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Bachi da pietra
Live @ Biko (Milano) 26-11-2015

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Voto:

Il Biko è un circolo arci piccolo, che fa bei concerti, gestito da gente che purtroppo non brilla né per simpatia né per manifesta onestà. Non che siano dei disonesti, ma per tre volte, alle tre di notte, han cercato di farmi pagare l'ingresso perche quella sera aveva suonato (AVEVA SUONATO) della gente.
Live ci ho visto solo i Calibro per ora. Due volte. Con i concerti il posto è intimo forte, le pareti grondano sudre, tutto il tempo qualcuno ti tocca il culo, hai il pacco perennemente appoggiato alle natiche di quello di fronte, se muovi un piede ne pesti quattro, ecc. Coi calibro...
Ieri no, ieri è stato diverso.
All'ingresso i gestori diversamente simpatici mi chiedono i soldi perchè la gente ancora deve suonare, e, per una volta, mi sembra che abbiano ragione loro. Dentro è semi vuoto: i Bachi non sono i Calibro, la proposta è più "estrema" (anche se prima, fino al 2010, a dispetto del rumore celato e non ostentato, lo era molto di più) i suoni meno catchy, e per finire ad asoltarli devi essere una ascoltatore che lavora più di pala per andare a tirar fuori Necroide piuttosto che non invece S.P.A.C.E.
E' un po' un peccato, perchè il sudore muscolare e i feromoni appicicati al cemento delle quattro mura che tengono su il tetto meglio si addicono alla proposta di Bruno Dorella e Giovanni Succi, piuttosto che non a quella del combo poliziottonostagico. Ma ci si adegua, e del resto, suvvia: lo si sapeva che sarebbe stata così.
Per compensare l'assenza di odori e vapori intimo casalinghi mi metto a scrivere 'sta roba con le mani che puzzano di cipolla. Una zuppa di cipolle a fine concerto ci sarebbe stata da dio ieri.
Piano piano credo che dentro cominciamo ad essere più di trenta. Poi quaranta. Poi se tutto va bene forse arriviamo a essere su per giù un centinaio (più giù direi, ma facciamo cifra tonda che magari sono io che a colpo d'occhio conto a merda).
Venti minuti di ritardo e si abbassano le luci in sala e sul palco salgono i due insetti antropomorfi. Dorella impugna le bacchette della sua batteria perennemente priva di cassa, Succi piglia la diavoletto in mano e attaccano.

E deve essere la seconda canzone, o forse addirittura la prima, fatto sta che mi perdo nel testo di "Black Metal il Mio Folk" e mi partono cinquanta madonne, cristi e san pietri, che adesso a dodici ore di distanza, credo si siano fermati ad un autogrill a farsi una bomba in santa pace.
Non è la prima volta che Black Metal il Mio Folk me li fa partire, diciamo che mi partono ogni volta che la sento che facciamo prima.
Il nuovo lavoro dei bachi è stato bollato come "leggero", "ironico", che non si prende sul serio.
Ora, il testo del pezzo d'apertura al disco recita:

"Erano bei tempi semplici
e li chiamavi cupi e catastrofici

solo se meno sicuri,
ma sicuro era già morto da un pezzo;
pretendi il paradiso e ottieni sempre l'inferno.
Stirpe viziata da uno scherzo del caso,
hai tenuto settant'anni questo spettro lontano
ma anche il caso ha una sua ironia
e una cupa catastrofe ora sai cosa sia.
Ora hai l'inferno in faccia, non più lontana e straniera,
ora hai l'apocalisse in piazza, hai avuto la tua guerra vera.
Ora è la tua terra
quella che si strazia,
ora è la tua casa
quella che si devasta,
ora è la tua gente quella che si falcia,
ora è la tua testa quella che si taglia.
L'inizio della fine uno scenario reale,
casa per casa in tutte le strade,
come cala brutale
la mannaia del signore
non importa quale.
Black Metal il mio folk.
Difendi il nome del rock'n'roll."

