Copertina di Anathema A Natural Disaster
ZiOn

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Per appassionati di alternative rock, fan di anathema, ascoltatori di rock sperimentale e progressive, cultori di musica atmosferica e psichedelica
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LA RECENSIONE

E' dal 2001 che in casa Anathema si respirava aria di cambiamento.
Era in quell'anno, infatti, che il gruppo metal di Liverpool, resistito a numerosi cambi di line-up, pubblicava "A Fine Day To Exit", album sperimentale accolto con pareri contrastanti, con il quale i fratelli Cavanagh e soci sembravano imprimere una prima svolta al doom degli esordi, virando verso altre sonorità più calme e tendenti all'alternative rock.

Nel 2004 esce "A Natural Disaster" per l'etichetta Music For Nations, è il risultato è senza dubbio sorprendente. Il sound dei nostri dice definitivamente addio alle influenze dei primi dischi, pur sempre lontane dal metal più tradizionale. Qui a farla da padrone, infatti, sono l'alternative rock alla Radiohead e la psichedelia di ispirazione 70's e pinkfloydiana, che contribuiscono fortemente alla piena riuscita del nuovo esperimento degli Anathema: "A Natural Disaster" è infatti un ottimo lavoro, ottimamente strutturato e ricco di tracce atmosferiche ed intense come l'iniziale Harmonium, dalle esplosioni micidiali ed improvvise, la stupenda Closer con il suo vocoder a tratti spiazzante, la magnifica title track, dove la calda voce di Leon Douglas si fonde alla perfezione con il tappeto sonoro creato dai nostri, e la grandissima Flying, dal crescendo progressivo e superbo.
Tutto perfetto? Forse no, ci sono un paio di pezzi, Pulled Under At 2000 Metres A Second e la conclusiva Violence, che, richiamando sonorità del passato recente, sembrano un pò fuori dal contesto del disco, anche se la seconda resta, con il suo pianoforte struggente, uno dei momenti più emozionanti di questo "A Natural Disaster".

Complimenti agli Anathema, quindi, per avere confermato le loro grandissime capacità e per non aver avuto paura di voltare pagina. Certo, c'è sempre il rischio di perdere credibilità e, soprattutto, di dire addio ai fan di lunga data, ma, se lo si fa senza timore e con un album ottimo come "A Natural Disaster", si può anche chiudere un occhio, non vi pare?

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Riassunto del Bot

L'album A Natural Disaster degli Anathema, pubblicato nel 2004, rappresenta una svolta definitiva nella loro carriera, virando verso sonorità alternative rock e psichedeliche. La recensione sottolinea la qualità delle tracce, l'atmosfera intensa e la maturità artistica del gruppo. Vengono evidenziati alcuni brani particolarmente riusciti, pur con un paio di pezzi leggermente fuori contesto. Complessivamente un lavoro sorprendente e apprezzabile, che conferma il coraggio degli Anathema nel cambiamento.

Tracce testi video

01   Harmonium (05:28)

04   Are You There? (04:59)

05   Childhood Dream (02:10)

06   Pulled Under at 2000 Metres a Second (05:23)

07   A Natural Disaster (06:27)

Leggi il testo

10   Violence (10:45)

Anathema

Anathema sono un gruppo musicale inglese nato a Liverpool nel 1990. Hanno esordito con il doom/death, attraversato il gothic e l’alternative degli anni ‘90, evolvendosi progressivamente verso sonorità orientate al rock atmosferico, post-rock e progressive nei decenni successivi.
37 Recensioni

Altre recensioni

Di  serestoppone

 Nulla qui è mai banale perché niente è lasciato al caso, tutto sfiora la perfezione.

 Ogni canzone è una storia a sé che va a comporre uno strepitoso mosaico curato in ogni minimo particolare.


Di  Maxive80

 Ogni volta si scoprono orizzonti musicali mai visti prima.

 Sono stati, sono e saranno semplicemente gli Anathema, unici nel loro modo di regalare sogni ed emozioni...