Copertina di Yo La Tengo Electr-O-Pura
Almotasim

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Per appassionati di indie rock, fan della musica alternative anni '90, amanti di suoni sperimentali e atmosfere oniriche.
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LA RECENSIONE

Andiamo al 1995, alla settima fatica dei nostri YLT, dopo le ottime prove di May I Sing With Me e Painful. L’Album, valido Indie Rock/Noise Pop, sovente messo in sordina dalla critica, è tutto percorso e dominato dai riverberi della chitarra di Kaplan, dai suoi contrappunti e dissonanze, ora granitiche, ora ipnotiche, ora oniriche. Il fragile soprano della Hubley acquista sempre più spazio, e con merito. Kaplan si diletta anche all’organo con linearità percussiva. Mc New è sempre educato al basso. Alla batteria la Hubley è una garanzia, impulsiva e misurata, quando e quanto serve.

Forse un po’ disunito, ma non già sfocato, l’Lp non manca di episodi eccellenti, a partire da Tom Curtenay, pop di evocazione beatlesiana, con riguardo al beat inglese dei sixties. La melodia è così riuscita che Dante direbbe “ti fia chiavata in mezzo de la testa con maggior chiovi che d'altrui sermone”. La jam finale, Blue Line Swinger, esplica bene il lato rumoristico della band, ispirato alla “Gioventù Sonica”, e va a replicare I Heard You Looking (da “Painful”, strumentale stupendo, “da paura” appunto), aggiungendovi il canto pregevole della Hubley, in una magnifica e lunga progressione vagamente kraut, ma che giunge al proprio apice. False Alarm è uno spken dissonante, spigoloso, pieno di singulti e fracasso, a cadenze di boogie. Flying Lesson procede tra Velvet Underground e Joy Division, omaggiando e dissimulando entrambi. La notturna, rarefatta e dilatata The Hour Growns Late è consegnata in dote tanto al Dream pop che al Gospel (almeno come concetto).

Un album minore degli YLT, ma di grande mestiere, complesso nelle sue tessiture, mai scontato negli esiti: tra tante citazioni, o meglio riferimenti, il proseguimento di un discorso assolutamente personale.

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Riassunto del Bot

Electr-O-Pura, settimo album dei Yo La Tengo del 1995, esplora un indie rock complesso e ricco di dissonanze, guidato da chitarre riverberate e il delicato canto di Hubley. Nonostante una certa disunione, l'album offre episodi eccellenti e citazioni musicali raffinate. I brani spaziano dal pop evocativo di Tom Courtenay al lato più rumoristico di Blue Line Swinger, con influenze da Velvet Underground e Joy Division. Un lavoro di grande mestiere e personalità nel panorama alternative.

Tracce testi

02   Don't Say A Word (Hot Chicken #2) (03:28)

03   (Straight Down To The) Bitter End (03:59)

04   My Heart's Reflection (06:02)

05   Attack On Love (01:52)

06   Blue Line Swinger (09:19)

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07   Flying Lesson (Hot Chicken #1) (06:42)

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08   The Hour Grows Late (03:06)

10   False Ending (00:56)

11   Pablo And Andrea (04:16)

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12   Paul Is Dead (02:26)

14   The Ballad Of Red Buckets (04:00)

Yo La Tengo

Yo La Tengo è un gruppo alternative/indie rock statunitense associato a Hoboken (New Jersey), noto per l’eclettismo tra rumore e melodia e per la lunga collaborazione tra Ira Kaplan e Georgia Hubley, con James McNew al basso.
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