglia è stato multato per 4,2 milioni di euro per la scalata alla S.S. Lazio, a seguito di decisione della Consob. L'ex campione è stato riconosciuto responsabile di manipolazione del mercato e di ostacolo all'attività di vigilanza della Consob in relazione alla presunta intenzione di un gruppo chimico-farmaceutico estero di acquisire il controllo della Società Sportiva Lazio: la Consob ha accertato che la notizia, diffusa da Chinaglia tra ottobre 2005 e marzo 2006, era falsa. L'ex calciatore è stato considerato colpevole di "condotte manipolative poste in essere in relazione ai titoli della S.S. Lazio". La Commissione ha rilevato anche che lo stesso Chinaglia ha "posto in essere, direttamente o per interposta persona, una serie di atti, sostanziatisi in falsità ed omissioni, sintomatici di un atteggiamento dilatorio ed ostruzionistico, che ha procurato oggettivo ritardo all'esercizio delle funzioni della Consob, ostacolandone e rendendone più onerosa l'attività di accertamento dei fatti, funzionale ad assicurare la correttezza informativa ed il regolare andamento degli scambi sul titolo S.S. Lazio"[4].

Nel luglio 2008 è stato colpito da un mandato di arresto per riciclaggio. È TUTTORA LATITANTE)
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iside
iside Divèrs
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PS il fatto che delorè vivesse fuori da questo mondo lo avevo capito circa 300 giorni fa....
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teenagelobotomy
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de lorenzo parte, ma de_lorenzo resta???:D
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enbar77
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Caro @DeLorenzo, al di là della recensione sull'ultimo VERO uomo politico italiano e sull'ultimo VERO comunista italiano, mi dispiace molto che tu vada via. Ti ringrazio per avermi citato tra gli utenti "particolari" apprezzando questo tuo gesto, assolutamente nobile, di ringraziare anche coloro che ti hanno dileggiato. E non è cosa da poco. Posso dire di aver avuto un amico perbene. Anche se solo per via telematica. In bocca al lupo.
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TheJargonKing
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Un lavoro è un lavoro e al giorno d'oggi è l'unica cosa che ci salverà. Poi se avrà tempo sono sicur che qualche altro regaluccio ce lo farà. Io gli ho dato addosso di brutto e ovviamente rifarei lo stesso, ma ho sempre apprezzato la sua lucidità di pensiero ... ma ellamadonna, mica muore ... va solo a stare meglio. Auguri per il futuro.
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jack daniel's
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D'accordo con Lupin, non te ne puoi andare senza dirci di chi sei fake. Su avanti, confessa
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Bonny91
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In un eterno ritorno nietzschiano, ci si rivedrà PDL. Omaggi. E, davvero, quanto vorrei che fosse vero quello che hai scritto sul lavoro da ghost writer... Ciao, applausi e giù il sipario.
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nes
nes
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De Lorenzo va via? Ci sarà meno puzza di razzista. "l'Ambrosiana Inter - schiera in campo una squadra composta di extracomunitari, senza alcun vero italiano se non l'ottimo Materazzi ed il carneade Santon" Balotelli è Italiano sporco razzista di merda. guarda le altre nazionali come sono variopinte e come giocano bene. Guarda la nostra nazionale purosangue (che poi purosangue il cazzo camoranesi è argentino, ma è bianco e juventino, quindi a tutti va bene) che figura di merda.
Senza berlusconi al governo abbiamo vinto i mondiali con berlusconi facciamo solo figure di merda ( anche calcisticamente parlando) non influenzerà nulla a livello sportivo, lo so, ma è un dato di fatto, se c'è berlusconi l'Italia affonda irreparabilmente nella merda, in ogni campo. Ciao de lo( finto berlusconiano, mi mancherai quanto un emorroide.
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Hellring
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iside@ nonostante sia stato quasi sempre in dissonanza con le tesi di de lorenzo citando chinaglia egli lo ha apostrofato per il giocatore che è stato e non per quello che ha fatto dopo. te lo dice uno che è un tifoso matto della Lazio ma che non ha certo difeso chinaglia per quello che tentava di fare. la tua disquisizione è a mio parere fuori luogo.saluti
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NettaDebaser
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skeletron fatti portavoce di te stesso e non del sito intiero, bisogna essere proprio dei babbidiminkia d.o.p per abboccare alle prese per il culo di questo amico per bene ed augurargli il meglio dalla sua nuova avventura giornalistica,uahahahh
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Skeletron
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The Trend Is Over..And Gone Forever.
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voodoomiles
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"Sono stato contattato da un politico di sinistra per divenire suo ghost writer ed esperto di comunicazione" è in periodo di mondiali pedatori intervento a gamba tesissima, mentre tristi rintocchi confermano che la sinistra non ha proprio più nulla da dire, e giustamente questa opposizione da salotto televisivo nella condizione di fantasma a un comunicatore fantasma si affida. O più probabilmente De Lorenzo, al quale auguro ogni bene (una carriera alla Maurizio Costanzo, consigliori del PD e PiDuista), è stato assunto da Giuliano Ferrara uomo ai tempi di barricate figiciotte...ma con la zarina Marina Berlusconi com'è andata a finire? Ciau.
