Copertina di An Autumn for Crippled Children All Fell Silent, Everything Went Quiet
kubik

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Per appassionati di musica alternativa, shoegaze, black metal e sonorità sperimentali, amanti delle atmosfere emotive e intense
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LA RECENSIONE

In media res. Dal niente una botta sonora, un luminoso schianto, un muro del suono bianco. Non male queste urla compresse, la musica le sovrasta, eppure si sentono ancora. Un pazzo guida a fari spenti nella notte, tu chiamale se vuoi come vuoi..

Avvolgente caos di angelica tristezza, il bello è che sei ancora vivo, fa niente se assomiglia alla morte, anzi meglio.Shoegaze? Black metal? Boh, qualunque cosa sia ti vien voglia di sparirci dentro. Suoni per stati d'animo innominabili come quando da ragazzo ascoltavi certa wave.

Una sensazione esaltante che da un po' non provavo e che non so nemmeno spiegare. Cerchi concentrici attorno a una verità impossibile a dirsi mentre fuori dalla caverna si apre una voragine guardando ogni cosa negli occhi. Ecco allora che dalla musica nasce un urlo. E dal letame nascono i fior.

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Riassunto del Bot

L'album di An Autumn for Crippled Children crea un mix avvolgente di shoegaze e black metal, offrendo un'esperienza sonora intensa e immersiva. La recensione evidenzia un'atmosfera di caos angelico e malinconico, che coinvolge e trascina l'ascoltatore in sensazioni rare e difficili da definire. Il lavoro si presenta come una riflessione sonora profonda, capace di evocare una risposta emotiva forte e sorprendente.

Tracce

01   I Became You (04:49)

02   Distance (03:23)

03   Water's Edge (04:49)

04   Everlasting (03:28)

05   Paths (04:50)

06   Silver (03:03)

07   None More Pale (03:45)

08   All Fell Silent, Everything Went Quiet (03:35)

09   The Failing Senses (03:28)

10   Craving Silence (04:23)

An Autumn for Crippled Children

Gruppo olandese che fonde elementi di shoegaze, black metal e post‑rock, noto per atmosfere luminose ma intrise di oscurità.
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