Rispetto ai predecessori questo disco presenta delle connotazioni più ludiche, rappresentando una fase del percorso artistico della cantante di bilanciamento rispetto ad altre più introverse e cupe dalle quali "Under My Skin" attingeva; mentre rispetto all'esordio, "Let go", è riscontrabile una maggiore consapevolezza della propria femminilità e del proprio equilibrio, dettato quest'ultimo oltre che dall'età, probabilmente dall'unisono di assensi capace di detergere tante incertezze che affliggono anche i grandissimi cantanti. Inoltre penso che non deva essere stato facile per una cantante che suo malgrado desta consensi elementari con l'immagine farsi valere anche come artista. Eppure a mio avviso c'è riuscita al di là di ogni ragionevole dubbio, già con i lavori precedenti.
Il disco disimpegna con grande nonchalance da tematiche tristi ad altre allegre ad altre provocatorie; l'esempio migliore ne è "The Best Damn Thing", una delle mie preferite, assieme a "When You're Gone", quest'ultima davvero struggente.
Un'altra bellissima canzone è "Innocence", che riprende un po' la precedente, cosi' come "Keep Holding On". Mentre il lato più smaliziato e intrigante viene espresso molto bene in "I Don't Have To Try" che ha delle linee vocali più grezze, anche nei testi espliciti e in alcuni scream. Canzoni come "One Of Those Girls" e "Girlfriend" ribadiscono la deprecazione verso le altre ragazze, secondo la visione di Avril, difficilmente ricollocabile alla sua personalità; cosi' come "Contagious" e "Hot": delle dichiarazioni d'amore abbastanza arcane, al contrario di "Everything Back But You" e "I Can Do It Better" che riprendono il tema di disillusione verso l'altro sesso presente nei precedenti album.
Musicalmente è molto ben curato, sempre all'interno del genere punk-rock-pop; ottima la voce di Avril e l'intonazione che anche imbrattata mantiene la sua grazia, qualità peculiare.
Il dvd è anch'esso interessante, concernendo la lavorazione del disco e chi è intervenuto nella realizzazione, ma non mancano alcune gag.
Per concludere un disco bellissimo, esattamente quanto i precedenti; molto belli i testi, pieni di vitalità e dolcezza; un 10 e lode chiaro come la luna.
"Questo album non ha un senso, non è uno di quei dischi dei quali puoi dire: oh sì, significa davvero molto per me... è stato creato apposta per far divertire i miei fan."
"Avril è tornata più carica di prima, finalmente ha fatto pace con il guardaroba, si è sposata con i gobbo di Notre Dame e ha comprato una villa a LA."
Spumeggiante, divertente, aggressivo, emozionante... un capolavoro insomma.
Un nuovo lato, forse quello un po’ più pazzo della cantante canadese prende vita.
"Il pezzo più bello ed intelligente del suo ultimo album è 'When You're Gone'"
"Avril si presenta sulla scena musicale con un altro grande album, e spacca tutto"
Ogni canzone ha qualcosa di diverso dall'altro.
Lo consiglio a chi vuole divertirsi come la stessa cantante ha più volte dichiarato.
L'unica poetessa e principessa del punk è e sarà sempre Patti Smith, e scusate se è poco.
Basta il primo singolo, "Girlfriend", a far rabbrividire, con clichè più che abusati di chitarre finte heavy e voce cantilenante.