Copertina di Antony and the Johnsons I Am A Bird Now
sodo_caustico

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, amanti delle voci uniche, pubblico lgbtq+, ascoltatori di musica d'autore intima e profonda
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Con la fatica che facci(am)o per guardare avanti, per cercare e premiare chi prende nuove strade musicali o almeno ci prova... arrivo a questo Antony (i "the Johnsons" in verità sono solo "tappezzeria", un po' come i Lunapop senza Cesare Cremonini...) e, oltre a schiantarmi nel profondo del presente più intimo (anche se non riesco a capire come non si possa diventar matti per le donne... ;-) mi "costringe" pure a tornare indietro fino al 1998, anno del suo debutto più volte ristampato, e quindi trovabile. Antony è un gay, lo dico subito per non far perdere tempo a chi ha certi pregiudizi musicali e non (spero non sia il caso di molti abitanti del pianeta Debaser... Ad occhio, da quel poco che "ci abito", direi di no). Antony ha una voce me-ra-vi-glio-sa, Lou Reed l'ha definita "angelica". E se lo dice lui... mica un pirlone come me... Testi, melodie e arrangiamenti da cantautore classico, ma riesce ad essere personalissimo. Molta sofferenza ovunque, ma con immensa classe.

Consigliato: a chi accoglie a braccia aperte chiunque, senza saperne il nome.
Sconsigliato: a chi va coi trans ma di giorno dice di odiare i froci.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione celebra la forza emotiva e la personalità unica di Antony and the Johnsons in 'I Am A Bird Now'. La voce definita "angelica" da Lou Reed e i testi intensi creano un'opera di grande impatto. Il recensore sottolinea l'importanza di superare i pregiudizi per apprezzare la profondità dell'album, raccomandandolo a chi accoglie la diversità e la musica autentica.

Tracce testi video

01   Hope There's Someone (04:21)

Leggi il testo

03   For Today I Am a Boy (02:36)

Leggi il testo

04   Man Is the Baby (04:09)

05   You Are My Sister (03:59)

Leggi il testo

06   What Can I Do? (01:40)

07   Fistful of Love (05:51)

09   Free at Last (01:36)

Antony and the Johnsons

Antony and the Johnsons è un gruppo statunitense fondato a New York nel 1998 dal cantante e songwriter Antony Hegarty, poi noto come Anohni. Autori di un chamber/baroque pop emotivo e orchestrale, hanno pubblicato album di culto come I Am a Bird Now (vincitore del Mercury Prize 2005), The Crying Light e Swanlights, collaborando con artisti quali Lou Reed, Boy George, Rufus Wainwright, Devendra Banhart e Björk.
10 Recensioni

Altre recensioni

Di  Leroy Jones

 La voce profonda, vibrante di Antony, sembra ti rapisca, ti porti altrove, ti sveli la sua anima in ogni canzone.

 Forse una sola parola può racchiudere il senso di questo album: unico.


Di  anitaerrabunda

 È tra tendaggi e "mobili" mollezze che si racconta della crescita, della solitudine, del travestimento, dell'infinita tenerezza dell'isolamento.

 "Hope there's someone" è la prima canzone, molto iterante e ripetitiva, quasi acustica fino a un loop finale strumentale che sembra il primo sipario che si chiude.


Di  Mariaelena

 La voce di Antony oltre che essere inimitabile è di una addolorante bellezza impareggiabile.

 Dieci brani, come dieci storie quotidiane vere e vissute da chiunque di noi, atrofizzanti malinconie, pensieri distorti, intollerabili incomprensioni.


Di  azzo

 Una voce di donna che pare quella di un uomo, per un uomo che cerca di essere donna.

 Ancora ci fanno credere che sia possibile esprimere la propria arte, nuda e cruda, per quella che è.