Copertina di Yakuza Of Seismic Consequence
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Per appassionati di musica sperimentale, jazz-core e hardcore, fan di band innovative e sonorità intense e drammatiche
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LA RECENSIONE

E' già messo tutto in evidenza nel titolo dell'opera.

Una sconvolgente "Conseguenza Sismica".

Perchè la band di Bruce Lamont, da Chicago, si è sempre messa in evidenza per un approccio musicale sballato e fuori controllo.

La forza espressiva, mantrica, ripetuta all'infinito degli OM; la schizofrenia interpretativa dei migliori Mr. Bungle; le degenerate improvvise ripartenze a folle velocità come soltanto i Brutal Truth potevano permettersi di fare. Questi sono i perfidi riferimenti per un lavoro di un grammo meno oltranzista e frenetico rispetto ai due album che lo hanno preceduto ("Samsara" del 2006 e "Trasmutations" del 2007).

"Of Seismic Consequence" è il loro disco più teso, oscuro, drammatico; con quel sax, suonato da Bruce, che getta ulteriore benzina sul fuoco ad un marasma sonoro di asfissiante e cruda bellezza. Jazz - Core figlio di John Zorn. Ecco l'ultimo riferimento che mi mancava per dare consistenza al mio odierno smodato argomentare.

Soltanto un brano segnalo; i nemmeno tre tempestosi minuti di "Good Riddance (The Knuckle Walkers)": un inizio tellurico con un basso che annuncia l'entrata della voce e degli altri strumenti. Hardcore suonato con i cosidetti attributi; d'improvviso il caos totale prende il sopravvento e si entra in territori Grind con una batteria che tutto tritura. Ancora la voce declamatoria del leader a stravolgere completamente l'andamento del pezzo e la band è pronta per il rush finale che ingloba la belluina violenza degli Slayer. Un capolavoro di canzone, come tutto il disco; pochi cazzi!!!

Ad Maiora.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Of Seismic Consequence' dei Yakuza come un album intenso, teso e oscuro, capace di unire elementi di jazz-core e hardcore in un'esplosione sonora controllata ma feroce. Viene sottolineata la maestria del sax di Bruce Lamont e la capacità della band di creare atmosfere drammatiche e coinvolgenti, con riferimenti a grandi nomi come John Zorn e Mr. Bungle. Un disco che, pur meno frenetico rispetto ai precedenti, mantiene una forza espressiva unica e un impatto potente.

Tracce

01   The Ant People (03:43)

02   Thinning the Herd (03:31)

03   Stones and Bones (05:34)

04   Be That as It May (08:05)

05   Farewell to the Flesh (11:06)

06   Testing the Waters (06:21)

07   Good Riddance (The Knuckle Walkers) (02:53)

08   The Great War (02:38)

09   Deluge (07:13)

Yakuza

Yakuza è una band avant‑metal di Chicago formata nel 1999 e guidata da Bruce Lamont (voce e sassofono). Il gruppo fonde metal estremo, jazz e sperimentazione, affiancando passaggi hardcore/grind a lunghe sezioni dilatate e improvvisative.
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