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Ain Soph

Gruppo musicale
Per appassionati di post-industriale, dark ambient e neo-folk; curiosi di esoterismo, alchimia e tradizione; collezionisti dell’underground italiano.
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La Scheda

Collettivo romano nato nei primi anni ’80, divenuto culto nella scena post-industriale. Dopo la trilogia rituale I–II–III e Ars Regia, arriva Kshatriya (1988). Con Aurora (1992) il progetto vira alla forma-canzone e all’“etica”, proseguendo con Oktober (2002) e Finis Gloriæ Mundi (2018).

Formati a Roma nei primi anni ’80; prime uscite su cassetta tramite Misty Circles; Ars Regia (Nekrophile Records, 1986; ristampe 1992 e Athanor 2003); Ain Soph (Staalplaat, 1990; poi Elfenblut); Kshatriya (1988, primo vinile); Aurora (1992, poi ristampe Old Europa Cafe); Oktober (2002); Finis Gloriæ Mundi (2018). Membri citati nelle recensioni: Crucifige, Claudedi/ClauDEDI, Foraenovis, Atrocity, THX, Spectre, Von Sebottendorff, Emma, Katia. Influenze concettuali: Aleister Crowley, Julius Evola, René Guénon, Oswald Spengler, Giuliano Kremmerz, Arturo Reghini.

Collettivo romano attivo dagli anni ’80, legato a esoterismo e tradizione. La trilogia I–II–III e Ars Regia segnano la fase rituale; Kshatriya (1988) è considerato un capolavoro. Con Aurora (1992) passano alla forma-canzone e all’“etica”, proseguendo con Oktober (2002) e Finis Gloriæ Mundi (2018). Cult band della scena post-industriale/neo-folk.

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