Copertina di Avril Lavigne The Best Damn Thing
Ihsahn

• Voto:

Per fan della musica pop punk, giovani adulti, amanti di testi emozionali e vocalità graffianti, seguaci di avril lavigne
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LA RECENSIONE

Rispetto ai predecessori questo disco presenta delle connotazioni più ludiche, rappresentando una fase del percorso artistico della cantante di bilanciamento rispetto ad altre più introverse e cupe dalle quali "Under My Skin" attingeva; mentre rispetto all'esordio, "Let go", è riscontrabile una maggiore consapevolezza della propria femminilità e del proprio equilibrio, dettato quest'ultimo oltre che dall'età, probabilmente dall'unisono di assensi capace di detergere tante incertezze che affliggono anche i grandissimi cantanti. Inoltre penso che non deva essere stato facile per una cantante che suo malgrado desta consensi elementari con l'immagine farsi valere anche come artista. Eppure a mio avviso c'è riuscita al di là di ogni ragionevole dubbio, già con i lavori precedenti.

Il disco disimpegna con grande nonchalance da tematiche tristi ad altre allegre ad altre provocatorie; l'esempio migliore ne è "The Best Damn Thing", una delle mie preferite, assieme a "When You're Gone", quest'ultima davvero struggente.

Un'altra bellissima canzone è "Innocence", che riprende un po' la precedente, cosi' come "Keep Holding On". Mentre il lato più smaliziato e intrigante viene espresso molto bene in "I Don't Have To Try" che ha delle linee vocali più grezze, anche nei testi espliciti e in alcuni scream. Canzoni come "One Of Those Girls" e "Girlfriend" ribadiscono la deprecazione verso le altre ragazze, secondo la visione di Avril, difficilmente ricollocabile alla sua personalità; cosi' come "Contagious" e "Hot": delle dichiarazioni d'amore abbastanza arcane, al contrario di "Everything Back But You" e "I Can Do It Better" che riprendono il tema di disillusione verso l'altro sesso presente nei precedenti album.

Musicalmente è molto ben curato, sempre all'interno del genere punk-rock-pop; ottima la voce di Avril e l'intonazione che anche imbrattata mantiene la sua grazia, qualità peculiare.

Il dvd è anch'esso interessante, concernendo la lavorazione del disco e chi è intervenuto nella realizzazione, ma non mancano alcune gag.

Per concludere un disco bellissimo, esattamente quanto i precedenti; molto belli i testi, pieni di vitalità e dolcezza; un 10 e lode chiaro come la luna.

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Riassunto del Bot

The Best Damn Thing rappresenta una fase ludica e consapevole nel percorso di Avril Lavigne, alternando temi tristi, allegri e provocatori. L'album, curato musicalmente nel genere punk-pop, mette in evidenza una vocalità graffiante e testi vivaci pieni di femminilità e dolcezza. Brani come "Girlfriend" e "When You're Gone" mostrano sfumature diverse di emozioni, dal lato più malizioso a quello struggente. Il disco è considerato all'altezza dei precedenti lavori, con un DVD corredato di contenuti interessanti e spensierati.

Avril Lavigne

Avril Lavigne è una cantante e cantautrice canadese, emersa nei primi anni 2000 con un pop-rock/pop-punk di grande successo commerciale. Nelle recensioni citate viene spesso associata a temi adolescenziali e a un'immagine controversa rispetto all'etichetta "punk".
17 Recensioni

Altre recensioni

Di  KiArAvRiL

 "Questo album non ha un senso, non è uno di quei dischi dei quali puoi dire: oh sì, significa davvero molto per me... è stato creato apposta per far divertire i miei fan."

 "Avril è tornata più carica di prima, finalmente ha fatto pace con il guardaroba, si è sposata con i gobbo di Notre Dame e ha comprato una villa a LA."


Di  Claombry

 Spumeggiante, divertente, aggressivo, emozionante... un capolavoro insomma.

 Un nuovo lato, forse quello un po’ più pazzo della cantante canadese prende vita.


Di  marcounali

 "Il pezzo più bello ed intelligente del suo ultimo album è 'When You're Gone'"

 "Avril si presenta sulla scena musicale con un altro grande album, e spacca tutto"


Di  Ylenia88

 Ogni canzone ha qualcosa di diverso dall'altro.

 Lo consiglio a chi vuole divertirsi come la stessa cantante ha più volte dichiarato.


Di  Trimalchione

 L'unica poetessa e principessa del punk è e sarà sempre Patti Smith, e scusate se è poco.

 Basta il primo singolo, "Girlfriend", a far rabbrividire, con clichè più che abusati di chitarre finte heavy e voce cantilenante.


The Best Damn Thing ha 7 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.