Copertina di Breaking Benjamin Phobia
thetrooper

• Voto:

Per appassionati di post-grunge e alternative metal, fan di band come korn e tool, ascoltatori di rock anni 2000 in cerca di novità meno mainstream.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Su DeBaser sto gruppo è sconosciuto e penso che lo sia anche in tutta Italia. Finora non ho mai visto una band tanto sfortunata come i Breaking Benjamin in termini di vendite e popolarità nonostante la loro sia una proposta decente perchè i loro primi due album "Saturate"(2002) e "We Are Not Alone"(2004) sono dei buoni esempi di un post-grunge molto più espressivo di quello dei Nickelback (al contrario i Nickelback fanno i miliardi e questi tra un po' vanno in mezzo ad una strada) e questa ultima realese si fa ascoltare anche di più delle precedenti perché hanno imbastardito il loro sound con un po' di alternative metal sulla scia dei ritmi Korn e dei riff dei Tool, tuttavia, anche se il suono è stato incattivito, i punti di riferimento sono sempre quelli e sono Nirvana, Stone Temple Pilots e Pearl Jam.

Ad aprire il disco c'è un buon "Intro" psichedelico e misterioso che lascia spazio alla vera chicca e capolavoro dell'album ovvero "The Diary Of Jane", buon crossover tra l'alternative rock, una certa voce pop rock e una seconda voce più brutale e simil-nu metal, riff che porta tutta la canzone davvero bello, batteria ben suonata, oltre che orecchiabile davvero bella soprattutto musicalmente. Un decente brano di post-rock è "Breath" che rivela le già citate e chiare ispirazioni del gruppo, voce melodica, come quasi in tutto l'album. Scontatissimo pezzo di rock commerciale è "You", il meno originale delle 14 tracce. Altra punta di "Phobia" è "Evil Angel" che ritorna sul discorso dell'indurimento del sound, riff iniziale corposo, ma voce troppo debole e melodica per lo spessore delle chitarre, però ascoltabile e ben strutturata tra melodia imperante e trattenuta rabbia. Odore dell'alternative metal anche in "Untile The End", che ha la struttura melodica uguale a "Evil Angel", ma si perde in un ritornello pop-rock che si conclude con un growl insensato. Vengono risuscitati le ballate alla Pearl Jam con "Dance With The Devil", anche se farcite da un riff iniziale Tooliano.

Si copiano i Korn di "Blind" con "Topless", il riff principale è praticamente uguale alla famosa canzone del gruppo di Bakersfield, il resto della canzone è ripetitiva, dopo un po' fa addormentare. Altra balata semi-acustica in pieno stile post-rock contaminato dal pop è "Here We Are", anche questa noiosa. Si riprende un po' di potenza con "Unknown Soldier", anche qui post-grunge che deve molto a Stone Temple Pilots, Staind e Live, di nuovo i BB si fanno "heavy" con "Had Enough", riff buono e canzone compatta, anche il cantante se la cava bene, sempre cantando su linee melodiche. Nu rock sfacciato è "You Fight Me" e a tratti ricordano i Limp Bizkit nei momenti meno rap di "Results may vary". Si conclude con l'"Outro", che riprende in parte il riffetto-base dell' "Intro", ma ha anche variazioni che portano la durata del pezzo a 2.06 minuti. La "bonus" track è un'alternative version di "The Diary of Jane", il cantante sfodera un canto pulitissimo e ultra-melodico accompagnato da pianoforte e archi, caruccia.

Un mio amico mi ha consigliato di darci un'occhiata a sti Breaking Benjamin e al primo ascolto il disco è di quelli che prendono e sono "frizzanti e allegri", però poi si capisce che c'è ancora l'inesperienza nel gruppo, perché ci sono molte influenze, dichiarate (Nirvana, Stone Temple Pilots) e non (Korn e Bizkit ma soprattutto Tool), che fanno un po' a cazzotti tra loro, tuttavia anche se assemblate male, le idee ci sono e sono buone, perciò raggiungono una sufficienza piena, ma non di più.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Phobia dei Breaking Benjamin è un album che mescola post-grunge con alternative metal, richiamando influenze da Korn, Tool, e Pearl Jam. Presenta brani interessanti come "The Diary Of Jane" ma soffre di un assemblaggio poco coerente. L'album è sufficiente, con buone idee ma non ancora pienamente sviluppate. Si segnala la scarsa popolarità del gruppo nonostante la qualità discreta.

Breaking Benjamin

Breaking Benjamin è una band rock statunitense fondata a Wilkes‑Barre (Pennsylvania) nel 1999 da Benjamin Burnley e Jeremy Hummel. Ha raggiunto il successo mainstream con We Are Not Alone (2004) e Phobia (2006) e singoli come So Cold, The Diary of Jane e I Will Not Bow. In seguito ha pubblicato Dear Agony (2009), Dark Before Dawn (2015), Ember (2018) e Aurora (2020).
07 Recensioni

Altre recensioni

Di  Cortez

 "Phobia si rivela un pregevole incontro tra melodia e caoticità, emozioni e aggressività."

 "‘Dance With The Devil’ tocca i picchi più alti di qualità: aggressivo, martellante e a volte imprevedibile."


Di  emdero

 il disco fa schifo ed è musica classica e PUZZA!!!


Di  TheChosenOne

 Il primo singolo, "The Diary Of Jane", parla di una relazione di amore-odio; resta una canzone abbastanza scontata, ma è decisamente ben fatta.

 È il classico album che si lascia ascoltare molto piacevolmente le prime due/tre volte; poi la monotonia generale fa venire la voglia di sentire altro.


Di  Survivor 12

 Un pezzo che da solo alza il livello generale del disco.

 Phobia si dimostra essere un album piacevole potrebbe essere riassunto in velocità, melodia, aggressività e tante emozioni.