Copertina di Coldplay Mylo Xyloto
definitelyalex

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Per fan storici dei coldplay, appassionati di pop-rock inglese, critici musicali, ascoltatori interessati all'evoluzione dei gruppi famosi
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LA RECENSIONE

Il successo è una brutta bestia, è qualcosa che entra dentro di te, prende il tuo controllo, ne divieni dipendente e ne vuoi ancora di più, sempre di più. E' il buco nero in cui rischiano di cadere molti artisti quando raggiungono l'apice del successo e i Coldplay sembrano esservi addirittura sprofondati dentro.

Il precedente lavoro "Viva La Vida", il primo album della infruttuosa collaborazione con Brian Eno, aveva già fatto storcere il naso a molti fans della prima ora del gruppo inglese perla sua virata pop ma era riuscito comunque a raggiungere la sufficienza grazie ad una manciata di buoni pezzi. Questo disco non solo conferma il cambio radicale di stile della band ma lo estremizza rendendo quasi impossibile riconoscere in queste 14 canzoni lo stesso gruppo degli esordi, quello di "Parachutes" o dello splendido "A Rush Of Blood To The Head".

Se l'iniziale "Hurts Like Heaven" è incoraggiante e fa ben sperare per il prosieguo, poi questa resterà, invece, il momento migliore dell'album (insieme a "Major Minus") che da lì in poi si perderà tra le varie "Paradise", "Charlie Brown", "Every Teardrop Is A Waterfall", "Don't Let It Break Your Heart", in pomposità, synth ed elettronica di basso livello.

Ma siccome al peggio non c'è mai fine, questo si palesa prontamente in "Princess Of China", l'atteso (da chi?) duetto con Rihanna, qualcosa di impensabile fino a pochi anni fa.

Per i primi fans dei Coldplay non resta che mettere su un vecchio disco del gruppo e sperare che la sbornia finisca e tornino ciò che questi ragazzi erano, uno dei migliori esempi di pop-rock inglese dello scorso decennio. Ma si sa, il successo è una brutta bestia.

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia una forte delusione per Mylo Xyloto, definito un album che esagera la svolta pop iniziata con Viva La Vida. Le prime tracce sembrano promettenti, ma la maggior parte del disco è dominata da pomposità e synth di basso livello, con un duetto sgradito con Rihanna. Per i fan di vecchia data resta solo la nostalgia degli album precedenti e la speranza di un ritorno agli esordi.

Tracce video

01   Mylo Xyloto (00:43)

02   Hurts Like Heaven (04:02)

03   Paradise (04:38)

04   Charlie Brown (04:45)

05   Us Against the World (04:00)

06   M.M.I.X. (00:49)

07   Every Teardrop Is a Waterfall (04:01)

08   Major Minus (03:30)

09   U.F.O. (02:18)

10   Princess of China (03:59)

11   Up in Flames (03:13)

12   A Hopeful Transmission (00:33)

13   Don't Let It Break Your Heart (03:54)

14   Up With the Birds (03:48)

Coldplay

Coldplay è una delle band britanniche più iconiche nate negli anni '90, famosa per il suo sound tra pop malinconico e anthem da stadio, milioni di dischi venduti, coretti planetari e polemiche a non finire.
51 Recensioni

Altre recensioni

Di  Chopinsky

 Mylo Xyloto è una pop opera magniloquente, barocca e sfacciatamente populista, in cui il risultato qualitativo non corrisponde alla somma delle singole parti.

 La sezione ritmica di Princess Of China è di una banalità imbarazzante, e in un brano che proprio sull’efficacia del beat dovrebbe puntare è un vero e proprio crimine.


Di  Fede89

 «Un gruppo che ha saputo rinnovarsi ogni volta (con i rischi del caso).»

 «Come una candela che produce l’ultima fiamma prima di spegnersi. Speriamo di no.»


Di  Bert

 Giorno nefasto quando Chris Martin si alzò dal letto pensando di voler fare un duetto con Rihanna.

 Il titolo, Mylo Xyloto, non vuol dire assolutamente niente, come rivelato dal buon vecchio Chris.