Copertina di Antony And The Johnsons I'm A Bird Now
anitaerrabunda

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Per amanti della musica d'autore, ascoltatori di album emotivi e introspettivi, fan di sonorità acustiche e testi poetici.
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LA RECENSIONE

Racchiude la storia di un bambino questo album, forse raccontata da una spiece di Pierot, una notte piovosa nel caldo delle roulotte di un circo. È tra tendaggi e "mobili" mollezze che si racconta della crescita, della solitudine, del travestimento, dell'infinita tenerezza dell'isolamento.E la libertà è l'infantile e mistica crescita delle ali.

Anthony sembra avere custodito tutta la sua innocenza... "Hope there's someone" è la prima canzone, molto iterante e ripetiva, quasi acustica fino a un loop finale strumentale che sembra il primo sipario che si chiude che annuncia soltanto l'atmosfera, che rimarrà pressochè tale in tutto l'album. La voce tremante e stanca continua a cantare delle suppliche, che risultano però docili e per nulla pesanti all'ascolto. Bellissima è "Man is the Baby"... tutto è evidentemente intriso di intimismo.

È uno degli album più commuoventi che ho sentito ultimamente.

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Riassunto del Bot

L'album racchiude la storia di un bambino narrata con delicatezza e tenerezza, con una voce tremante che accompagna temi di crescita e solitudine. Un lavoro intimo e commovente che crea un'atmosfera suggestiva simile a un circo notturno. 'Hope There's Someone' e 'Man is the Baby' rappresentano momenti salienti per l'intimismo musicale. Nel complesso, un disco che colpisce per la sua emotività e profondità.

Tracce testi video

01   Hope There's Someone (04:21)

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03   For Today I Am a Boy (02:36)

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04   Man Is the Baby (04:09)

05   You Are My Sister (03:59)

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06   What Can I Do? (01:40)

07   Fistful of Love (05:51)

09   Free at Last (01:36)

Antony and the Johnsons

Antony and the Johnsons è un gruppo statunitense fondato a New York nel 1998 dal cantante e songwriter Antony Hegarty, poi noto come Anohni. Autori di un chamber/baroque pop emotivo e orchestrale, hanno pubblicato album di culto come I Am a Bird Now (vincitore del Mercury Prize 2005), The Crying Light e Swanlights, collaborando con artisti quali Lou Reed, Boy George, Rufus Wainwright, Devendra Banhart e Björk.
10 Recensioni

Altre recensioni

Di  sodo_caustico

 Antony ha una voce me-ra-vi-glio-sa, Lou Reed l'ha definita "angelica".

 Consigliato: a chi accoglie a braccia aperte chiunque, senza saperne il nome.


Di  Leroy Jones

 La voce profonda, vibrante di Antony, sembra ti rapisca, ti porti altrove, ti sveli la sua anima in ogni canzone.

 Forse una sola parola può racchiudere il senso di questo album: unico.


Di  Mariaelena

 La voce di Antony oltre che essere inimitabile è di una addolorante bellezza impareggiabile.

 Dieci brani, come dieci storie quotidiane vere e vissute da chiunque di noi, atrofizzanti malinconie, pensieri distorti, intollerabili incomprensioni.


Di  azzo

 Una voce di donna che pare quella di un uomo, per un uomo che cerca di essere donna.

 Ancora ci fanno credere che sia possibile esprimere la propria arte, nuda e cruda, per quella che è.