Copertina di CCCP - Fedeli Alla Linea 1964-1985 Affinità-Divergenze fra il Compagno Togliatti e Noi
friedrich

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Per appassionati di musica punk e politica, cultori della storia recente, fan dei cccp e lettori interessati a riflessioni sociali e culturali.
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LA RECENSIONE

Giovanni Ferretti e Zamboni volevano rifugiarsi sotto il Patto di Varsavia.

Gente che spontaneamente sceglieva la strada sconsigliata, quella più oscura e affascinante al di là del Chechpoint Charlie, laddove la fantasia dipingeva la ragnatela di villaggi in cui uomini dagli occhi buoni e dalle barbe lunghe tornavano al focolare alla sera per ristorarsi dal lavoro,così maledettamente duro e socialmente utile, mentre nelle capitali cultural-politiche si celebravano sacrifici al Dio della giustizia proletaria.

Un paradiso socialista, e chissenefotte di quel mago di dentista che aveva Kennedy, che qua siamo intubati e costretti a respirare il consumo, l'alienazione, la mercificazione della nostra (in)coscienza manipolata.

L'Emilia paranoica!

Apparire infiltrati come i CCCP è una falsa devianza, una comoda dicotomia tra il consenso e il punk che tanto infesta la nostra ragione, fino a intimarci di dividere i nostri schemi di pensiero con dei muri.

Com'era comodo essere al di qua, o al di là.

E riconoscere chi era al di là anche se era al di qua, era così facile? E viceversa?

Forse il muro è stato abbattuto per questo, per sapere davvero da cosa difendere il nostro apprezzabile stile-ordinamento e se questo qualcosa sussistesse, da qualche parte.

Oggi molti eminenti studiosi piangono la caduta del muro come la morte di mamma Storia.

E come sarebbe stato divertente ascoltare le seriosità umoristiche dei CCCP accarezzando in presa diretta il nostro muro.

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Riassunto del Bot

La recensione esplora il significato politico e culturale dell'album CCCP - Fedeli Alla Linea, interpretandolo come una provocazione contro il consumo e l'alienazione. Si riflette sul simbolismo del muro di Berlino e sul difficile equilibrio tra consenso e opposizione nella società degli anni Ottanta. L'opera è vista come un viaggio tra utopia socialista e realtà provocatoria, incarnata dalla musica del gruppo.

Tracce testi video

03   Mi ami? (remiscelata) (02:44)

05   Valium Tavor Serenase (01:17)

06   Morire (03:21)

07   Noia (03:47)

09   Allarme (05:07)

10   Emilia paranoica (remiscelata) (07:47)

CCCP Fedeli alla linea

CCCP Fedeli alla linea è un gruppo rock italiano nato all’inizio degli anni ’80 attorno a Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, noto per un punk/post-punk con riferimenti all’immaginario sovietico, alla provincia emiliana e per una forte componente performativa dal vivo (con Danilo Fatur e Annarella Giudici).
19 Recensioni

Altre recensioni

Di  RingoStarfish

 Il gruppo capitanato dal carismatico frontman Giovanni Lindo Ferretti e dal suo fedele chitarrista Massimo Zamboni trova asilo negli ambienti culturali più alternativi della penisola nostrana, diventando la realtà musicale più innovativa di Bologna.

 L’approccio dei CCCP non è quello morbido e meditativo delle proteste dylaniane dei ’60, è quello aggressivo e dal dolore lancinante di chi si sta giocando l’ultima carta per far tornare a pensare la gente.


Di  stargazer

 I CCCP rappresentano tutto ciò che nel rock italiano rifiuta di farsi omologare e strangolare dai preconcetti.

 Uno dei vertici assoluti del rock italiano.


Di  teenagelobotomy

 Trattasi di un disco che ha mischiato influenze diverse in modo assolutamente unico e originalissimo.

 Emilia Paranoica è il lungo manifesto riassuntivo e definitivo del disco.


Di  JpLoyRow

 Mi ami? la più bella canzone d’amore punk mai scritta.

 Iconoclasti fino all’estremo, il loro modo di narrare la vita è una delle più belle rivoluzioni musicali italiane di sempre.