Copertina di Black Light Burns Cruel Melody
Gallagher87

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo, fan di industrial e new wave, ascoltatori di musica introspettiva e chi segue wes borland.
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LA RECENSIONE

Tante sono le strade musicali che possono essere percorse in modo soddisfacente da un artista degno di questo nome. Progetti solisti e non, cambi di genere e dichiarazione di 'non colpevole' e 'involontaria' commercializzazione, come toccato al buon Chris Cornell o al più orientale nonchè 'alienoide' Daron Malakian (ex SOAD) con risultati più o meno di spessore. Questa esperienza definiamola "fai da te" è stata sposata anche dall'eccentrico Wes Borland che stanco delle schitarrate "Nu-Style" con cui incorniciava i dischi dei Limp Bizkit, ha preferito dedicarsi ad un progetto alternativo: Black Light Burns.
Dico da subito che i BLB hanno poco a che fare con il Nu-Metal e ancora meno con i L.Bizkit con cui i rapporti sembrano ormai chiusi e per quanto F.Durst possa dire, ora si dovrà accontentare di Terry Balsamo alla chitarra.


Lo stile a cui si può affiancare questo "Cruel Melody" è 'Industrial' misto ad 'Alternative Rock', con presenza di suoni New Wawe, insomma un quadro non semplice da descrivere in una recensione.
Al primo ascolto il fattore che più caratterizza il disco è la presenza di chitarre distorte e di testi introversi (I'm building a house of murderous intention) estratto dal primo e unico singolo "Lie" oppure (I thought I was above you I hate that I love you) da "Animal", nonchè il passaggio un pò insicuro in uno stile che spazia dal new wawe al grunge come in "Cruel Melody", con davvero tanto Depeche Mode nella parte iniziale, e con un finale che strizza l'occhio al defunto Cobain.
Quando la luce tocca il genio creativo si arriva a livelli di assoluto spessore e quindi pezzi come "4 Walls" (che rimanda un pò a quel Serj Tankian che a quanto estro non ha molto da imparare), il già citato "Animal" e la 'Rammsteiniana' "Mesopotamia" ne sono un assoluta conferma.
In particolare "Animal" e "Coward" che innegabilmente hanno un 'non-so-che' di radiofonico, hanno dalla loro uno stile che senz' altro è stato già riproposto in passato, insomma niente di particolarmente nuovo ma comunque sono i pezzi più avvolgenti e affascinanti del cd, con un cantato che può sembare un pò superficiale ma che racchiude l'essenza dark del disco.
Da notare come la seconda parte dell'album sembra essere il preludio a quello che accadrà tra pochi mesi a Borland (dopo vi spiegherò a cosa mi riferisco); pezzi come "Stop A Bullet" e "New Hunger" sono da affiancare ad un genere, il new wawe, che sembra aver perso di splendore negli ultimi anni, l'introversa e controversa capacità di composizione dei Black Light Burns regala un finale oscuro e pacato molto pieno di 'se' e di 'ma', la closing track "Iodine Sky" ne è la conferma, nella sua durata (oltre 8 minuti), nel suo cupore e nel suo essere esclusivamente strumentale.


Come detto pocanzi riguardo il nostro caro Wes, ci sono delle novità che sembrano essere profetizzate in questo disco, difatti Borland sarà il nuovo chitarrista di M. Manson, ha dato ufficialmente la notizia il 'reverendo' durante un intervista rilasciata ad agosto. Insomma il genio misto a personaggio targato Borland incrocierà un suo simile, assaggiate questo "Cruel Melody" e preparatevi...al meglio. Voto al disco: tra 8 e 9.

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Riassunto del Bot

L'album "Cruel Melody" di Black Light Burns rappresenta un raffinato mix di industrial e alternative rock, lontano dalle sonorità Nu-Metal di Limp Bizkit. Wes Borland dimostra creatività e maturità con brani intensi e atmosfere oscure. Le tracce più radiofoniche si combinano a pezzi strumentali dal finale potente e meditativo. L'album lascia intuire il prossimo ingresso di Borland tra i chitarristi di Marilyn Manson.

Tracce video

01   Mesopotamia (04:27)

02   Animal (04:08)

04   Coward (04:36)

05   Cruel Melody (05:00)

06   The Mark (03:13)

07   I Have A Need (04:24)

08   4 Walls (03:51)

09   Stop A Bullet (03:37)

10   One of Yours (04:51)

11   New Hunger (05:25)

12   I Am Where It Takes Me (06:10)

13   Iodine Sky (08:25)

14   Kill The Queen (04:54)

15   Fall below (04:15)

16   Mesopotamia (Assyrian mix) (05:45)

17   Lie (Seth Vogt mix) (06:27)

Black Light Burns

Black Light Burns è un progetto industrial/alternative rock guidato da Wes Borland (chitarrista e co-fondatore dei Limp Bizkit). Debutta con Cruel Melody (2007), seguito dal pacchetto di cover/DVD Cover Your Heart And The Anvil Pants Odyssey (2008), dal secondo album The Moment You Realize You're Going to Fall (2012) e dal concept Lotus Island (2013).
03 Recensioni

Altre recensioni

Di  Divodark

 Chi si aspettava un semplice side-project o roba simile rimarrà alquanto deluso perché questo è veramente un signor album.

 I testi, curati dallo stesso Borland, sono pericolosamente carichi di intenso ma volubile pessimismo e si traducono in una costante aggressione emotiva.