Copertina di Carcass Reek Of Putrefaction
Cronos

• Voto:

Per appassionati di metal estremo, fan del grindcore e death metal, cultori della musica underground anni '80, musicisti e storici della musica heavy
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LA RECENSIONE

Fetore Di Putrefazione...

Poche parole per quest'album destinato a cambiare il corso della storia della musica estrema, ci troviamo nel 1988 in Inghilterra, già tra gli inizi e la metà degli anni 80 vari gruppi avevano già tentato di unire la faccia più estrema del Punk Hardcore di gruppi come Discharge e Dead Kennedys con il Metal più oscuro e estremo che girava nello stesso periodo, tra i primi gruppi padrini del cosidetto Grindcore possiamo citare i Repulsion con il seminale "Horrified" ma il vero gruppo destinato a dar nascita a questo genere sono gli inglesi Napalm Death che nel 1987 con "Scum" gettarono tutte le basi per il Grindcore. L'Anno dopo nella stessa Inghilterra esordiscono i Carcass, band destinata a far la storia del Grindcore per poì diventare una Death Metal Band con "Necrocitism" e "Heartwork" e in seguito chiudere la propria carriera con l'insignificante "Swansong" (a mio parere eh).

"Reek Of Putrefaction" è l'esordio dei Carcass, un album opprimente, estremo e carico di atmosfere insane e macabre, a differenza dei coetanei Napalm Death la musica dei Carcass è basata su ritmi più lenti (beh... se si possono chiamare lenti... sia chiaro) molto più Metal, notevole è l'influenza dei primi gruppi thrash/death, inoltre a differenza dei primi gruppi grind i Carcass lasciano da parte le tematiche di protesta per dedicarsi a tematiche più chirurgiche e schifosette. I Testi parlano chiaro infatti, descrizioni accurate di autopsie scritte in un inglese non troppo facile e sopratutto piene di termini chirurgici, l'ironia che c'è sotto a ogni parola da un tocco di divertimento ai testi che comunque per il mio personalissimo parere rimangono comunque di protesta, una protesta diversa dai altri gruppi del periodo, contro un sistema sanitario in crisi. La tecnica dei tre musicisti all'epoca non era il massimo ma a differenza di molti gruppi moderni i nostri sapevano prendere in mano uno strumento, le vocals sono uno dei più forti dell'album, un growling che ho sempre ritenuto ottimo si alterna con il personalissimo screaming del cantante/bassista Jeff Walker e con i putridi versacci tipici del Grind/Gore molto abusati dai gruppi morderni ma che comunque vengono usati solo in alcuni passaggi evitando di rendere l'album monotono e dando un'altro tocco di sarcasmo all'album.

I riffing di chitarra rimangono semplicissimi come nella miglior tradizione grind, il drumming alterna blastbeats non trovo veloci a parti punkeggianti , il basso è impastato con gli altri strumenti creando un vero e proprio senso di chaos dato anche dalla produzione del LP, una produzione davvero pessima come tutti gli album del periodo ma che fortunatamente accresce quel senso di decomposizione e disfacimento già dato dalla musica del trio. L'Album si apre con "Genital Grinder", una cavalcata strumentale, si prosegue con "Regurgitations Of Giblets" e "Maggot Colony", dove troviamo tematiche fortissime sorette da una musica estremissima, notevole è la successiva "Pyosisfield" con passaggi più curati delle altre canzoni e che probabilmente è tra le canzoni migliori del lotto, altre canzoni da tramandare ai posteri sono "Excreted Alive", "Feat On Dismembered Carnage", "Psychopathologist" e l'ultima "Malignant Defecation", pezzi dove il gruppo riesce a unire i vari elementi della sua musica producendo delle canzoni davvero stupende, tra le migliori del genere a mio parere.

Per Finire "Reek Of Putrefaction" è un album che ha fatto la storia del Grindcore, ha dato vita a un filone del genere chiamato GrindGore purtroppo troppo abusato oggi ma che rimane di indubbio fascino, soggettivamente ritengo che quest'album possa ricevere il massimo dei voti... Storia... "Vomito Sopra Le Tue Sanguinose BudellaNella Tua TombaVomito Settico Del Chimo..... Putride Frattaglie... Regurgitando le Frattaglie Ostruite Nel Tuo Esofago Mangiato Dai Vermi Intrappolato Nel Tuo Sarcofago" (Carcass - "Regurgitation Of Giblets")

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Riassunto del Bot

L'album 'Reek Of Putrefaction' dei Carcass è un'opera storica che ha segnato la nascita del Grindcore, combinando influenze punk e metal con testi chirurgici e macabri. Nonostante una produzione grezza, la musica è penetrante e innovativa, con growling e screaming distintivi. Brani come 'Pyosisfield' e 'Regurgitation Of Giblets' rappresentano il culmine creativo del gruppo. L'opera è considerata fondamentale per comprendere l'evoluzione del metal estremo.

Tracce testi video

02   Regurgitation of Giblets (01:24)

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04   Pyosisified (Rotten to the Gore) (02:55)

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05   Carbonized Eye Sockets (01:11)

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06   Frenzied Detruncation (00:59)

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07   Vomited Anal Tract (01:45)

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09   Fermenting Innards (02:35)

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13   Microwaved Uterogestation (01:24)

14   Feast on Dismembered Carnage (01:27)

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15   Splattered Cavities (01:54)

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16   Psychopathologist (01:18)

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17   Burnt to a Crisp (02:43)

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18   Pungent Excruciation (02:31)

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19   Manifestation of Verrucose Urethra (01:02)

20   Oxidised Razor Masticator (03:12)

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21   Mucopurulence Excretor (01:09)

22   Malignant Defecation (02:15)

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Carcass

Carcass è una band inglese di Liverpool, citata nelle recensioni come fondamentale per la nascita/diffusione di grindcore e death metal e associata alla codifica del melodic death metal con l'album "Heartwork" (1993).
24 Recensioni

Altre recensioni

Di  Apple_of_sodomY

 "'Reek of Putrefaction' è come un pezzo di pane riempito di chiodi, che appena masticato ti porta orribili dolori."

 "L'atmosfera creata è oscura quanto umoristica, ma non di quegli humor che fanno ridere."


Di  JohnHolmes

 Sconvolgente. Questo è l’aggettivo che più si addice a 'Reek of Putrefaction'.

 Violenza, velocità e perversione: non aspettatevi un album ultra-tecnico, ma un vero massacro sonoro.


Di  assurdino

 La voce del cantante è assurda, quasi parodia dell'esorcista, vien da ridere davvero.

 Mi volevo solo essere libero e selvaggio... invece non mi son fatto che due risate.


Di  Eie

 Questo album è quasi universalmente considerato come il primo album Goregrind della storia.

 Lo considero un classico e penso che abbia un’atmosfera molto interessante oltre ad un grande valore storico immensamente sottovalutato.


Di  Spettri

 Musica che come il goregrind tutto non è da prendere seriamente altrimenti ci sarebbero grossi problemi per il malcapitato ascoltatore ad avere di queste fantasie macabre.

 Do il massimo dei voti per l'importanza storica e per l'evoluzione di un genere come il goregrind questo album ha messo le sue fondamenta.