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Bartleboom
Bartleboom Divèrs
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La trovata del gost vraiter è un vero tocco di classe! da parte mia ti ringrazio - sinceramente - per avermi mostrato più di ogni altro quanti babbazzoni ci siano su questo sito. Aspetto con grande curiosità la tua nuova incarnazione. A presto!
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boredom
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>>>PURTROPPO GLI EDITORS HANNO VOLUTO BOICOTTARE IL MIO MESSAGGIO DI COMMIATO PER IL SITO. LO RIPORTO QUI STIGMATIZZANDO LA LORO CONDOTTA (A MENO CHE NON INTENDESSERO BLOCCARE IL MIO INTENTO IRREMOVIBILE. NEL QUAL CASO, GRAZIE EDITORS)<<< mandane a bomba! soprattutto la frase fra parentesi.
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Cereal Killer
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francamente, questi articoli politico-provocatori su un sito musicale, hanno rotto gli zebedei.
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algol
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Come se quel che rimane della sinistra avesse bisogno degli scritti di DeLorenzo per terminare un processo di autodistruzione oramai già ampiamente inoltrato.
Vai a fare in culo per un ultima volta (speriamo). La tua disonestà intellettuale è stata tra le cose peggiori che hanno ammorbato questo sito.
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iside
iside Divèrs
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@Hellring @ i meriti sportivi non cancellano il fatto che è latitante. di lusso ma latitante. un po' come zorzi o craxi...............
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Steve Miracolo
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CompagnoGoverno
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A modo tuo sei un vero genio, un camaleonte metamorfico, assurdo e per questo più reale del reale, incarni l'italianità, sei piombato come un fulmine da queste parti ed ora ritorni in cielo con la consapevolezza di aver destabilizzato tante delle menti che scrivono qui, perchè hai toccato le corde più becere che si nascondono anche dentro tanti compagnucci, per me nonostante tu sia un genio sei anche una merda, ma io non conto un cazzo e tu sei il mio Dio!
L' 1 è d'obbligo e politico!
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Oo° Terry °oO
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NNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO Non ci abbandonareeeeeeeeeeeeeeeeee
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geenoo
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Bartleboom: "da parte mia ti ringrazio - sinceramente - per avermi mostrato più di ogni altro quanti babbazzoni ci siano su questo sito".... e tu sei il nostro Re Babbazzone!!!!!!
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Oo° Terry °oO
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NNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO Non ci abbandonareeeeeeeeeeeeeeeeee
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Bartleboom
Bartleboom Divèrs
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@Geenoo: beh, almeno io non ho perso ore del mio preziosissimo tempo a indignarmi per/controbbare alle provocazioni dell'ottimo DPL. Insomma, se io sono il Re, tu sei il mio suddito più fedele, il mio Scudo di Tardos! ;)
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geenoo
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Bartleboom mamma-mia che acidità ti ha lasciato la Nazionale... ma possibile che consideriate Debaser così seriosissimamente che se uno si diverte c'è subito pronto un altro a rovinargli il divertimento? De Lorenzo era il mio Tamagotchi preferito...
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Bartleboom
Bartleboom Divèrs
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Macchè Tamagotchi!! ma se ad ogni sua pubblicazione sembravi Andrea Pamparana nelle vesti di "Indignato Speciale" sul TG5! :)
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geenoo
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....eeeeeeeee appunto, il gusto di incazzarsi così tanto per farlo..... dove lo metti? Eppoi eravamo quasi diventati amici...
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casamorta
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ne approfitto per salutarti: V A F F A N C U L O!
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aries
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Disamina rigorosa, quasi limpida. Purtroppo l'eredità politica di Berlinguer è stata -a mio avviso- dissipata, soprattutto per quanto riguarda la questione morale. Spesso non mi sono trovato d'accordo con le tue tesi e soprattutto col modo di esporle, comunque la tua lettura è sempre stata stimolante. Ad maiora.
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Steve Miracolo
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Delonerzo non te ne andare via, resta con noi. C'è bisogno di te. Non c'è ancora nessuno qui che potrebbe raccogliere la tua eredità. Andarsene ora significa lasciare il lavoro a metà, non sarebbe serio, non sarebbe da te. Poi senza i tuoi scritti dove andranno a sfogarsi? Saranno costretti ad uscire per strada e scrivere frasi ingiuriose sui muri, con tutti i rischi che ne derivano, quando invece lo potrebbero fare tranquillamente a casa loro. Pensaci, prenditi qualche giorno per riflettere, ma non ci lasciare.
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ChaosA.D.
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Beh anche se delle volte ti ho criticato un po' di dispiace che vai via, alla fine scrivi bene (come ti ho detto altre volte), comunque buona fortuna e ciao. Un saluto a tutti e buona serata.
