Copertina di C.S.I. Linea Gotica
David Bowie

• Voto:

Per appassionati di musica d'autore, fan del rock italiano, amanti delle liriche significative e della musica con forte impatto emotivo e storico
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Tramontati i CCCP, uno dei pochissimi gruppi originali a emergere nell'Italia anni '80, nel 1993 gli stessi membri del "Punk filo-sovietico" danno vita ad un nuovo progetto.

È il Consorzio Suonatori Indipendenti, che schiera l'imponente figura di Giovanni Lindo Ferretti, l'audace chitarrismo di Massimo Zamboni, Giorgio Canali (chitarra), Gianni Maroccolo (basso), Francesco Magnelli (tastiere) e Ginevra Di Marco alla seconda voce.

Responsabili di una musica d'autore incentrata su scenari ben delineati, in 'Linea Gotica' i CSI riescono a costruire vigorose sonorità dall'aria scarnificata, raccolta, quasi solenne, particolarmente segnate dall'uso limitato della batteria (suonata da Marco Parente) e dal canto ora "in quiete", ora espressivo di Ferretti.

Registrato nella Val d'Orcia toscana, 'Linea Gotica' è un album specchio del suo tempo, ancorato in contesti storici differenti ma complementari, come le sue melodie autentiche che intraprendono un viaggio iniziatico nella devastazione dell'ex Jugoslavia, passando per l'Italia del secondo conflitto mondiale, attraverso i richiami alla poesia di Beppe Fenoglio e Pier Paolo Pasolini.

Un viaggio che ha il suo avvio nell'incedere forte ed epico di Cupe Vampe, brano simbolo dei CSI dove al primo ascolto rimangono impresse le liriche amare di Ferretti, i violini stridenti e l'assolo al vetriolo di Massimo Zamboni nel finale, che pare voglia simulare il rogo nella biblioteca di Sarajevo, millenni cartacei perduti per sempre; Millenni come la canzone più furiosa che prende le distanze da un Dio non riconosciuto, semplicemente uguale a tutti noi. Sogni e Sintomi colpisce per il lento crepitare di una melodia ipnotica, retta dal cupo basso di Maroccolo con Ferretti che sussurra le sue preoccupazioni per un mondo fatto solo di finzioni, senza neanche più sogni da immaginare. E Ti Vengo a Cercare, è la rilettura del famoso brano di Franco Battiato: il Consorzio rende più malata l'atmosfera, complice le chitarre straziate e intrecciate di Zamboni e Canali, una certa aria decadente nella struttura e un cameo dello stesso Battiato nel verso finale.

Nella title track, viene rievocato in maniera precisa il mito della Resistenza; L'Ora delle Tentazioni e Io e Tancredi, sono i brani più fascinosi che portano al finale di Irata, emozionante per il canto sempre più profondo di Ferretti, i sospiri avvolgenti di Ginevra Di Marco e il crescendo armonico esibito con la solita, straordinaria naturalezza.

Pochi dischi italiani sono così veri e intensi come 'Linea Gotica', e se ancora non lo avete nella vostra collezione, è proprio il caso di approfittarne.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Il disco 'Linea Gotica' dei C.S.I. rappresenta un autentico viaggio musicale tra storia e emozioni. Con sonorità scarnificate e liriche profonde di Giovanni Lindo Ferretti, l'album affronta temi di guerra, resistenza e riflessioni sociali. Le composizioni sono intense e ricche di atmosfera, con un uso limitato della batteria e un canto espressivo e raccolto. Un lavoro che si distingue nel panorama italiano per la sua verità e intensità sonora.

Tracce testi video

01   Cupe vampe (05:15)

02   Sogni e sintomi (04:59)

03   E ti vengo a cercare (06:43)

04   Esco (07:05)

memoria parla consolante
succedono le età
succedono le età meravigliose
che non c'è età assoluta
altro vi fu e sarà e quanto
e in quale forma
succedono le età
succedono le età meravigliose
che non c'è età assoluta
altro vi fu e sarà e quanto
e in quale forma
qui la luce si ritrae e l'aria è satura dall'eco di lamenti
scorteccio le parole
aride schegge secche adatte al fuoco
è l'instabilità che ci fa saldi ormai
negli sradicamenti quotidiani

06   Linea Gotica (05:29)

07   Millenni (05:08)

08   L'ora delle tentazioni (09:18)

09   Io e Tancredi (03:41)

10   Irata (08:34)

Consorzio Suonatori Indipendenti

Gruppo rock italiano nato dalle ceneri dei CCCP-Fedeli alla linea. Nelle recensioni ricorrono come figure centrali Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, affiancati (in varie fasi) da Gianni Maroccolo, Francesco Magnelli, Giorgio Canali e Ginevra Di Marco.
24 Recensioni

Altre recensioni

Di  ayeye

 Sin dal primo ascolto sono rimasto impietrito: musicalmente sono bravissimi e quest'album lo dimostra in pieno.

 In quest'album niente è lasciato al caso: è un rock che non eccede mai in sregolatezza, concepito come vera e propria 'opera d'arte'.


Di  blu

 Linea Gotica è un disco difficile, intenso, sofferto, ma anche radioso e affascinante.

 Un album da sconsigliare vivamente a chi considera la musica uno svago, un innocuo passatempo.


Di  marco83p

 È l’instabilità che ci fa saldi negli sradicamenti quotidiani.

 Ricordate? la libertà è una forma di disciplina / mai come ora…


Di  magico vento

 Parole sussurrate creano un clima di silenzio e meditazione in cui ognuno può perdersi.

 Un album fatto di parole, parole, parole... per vivere!!!


Di  STIPE

 Ogni aggettivo è sprecato per quest'opera dei C.S.I.

 Linea Gotica è un disco di chitarre elettrificate, il suono del nostro tempo, per quanto detestabile possa essere questo tempo e questo suono.


Linea Gotica ha 8 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.