Adesso, porco Hendrix (che magari quel "porco hendrix" apre gli occhi) ditemi la minchia che volete, ma non che è un testo che non si prende sul serio, che è un testo leggero, che è un testo del cavolo ironico per farsi tre risate. Oppure fatelo, però ficcatevi quegli avatar francofili in fondo all'assenza di spirito critico che vi portate dietro ostentandolo con estrema fierezza. Per la cronaca: due più due fa quattro, sempre. E il rock & roll è Dio, almeno qui. qui nel testo, che qui da noi il dio lo sanno anche i bimbi, sono i dineri- E se c'è qualcuno che ancora non ha capito se ne stia zitto che se no mi sale la depressione.

Grazie, parentesi chiusa.

Il concerto procede con la presentazione del nuovo lavoro, qualche brano da Quintale, e quella Habemus Baco dell'omonimo ep che bene o male credo rappresenti un'autocelebrativa esaltazione della svolta stilistica presa dal gruppo con lo scorso disco. Proposta che continua a rimanere fedele alle origini melodico cacofoniche degli esordi, ma che aggiunge tre o quattro vangate in più di rumore e velocità. Fanno un casino notevole (in realtà un casino impossibile considerato che sono in due sul palco) e sputano l'anima per star dietro ai tempi e ai volumi di voce che si son scelti. A fine concerto si piglian 5 minuti per riprender fiato e concedono uattro bis. Sudatissimi. I bis. Noi meno, noi siam freddini, è che uno come giovanni mette in soggezione nonostante la simpatia che comunica tra una faccia incazzata e l'altra. Del resto certe cose se le canti col sorriso sulla faccia va a finire che la gente ti rutta addosso. (ah no, la gente se la ride pure lei, testi ironici...)
Incazzosamente simpatico ma mai spra le righe. chiude il concerto con una frase bella, così bella da sembrar sincera: "ringrazio ognuno di voi, ognuno-di-voi, per esser venuto questa sera. Grazie"
Non ho cantato una canzone ma ho le mani che mi fanno male, e continuo ad aplaudire. Non la musica questa volta ma l'umiltà.

Resta fuori dalla scaletta tutto "Non Io". E così resta fuori "Casa di Legno" e mi piange il cuore.
Son convinto che la proposta meno medal e più personale che presentavano coi primi quattro dischi fosse ancora meglio di quanto fatto negli ultimi 5 anni e che "Casa di Legno" sia la canzone migliore che abbiano mai scritto. E però Giovanni dice che a pensarla così sono in tanti, e che in realtà da "Quarzo" ad oggi il pubblico ai suoi concerti si è decuplicato, "suonavamo per 30 persone, la maggior parte delle quali chiacchieravano durante il concerto". Io tra la'ltro all'epoca ai loro concerti non c'ero... Quindi forse mi piace dire che quel disco sbilenco, strambo, al contempo zoppo e campione di mezzofondo, fosse il mio preferito perchè, suvvia, un po' fai la figura del menoso se tiri fuori "Non io", ma la realtà è che, dietro la patina intellettual-artistica che indossiamo, celiamo tutti la stessa fame di rumore e mazzate. E allora, tra queste quattro mura di cemento che non bruceranno mai, che forse non si riempiranno neanche di sudore, che non puzzeranno come dovrebbero, che sia folk, folk black metal.
E poi, cipolle per tutti.

Oh, lo disco di nascosto, in corsivo, che se no Giovanni se la prende a male (e c'ha due braccia grosse quanto le mie cosce) però lo dico: "Non Io" fa il culo ai 3/4 dei dischi che vi siete comperati negli ultimi 10 anni, se non lo conoscete ancora, correte ad aggiornarvi

Commenti (Dodici)

De...Marga...
De...Marga...
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Sai nes che conosco solo di nome la band e penso di non aver ascoltato MAI nulla di loro; detto questo recensione come sempre "partecipe" quando vai a trattare di concerti visti. E la penso esattamente come tu sui locali piccoli con pochissima gente (ma questo dovresti già saperlo): i concerti più migliori di tutti essi sono. Alegar bel fiol.


