Copertina di Conception Re:Conception
Ale79

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Per appassionati di metal melodico, fan storici dei conception, ascoltatori di musica rock e metal emozionale
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LA RECENSIONE

Il giorno finalmente è arrivato!

20 anni sembrano passati in un soffio quando ascolto le prime note di quello che per tanti, compreso il sottoscritto, è stato un miraggio, un sogno proibito, una speranza morta negli anni e riaccesa qualche mese fa e che sinceramente mi suonava più come un rumor infondato che una realtà, ma la verità è una: i Conception sono tornati!!!!

Roy Sætre Khantatat al secolo Roy Khan alla voce, Tore Østby alle chitarre, Ingar Amlien al basso e Arve Heimdal alla batteria ci hanno fatto un regalo di fine anno, un EP carico di nostalgia e melodia accompagnati da una vera e propria rinascita!

Il suono dei piatti di Arve ci accoglie con la title track strumentale insieme ad un cuore che batte letamente ma inesorabile, le note lontane di violini incalzano e in pochi secondi siamo rapiti da una delle voci più belle della storia del metal che ci introduce a Grand Again.

Tutto! Si sente tutto quello che gli appassionati dei Conception si aspettano di sentire. Batteria, chitarra e basso in un blend musicale splendido e ritmato alla...beh alla Conception. L'apertura melodica del ritornello con il cantato limpido e controllato come solo Roy sa fare, entra immediatamente in testa, poi si passa al bridge cadenzato seguito da un assolo melodico da pelle d'oca! Forse tanti abituati al metal "metallico" e veloce non saranno in accordo con me (e sicuramente le due decadi di attesa mi hanno gasato tanto), ma questo alle mio orecchie suona splendidamente e lo metto già in cima tra i migliori brani della loro discografia!

La melodia e le atmosfere sognanti di Feather Moves mi riportano ancora una volta indietro nel tempo, sembra veramente che non siano passati tutti questi anni. Sta volta è il basso di Ingar ad accompagnare le melodie vocali con una ballad eccellente senza mezze misure: pathos, pelle d'oca e cuore, tanto, tantissimo cuore.

Concludo questa recensione, che può aver detto tutto o nulla, dicendovi semplicemente questo: ascoltatelo anche se non vi piacesse, avete comunque ascoltato bella musica, fidatevi!

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Riassunto del Bot

Re:Conception segna il ritorno atteso dopo 20 anni dei Conception, portando un EP ricco di melodia e emozioni. L'album si distingue per la voce inconfondibile di Roy Khan, arrangiamenti raffinati e atmosfere sognanti. La recensione evidenzia come il disco soddisfi le aspettative degli appassionati, con brani capaci di evocare nostalgia e pathos intenso. Un consiglio caloroso ad ascoltarlo anche per chi solitamente non ama il metal.

Conception

Conception sono una band norvegese formatasi nel 1989. Hanno definito un originale mix di power e progressive metal negli anni ’90 (The Last Sunset, Parallel Minds, In Your Multitude), virando verso soluzioni più raffinate con Flow. Dopo lo scioglimento del 1998, sono tornati nel 2018 con l’EP My Dark Symphony e nel 2020 con l’album State of Deception.
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