Steve Wynn & The Miracle 3
Static Transmission

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Questa notta ho dormito ben poco; soffro il caldo asfissiante e ci sono ormai abituato.

Ma il cattivo riposo è stato in qualche modo allietato perchè, in quei pochi momenti nei quali sono entrato nella fase R.E.M. (ma guarda un po' che cosa sono riuscito a citare!!), ho sognato Steve Wynn.

Alle mie concitate domande mi ha risposto con la sua pacatezza, con la sua signorilità che da tantissimi decenni ho potuto apprezzare ed amare. Mi ha detto che sta imbastendo un nuovo disco dei Dream Syndicate e che più o meno nella sua infinita carriera ha ormai raggiunto la bellezza di cinquecento brani scritti di suo pugno.

Perchè noi a Steve ci vogliamo un gran bene.

Come ho appena detto qui sopra mi ha colpito più di tutto, nel sogno, la pacatezza del ragazzo di Los Angeles.

Ed allora ecco spiegato al risveglio la gran voglia di ascoltare Static Trasmission, che si apre con la dolce ballata meditativa di "What Comes After".

Lo spalleggiano Jason Victor, Dave DeCastro, la compagna Linda Pitmon e il fidato amico Chris Cacavas.

Un lavoro che conferma l'ottima vena del periodo, siamo nel 2003, di Steve che riesce quasi a replicare l'assoluta eccellenza del precedente Here Come The Miracle (il suo lavoro migliore post Sindacato senza dubbio).

La melodica e notturna "The Ambassador Of Soul"; la rumorosa "Candy Machine" con un finale a salire che ricorda i giovanile ed infiammati esordi.

Il soleggiato, ma siamo verso il tramonto, soul di "Maybe Tomorrow" che non dispiacerebbe ad un certo signor Zimmerman da Duluth; il denso blues di "Keep It Clean" che mi ricorda sia nel cantato che nell'andamento musicale i migliori The The di Matt Johnson.

Un album ben fatto, ben eseguito, ben suonato.

Che infine si avvale della presenza degli oltre sei minuti di una travolgente "Amphetamine": molto semplicemente "Il giorno del vino e delle rose" vent'anni dopo. E qui tutta la band spinge a fondo il pedale dell'acceleratore con quelle chitarre così tirate, così rumorose da minare l'incolumità delle corde stesse. Un concentrato di feedback uditivo come solo il buon Steve è capace di mettere in piedi.

Se non siamo alle cinque stelle, pochissimo ci manca.

Però io cinque stelle le piazzo a prescindere...CALIFORNIA STYLE...

Tutto qui.

Ad Maiora.

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