nes: BLACK METAL IL MIO FOLK - Bachi Da Pietra (2015)
Fascite necroide

se queste due non ti convincono ad approfondire vuol dire che non ho capito niente io.
Stanlio: "La guerra è fatta da quelli che si odiano senza conoscersi,
a vantaggio di quelli che si conoscono e non si odiano."
Paul Valery
De...Marga...: Nes ho ascoltato i due brani e sono perplesso; nel senso che sono belli strani e sicuramente non di facile assimilazione. Dovrebbero piacermi, ma devo approfondirli partendo dal loro ultimo disco ed andando a ritroso. Quando il cantante usa il timbro gutturale mi ha ricordato subito Lars Goran Petrov degli Entombed; cosa ne dici nes ci ho preso?
nes: ascoltavo medal meno maschio e più frociazzo, salvo eccezioni, rispetto agli entombed. il fatto che riesca a risultar credibile nonostante il growl io trovo sia pazzesco. La proposta non è tutta come quelle due canzoni, è piuttosto varia, sentorni in dietro negli anni lasci i tempi stretti e veloci di 'sto disco e arrivi a trovar roba che continua a rotolare giusto per inerzia.
Ah, nell'ultimo c'è pure un brano con il vocoder ( lo dico un po' perchè così ti prearo, un po' perchè 'sta cosa sta diventando virale un po' come "i titoli fucsia" in Drive")
Stanlio
Stanlio
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bella sta Casa Di Legno...


Carlos
Carlos
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Devo dire che non è proprio roba per me. Al Biko a me hanno sempre chiesto i soldi prima del concerto perché va sempre a finire che anche se parto "tardi" da casa mi ritrovo lì che non c'è mai un cazzo di nessuno. Roba che tutti arrivano un'ora dopo di me. Il posto mi piace, anche se costicchia per essere un'Arci. Forse non costicchia per essere un Arci di Milano. E poi alle serate Northern Soul/Ska/Reggae/MusicaNera c'è sempre un po' di fika (è uno dei pochi casi in cui miei gusti retrogradi incontrano quelli della vagina), quindi il pacco di solito non lo appoggio a quellO che mi trovo davanti. Ultimo concerto visto lì: Pat Thomas che fa afrobeat della MADONNA e ha suonato un'ora e mezza filata a ritmi assurdi. Sì non c'entra un cazzo però mi hai fatto venire in mente un po' di momenti validi. Insomma, fanno belle serate. Tra l'altro stasera c'è la Shanty Town, ma visto che domani mi devasterò ai Kalashnikov + Mucopus + altri...a Saronno (la butto qui così che magari a qualcuno salta in testa di venire) non so se mi sposto dalla mia città. Ah, la recensione è molto beela


