Copertina di 30 Seconds to Mars A Beautiful Lie
ilariola

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, emo-core e nu-metal, fan di rock anni 2000, giovani adulti interessati a temi emotivi e psicologici
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LA RECENSIONE

Il concetto di questo "provenire da Marte", implica già la diversità, l'alienazione, l'estraneità agli affari del mondo e ci riporta all'atmosfera di Cronache marziane di Bradbury. Al primo impatto il suono è molto "nu-metal" o meglio, con una definizione più attuale, "emo-core", un genere musicale di nuova generazione. Neo-romantico, neo-gotico, molto "screaming". In Italia sono arrivati con il classico ritardo accademico, dopo circa due anni dall'uscita dell'album.

Atmosfere rarefatte, invasioni aliene, paure recondite. Fughe disperate, guerre tra mondi, atterraggi su Marte, partenze interspaziali. Tutto questo era nel primo album: invece, questa volta l'alieno è molto più vicino a noi. Anzi, è dentro di noi. In questi giorni possiamo vedere nei principali network musicali in "heavy rotation" il videoclip di "The Kill", ispirato a Shining (Overlook Hotel) di Stanley Kubrick. I componenti della band alloggiano presso questo hotel e sono perseguitati dai rispettivi alter-ego, vestiti di tutto punto per suonare a una festa anni '20, popolata di gemelli identici tra loro. Tutto quanto il brano è concentrato sulla paura di se stessi e delle proprie ombre interiori, tra le parole trapela un conflitto psicologico talmente forte da spingere al suicidio ("Come break me down - Bury me, bury me - I am finished with you"). "A beautiful lie", la title track è una specie di inno alla menzogna, all'ambiguità, alla volontà di mascherare il passato giocando con la verità. Attraverso la sontuosità di "From Yesterday" (l'inizio è una chiara citazione degli U2) conosciamo la crisi mistica: infatti il cantante Jared Leto pone delle domande a un'entità indefinita, ma molto potente, cioè a colui che "ha il mondo sul proprio volto" ("On his face is a map of the world").
I suoni più ricorrenti e riconoscibili sono sferrate di chitarre potenti, alternate alla voce ora vellutata e languida, ora rotta da vere e proprie urla di rabbia, dolore, disperazione, impotenza. Suonano bene, ricordano diverse altre band già sentite, come Evanescence, Linkin Park, Incubus, possono essere definiti anche come "versione edulcorata dei Tool"; passano dall'hard estremo come in "Attack" o "Battle of one" alla ballad struggente di "A modern myth" resa molto elegante dagli archi e dalla chitarra acustica. In "R-Evolve" sembrano i pensieri di un condannato a morte, che riflette su quello che ha fatto e sul perché, effettivamente, non ha vissuto una vita vera. E invoca l'esecuzione per liberarsi da se stesso ("It's time for execution; it's time to execute"). La band di Jared Leto (un volto conosciuto, attore co-protagonista in film come Alexander e Lord of War) sta facendo strada: negli USA i 30 Seconds to Mars sono famosi già da qualche anno, probabilmente troveranno terreno fertile anche in Europa.

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Riassunto del Bot

La recensione esplora 'A Beautiful Lie' dei 30 Seconds to Mars come un album caratterizzato da atmosfere emo-core, temi di alienazione e conflitti interiori. Il videoclip di 'The Kill' viene evidenziato per la sua ispirazione cinematografica. Le tracce alternano chitarre potenti e momenti struggenti, mostrando una band in crescita che mischia intensità e melodia. Jared Leto, noto anche come attore, guida una proposta musicale che può affermarsi anche in Europa.

30 Seconds to Mars

Band rock statunitense fondata a Los Angeles nel 1998 dai fratelli Jared (voce, chitarra) e Shannon Leto (batteria). Tra gli album più noti: 30 Seconds to Mars (2002), A Beautiful Lie (2005), This Is War (2009), Love Lust Faith + Dreams (2013), America (2018) e It's the End of the World But It's a Beautiful Day (2023). Celebri per videoclip ambiziosi e cori registrati con i fan.
14 Recensioni

Altre recensioni

Di  pk1986

 "The Kill è il pezzo migliore che abbia scritto."

 I videoclip di 'The Kill' e 'From Yesterday' sono due veri e propri microfilm.


Di  PunkPrincess

 La vera grandezza di Jared Leto è la sua capacità interpretativa, apprezzabile solo dopo alcuni ascolti attenti dell’intero album.

 Se ti capita fra le mani un buon album, che non cambierà la storia della musica ma è di buona fattura e con qualche buon messaggio da lasciare, perché gettarlo lì?


Di  Taurus

 Le dieci tracce sono di quanto più sciatto il mercato discografico possa proporre.

 Un album orrendo da evitare... spero proprio ci vadano su Marte o che qualcuno glieli spedisca di corsa.