Copertina di Breaking Benjamin Phobia
Survivor 12

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo e hard rock, fan di band emergenti e chi cerca energia e melodia nella musica
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LA RECENSIONE

Buona sera a tutti, questa è la mia prima recensione su Debaser, non voglio fare recensioni su band particolarmente famose (in italia) tipo : 12 Stones e, Rise Against anche se per fortuna loro hanno di sicuro più visibilità in questo paese, secondo me una delle migliori band e quindi, perché non partire dai Breaking Benjamin.

Una band che qui non conosce nessuno o comunque in pochi e, credo anche in questo sito purtroppo..... il disco parte con "Intro" che si sarebbe potuta benissimo risparmiare, un minuto di rumori e cose che faccio fatica a descrivere cosa siano. Il disco vero e proprio si apre con la bella "The Diary of Jane" un bel ritornello azzeccato e orecchiabile con accenni di screaming abbastanza buoni anche se, bisogna dire che questa band ha il vizio di mettere urli a caso, non dico che siano brutti anzi, ma ci sono certe volte che li mettono cosi a caso a già, la canzone ti resta in testa.

Si prosegue alla grande con "Breath" una delle più belle dei Breaking Benjamin e secondo me la più bella del disco, la cosa che apprezzo di più di questa canzone è di sicuro il ritornello e il basso, bella e azzeccata la voce di Ben dolce nelle parti più lente e cattiva nelle più movimentate . "You" è la canzone che non ti aspetti dai Breaking semplicemente perché è lenta, non ci sono urla e non c'è quella tipica rabbia in stile Breaking Benjamin, la canzone riprende un po la struttura della precedente canzone ovvero, lenta e veloce nel ritornello per poi ripetersi anche se, non è neanche paragonabile a "Breath" per la bellezza della canzone, "Evil Angel" di quest'ultima ho apprezzato particolarmente il lavoro del batterista e delle chitarre che in un'unica parola spaccano. "Until The End" il ritornello è molto orecchiabile, uno di quelle classiche canzoni passabile in radio se non fosse per qualche urlata qua e la.

Arriviamo a "Dance With The Devil" qui siamo ai picchi più alti del disco, questa canzone è aggressività e adrenalina allo stato puro l'intro di questa canzone fa pensare a tutt'altro anche se, più si va avanti acquista velocità e risulta la più bella insieme a "Breath" a già il ritornello spacca di brutto, un pezzo che da solo alza il livello generale del disco, dopo un pezzo spettacolare arriviamo a "Topless" un pezzo abbastanza prevedibile e monotona, non ho capito il senso di questa canzone ti aspetti un pezzo heavy ma la voce è più bassa del solito e non rende, forse la più brutta del disco c'è decisamente di meglio. “Here We Are” parte come una ballada e si trasforma durante il tragitto ma non prende per niente.

“Unknown Soldier” bello il testo però, queste tre traccie, rappresentano la parte più anonima del cd e non lasciano decisamente il segno, “Had Enough”, abbastanza cattiva convincente il testo ma, siamo ben distanti da pezzi come "Dance With The Devil" , ma questo potevo anche immaginarmelo, “You Fight Me” una canzone azzeccata per il finale di un disco molto apprezzabile a no, c'è anche “Outro” una specie di intro si più carina dell'inizio ma inutile è dir poco.

“Phobia” si dimostra essere un album piacevole potrebbe essere riassunto in velocità, melodia, aggressività e tante emozioni.

Pezzi migliori : "The Diary of Jane" , "Breath" e "Dance With The Devil". Consiglio di dargli un ascolto perché ne vale veramente la pena.


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Riassunto del Bot

Phobia dei Breaking Benjamin è un album che combina velocità, melodia e aggressività. Le tracce più riuscite sono 'The Diary of Jane', 'Breath' e 'Dance With The Devil', capaci di catturare l'ascoltatore con ritornelli orecchiabili e energia pura. Non mancano momenti meno convincenti, ma nel complesso l'album si rivela piacevole e consigliato agli amanti del rock alternativo.

Breaking Benjamin

Breaking Benjamin è una band rock statunitense fondata a Wilkes‑Barre (Pennsylvania) nel 1999 da Benjamin Burnley e Jeremy Hummel. Ha raggiunto il successo mainstream con We Are Not Alone (2004) e Phobia (2006) e singoli come So Cold, The Diary of Jane e I Will Not Bow. In seguito ha pubblicato Dear Agony (2009), Dark Before Dawn (2015), Ember (2018) e Aurora (2020).
07 Recensioni

Altre recensioni

Di  Cortez

 "Phobia si rivela un pregevole incontro tra melodia e caoticità, emozioni e aggressività."

 "‘Dance With The Devil’ tocca i picchi più alti di qualità: aggressivo, martellante e a volte imprevedibile."


Di  thetrooper

 "The Diary Of Jane": buon crossover tra alternative rock e nu metal, orecchiabile e ben strutturata.

 Il disco è 'frizzante e allegro' al primo ascolto ma rivela inesperienza e influenze a volte in contrasto.


Di  emdero

 il disco fa schifo ed è musica classica e PUZZA!!!


Di  TheChosenOne

 Il primo singolo, "The Diary Of Jane", parla di una relazione di amore-odio; resta una canzone abbastanza scontata, ma è decisamente ben fatta.

 È il classico album che si lascia ascoltare molto piacevolmente le prime due/tre volte; poi la monotonia generale fa venire la voglia di sentire altro.