Carlos: Ah Cazzo e devi recensire The Visit l'ho visto ieri e per me è un capolavoro. Lo devi recensire anche se ti fa cagare.
Carlos: O meglio: Popcorn lo deve recensire.
nes: magari li hai sentiti, ma se invece lo dici per i generi segnati, non fanno nulla di quella roba, è che non ho idea di cosa possano fare come genere.
per il resto al biko ci finisco solo a fine serate perchè è uno dei pochi posti in centro che ale tre è ancora aperto. ci finisco che è sempre semideserto. non mi sono simpatici, il sentimento è reciproco, ma tanto ci vediamo 6 volte all'anno se va male. per i prezzi boh: è un anno che non bevo e non è più un mio problema, non lo ricordo nè economico nè caro. tesserarsi arci credo costi meno al magnolia, per il resto 13 euri (che eran quelli che chiedevano ieri a chi si dovesse tesserare) credo e temo sia il minimo a milano ormai.
nes: di the visit non sei il primo a dirmi che merita. io ho apurissima, mi ero ripromesso di non finire mai più in un cinema dando dei soldi a maicol nait shaymasticazzi. però ho paura di vedermelo tra sei mesi e scoprire che meritasse il cinema.
Carlos: Nono li ho sentiti e dopo che avevo visto l'ultimo lavoro ho pensato di ributtarci un orecchio ma bo...non so nemmeno trovarci un perché al fatto che non mi prendano. Mah ti dirò che l'unica persona con la quale ho parlato di più è la barista biker e il 90 per cento delle volte il nostro dialogo è stato "una birra media" oppure "un gin tonic". Un 5 per cento "whisky liscio" e solo il restante è classificabile come "altro". Il punto è che un po' per spocchia non mi piace mai simpatizzare con quelli dei circoli Arci milanesi. Se penso al circolo Arci della mia città si ha un concetto completamente diverso di associazionismo, idea che comunque, in generale, non trovo pienamente valida al giorno d'oggi. Aldilà delle seghe, di solito la tessera da me la pago 10 euri, non sapevo chiedessero di più lì! Comunque se non sbaglio allo lo-fi ho pagato meno di 10 euro gli Angelic Upstarts, SE NON SBAGLIO. Ti parlo di un anno e mezzo fa a dir tanto.
Carlos: Riguardo a The Visit cioè non mi aspettavo una roba così da lui. Mi ha proprio colpito! Unico spoiler che ti faccio: ho riso veramente, ma veramente tanto. Unica roba che mi ha lasciato un po' così: credo che in inglese renda molto di più in alcune scene soprattutto. Dovrei vedermelo sottotitolato per giudicare.
nes: il nostro è: "cinque euro" - "perchè?"- "prima c'era dj sticazzi"- "Eh, appunto prima"- "Eh, ma che vuol dire?"... e qui parte una piva lunga 20 minuti che coinvolge un gruppo di gente colgiona che VUOLE spendere dei soldi e una gestisce ( eche se continua a star li dev'esser brava, non si discute, ma a me le sue doti le tiene segretissime) un locale che cerca di impedire agli stessi di darle gli ultimi soldi rimastigli nel portafoglio chiedendogliene più di quanti questi sarebbero disposti a spendere. insomma dopo 20 minuti la frase: "se non ci fai pagare entriamo e ti diamo quello che c'è rimasto in consumazioni, se vuoi farci pagare con la scusa che dentro c'è il sudore di quelli che han ballato prima, noi risparmiamo soldi e salute e ce ne andiamo via." riesce a strappare l'ingresso gratuito negli ultimi 40 minuti di vita del locale. morente. e siamo tutti incazzati: noi, la tipa il nostro portafolgi.
Carlos: Insomma, dopo quello che hai scritto, ho pure un buon motivo per arrivare mega in anticipo come al solito e stare a grattarmi le palle, aspettando che arrivi la gente. Non male.
Aliosha
Aliosha
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Concordo su "Non io", fossi stato in zona sarei venuto volentieri


Stanlio
Stanlio
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4 anni fa, vicino a casa mia. 500 m ca.


luludia
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bello scritto...


algol
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Dan Erre
Dan Erre
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Il testo che citi (l'ho letto integralmente su you tube) è in effetti straordinario


Dragonstar
Dragonstar
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Gruppo che scopro ora (sono sincero). Le canzoni che ho ascoltato (caricandole dalla rece e dai commenti) mi sono piaciute, un duo particolare, musica pesante, scarna e grottescamente filosofica. Molto avvincente il tuo reportage, nes. Subito sul block notes!


Workhorse
Workhorse
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Bello, loro simpatici


korrea
korrea
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Non fanno per me, ma li stimo


Loconweed
Loconweed
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bravi i Bachi, l'ultimo ancora devo recuperarlo: mi spaventa la virata black metal


nes: ma non è black metal...
Loconweed: allora avrò letto male
Loconweed: infatti mi puzzava come cosa

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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Questa DeRecensione di Live @ Biko (Milano) 26-11-2015 è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale. Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser. Copia il link