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S4doll
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oh, finalmente una buona notizia
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federock
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Grande Sfascia, attendo con ansia la tua prossima incarnazione! DeLorenzo è il fake migliore visto sinora su Deb.
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fosca
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Ma guarda te che colpo di reni, con quale classe e maestria te ne vai da questo sito che ti ha coperto raramente di gloria ed assai più frequentemente di...altro.
Ci lasci con uno scritto assolutamente in contro tendenza (tua) come a dire "tè vah, vi dimostro che posso anche fare il Saggio di Sinistra e come se non bastasse per una volta vi faccio pure contenti!".
Un colpo da maestro, sono ammirata e quasi commossa, anche per la citazione in alto. Alla fine il buon Skele aveva visto giusto fin da subito ;) Bello ultimo scritto, davvero. Vedrai che riuscirai alla grande nella tua nuova mansione! Tenero parachiulo.. Infine, secondo me DeLo, la scelta degli editors di non avere aggiunto il tuo commiato in sede recensiva ha senso. Molto meglio che questo sia avvenuto tra i commenti, come in un salotto tra amici. So Long, deLo!
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De_Lorenzo
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Gentile utente...e io adesso checcazzo faccio? Mi appello al popolo de-baseriota nonchè ai vertici del CSM (Comitato Salvaguardia Minchioni) per sapere cosa fare della mia fulgida attività di saggista in erba.
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lemonverde
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Ho scoperto da poco Debaser, per cui conosco poco De Lorenzo (ho letto solo la vecchia rece su libro del Berlusca), che dire. Niente.
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laRock
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ecccccerto chi commentava indignato i finissimi e pregiati scritti di delo è un babbo di minchia! eccomi! penso solo che anche se con un bel sorrisetto sulle labbra per la felicità dei polli che abboccavano e una matitina nel culo così per sport, certe cose le scriveva comunque. E a me non piaceva l'idea che qualcuno che (come è stato per me) stesse cercando una recensione (in questo caso di un libro) sul web s'imbattesse in cotante minchiate senza leggere sotto un bel vaffanculo! eeeehhhhh sono fatta così!!!!! Delo che dire a te, nel cruciale momento dell'addio... da che scrissi quelle porcherie sull'aborto, per me, provocatore o meno, sei proprio uno stronzo.
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lemonverde
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mi sono documentato, nel senso che ho letto altre rece di De Lorenzo, compresa quella al "Manifesto del Partito Comunista di Marx" e posso aggiungere alcune cose: 1) recensisce libri senza averli letti o se li ha letti non ne ha capito nulla, il che è la stessa cosa; 2) per lui parole come solidarietà, giustizia, eguaglianza, rispetto degli altri e in definitiva amore, sono parole senza senso visto, e lo ha ribadito anche in questa recensione, parte da una visione puramente egoistica della natura umana. Se è così, ciao e senza rimpianti.
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Deep-Frenk
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Dico solo che Veltroni che parla di Berlinguer è come Ghandi che parla di Hitler
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Deep-Frenk
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Ho letto or ora che te ne vai e che mi hai dedicato anche un saluto personale. Addio caro amico, speriamo di re-incontrarci. Sei stato il primo antropologo di Debaser. P.S. ripensaci!!
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Deep-Frenk
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E mo te lo metto pure sto cinque! :)
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reverse
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<< molta gratitudine vanno agli utenti Stoney, Nes, Giola, LaRock, che più intensamente ad appassionatamente di molti altri hanno saputo cogliere il cuore dei miei scritti e l’obiettivo delle mie critiche; se i modi sono stati a volte bruschi, superficiali ed ineducati, sappiano che non mi sono mai risentito e che ho sempre rispettato il loro punto di vista, conscio che il modo di esprimersi è spesso la conseguenza del proprio pensiero. >> _____________________________ la bomba è qui.
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carlo cimmino
carlo cimmino Divèrs
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Leggo con colpevole ritardo questa tua ultima lucida disamina della condizione politica dell'homus italicus dei nostri giorni. Ad ogni modo e in particolare, al di là del comunque difficile accostamento tra Berlinguer e Walter Veltroni, cui è da riconoscere una personalità pari a quella di Topo Gigio e un carisma non troppo dissimile a quello di Roberto Donadoni, mi pare tu abbia bene ricostruito anche questa volta la decadente parabola della sinistra italiana, iniziata per la verità già anni e anni prima del crollo del muro di Berlino. Oggi possiamo e dobbiamo rimpiangere Berlinguer, senza dubbio, dato che siamo nella merda più totale, ma la storia ci ha insegnato che dall'approdo alla socialdemocrazia non è mai venuto fuori niente di buono. Non è accaduto altrove, non è accaduto in Italia. Ciao De Lorenzo, ti ringrazio per le belle parole spese nei miei confronti e ti abbraccio, sperando di tornare a leggere, prima o poi, delle tue recensioni e delle tue sempre equilibrate disamine sulla nostra società sempre più invece squilibrata e prossima allo sfascio. Amen.
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