Copertina di Burst Lazarus Bird
RobyMichieletto

• Voto:

Per appassionati di metal sperimentale, fan di progressive e psichedelia, cultori di musica alternativa e innovativa
 Dividi con...

LA RECENSIONE

I Burst, con ogni loro disco, hanno dimostrato di non accontentarsi mai di ciò che erano diventati, il che potrebbe essere considerato in una doppia prospettiva; da un lato il non voler in alcun modo ripetere se stessi; dall'altro il non sapersi adattare alla propria identità.

Onestamente non so quale delle due opzioni possa essere considerata più veritiera, però è certo che al di là di un'evoluzione artistica naturale, vi è anche un'irrequietezza di fondo che si accompagna a una precisa volontà di stimolare gli ascoltatori. Il che li ha portati a innescare un processo di mutazione che ha modificato e alterato le certezze acquisite, spostando l'ago della bilancia compositiva dalla violenza catastrofica delle prime opere alla complessità strutturata delle ultime release, con "Origo" che cercava di mediare, riuscendovi, tra diverse forme sonore di origine post (prefisso da applicare al metal e all'hardcore con un comune denominatore costituito da un mood decadente).

La sfida che il gruppo svedese ci propone con "Lazarus Bird" è ancora più articolata di quella messa in atto con il suo predecessore, pur prendendone chiaramente spunto, accentuandone tanto i toni epici quanto quelli avanguardistici, ma inserendoli in un contesto dove i passaggi atmosferici sono di provenienza prossima al progressive rock e a certe evoluzioni psichedeliche degli anni '70. Il che arricchisce in maniera determinate il sound. Una congiuntura eccelsa di emozioni che diventano note, di aspettative oltrepassate, di brutale intensità e solida fragilità melodica, di dettagli che sono indispensabili strutture portanti.

Certamente ci troviamo di fronte a una band che ha idee e le sa applicare nel momento in cui mette in moto il processo di creazione; un processo che viene vissuto alla stregua di un viaggio esplorativo in quell'universo meraviglioso che si chiama musica e che i Burst ormai dimostrano di conoscere alla perfezione ed entro cui sanno muoversi con una padronanza esemplare, riuscendo sempre a sorprenderci.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Lazarus Bird di Burst rappresenta un'evoluzione artistica significativa che sposta la band da un metal violento verso un sound più complesso e strutturato. L'album integra elementi di progressive e psichedelia anni '70, creando un risultato ricco di emozioni e sfumature sonore. La band dimostra padronanza e voglia di esplorare, sorprendendo l'ascoltatore con continui dettagli e variazioni.

Tracce video

01   I Hold Vertigo (07:16)

02   I Exterminate the I (06:58)

03   We Are Dust (07:12)

04   Momentum (04:34)

05   Cripple God (06:42)

06   Nineteenhundred (07:54)

07   (We Watched) The Silver Rain (09:52)

08   City Cloaked (09:23)

Burst

Burst sono una band svedese nota per la fusione di post-metal, hardcore e innesti progressive/psichedelici. Dal 2003 pubblicano per Relapse Records dischi apprezzati da critica e pubblico, tra cui Prey on Life (2003), Origo (2005) e Lazarus Bird (2008). In formazione figurano, tra gli altri, Linus Jägerskog (voce), Robert Reinholdz (chitarra/voce pulita) e Jesper Liveröd (basso, ex Nasum).
04 Recensioni