Dopo il successo di "Enema of the State" e del loro greatest hits live "The Mark, Tom and Travis Show", ecco che nel 2001 i Blink-182 pubblicano "Take Off Your Pants And Jacket", album il cui titolo è tutto un programma; infatti, a seconda della pronuncia questo titolo può significare "Togliti i pantaloni e le mutande" oppure, intendendo "Jacket" come lettura di "Jack it", "Togliti i pantaloni e masturbati", ai posteri l'ardua sentenza.
Nel titolo, quindi, è già racchiuso l'intento di questa ennesima fatica del gruppo californiano e cioè cazzeggiare toccando argomenti decisamente adolescenziali a colpi di punk-rock, o punk-pop per chi così malignamente lo definisce...
La tracklist comprende tredici canzoni più due bonus che variano a seconda dell'edizione del cd. Le danze si aprono con "Anthem part two", parodia del pezzo "Anthem" contenuto nell'album "Enema of the state" in cui Delonge urla come solo lui sa fare e dà voce allo strazio degli adolescenti rispetto alla società, ai politici e ai limiti che può avere un sedicenne.
Il listening prosegue con "Online Songs" che riscalda l'atmosfera per "First date", hit di grande successo nonchè secondo singolo dell'album in cui il trio si adopera a narrare le sensazioni ed i comportamenti goffi che si hanno ad un primo appuntamento.
Fra i vari pezzi diretti alla massa come "The Rock Show" oppure "Everytime I look for You", spicca una canzone che è stata pubblicata come terzo singolo dell'album, "Stay together for the kids", in cui troviamo una strofa cantata dalla voce bassa e calma del bassista Mark Hoppus ed un ritornello urlato dal chitarrista Tom Delonge, uno sfogo straziante e rabbioso nel quale il cantante scarica tutta la difficoltà della sua infanzia dilaniata dal divorzio dei genitori, tema unico e principale del brano.
Nel complesso "Take Off Your Pants And Jacket" è un album nel quale sì affiora l'influenza che il successo commerciale ha avuto sui Blink-182, ma che offre spunti più che soddisfacenti per gli amanti del genere e soprattutto per i fan della band.
E' da evidenziare una delle sei bonus tracks, "What Went Wrong", prima canzone acustica del gruppo che spezza decisamente l'atmosfera festosa e demenziale dell'album, mostrandosi come una ballata di sola chitarra in cui Tom Delonge per la prima volta non si sofferma alla superficie prettamente ironica dell'amore, come i Blink-182 hanno abituato cantando di delusioni, situazioni imbarazzanti eccetera eccetera, bensì si slancia verso un'analisi meno sentimentalmente stereotipata, ragalando così a chi ascolta un brano senza dubbio orecchiabile ma anche profondo.
"È un continuo di 'Enema of the State', l'album che li ha resi famosi."
"Solo per Travis (il batterista) vale la pena ascoltarlo."
Un album di semplice pop-punk, ma che nella sua semplicità sprigiona un'incredibile forza e energia.
Un disco che farà piacere ascoltare e che dopo un paio di ascolti canticchieremo sotto la doccia o in autobus.