Terzo album per i Daft Punk dopo 4 anni di assenza, e per la prima volta nella mia vita ho provato un pò di delusione per questo favoloso duo.
"Human After All" è un buon disco, ma è impossibile paragonarlo con i capolavori "Homework" e "Discovery": uno perchè pecca di originalità, e due perchè risulta a mio modesto parere troppo quadrato (solo 10 canzoni per 45 minuti di musica).
Decisamente inferiore, poi, quello stacchetto di 10 secondi ("On/Off") a metà suite, mi fa pensare a una scarsa originalità d'idee (cosa che non mi sarei mai aspettato!).
Ma dopo aver elencato le note negative, quali sono quelle positive?
Innanzitutto la visione del Daft-Rock, che è del tutto originale e che non avevano mai provato prima (forse una volta in "Digital Love"), e la sonorità del tutto minimalista che fino ad ora non è stata mai cosi accentuata.
Ma analizzo le canzoni una ad una:
La prima è "Human After All", che da il titolo all'album e che contagia subito l'ascoltatore con le sue vibrazioni Tech/Rock.
"The Prime Time Of Your Life" è secondo me una di quelle tracce chiavi, forse perchè fino ad ora nessuno aveva mai sentito niente di simile ( eppure si nota una certa influenza Elettro-Prog. Bella davvero!).
"Robot Rock" è la bomba Daft-Rock come vi avevo già parlato, e "Steam Machine" rappresenta la macchina demolitrice Techno, che spacca e contagia se mettete le casse a palla.
Ma non sapevo che anche i robot facessero sesso ("Make Love"): insomma che vogliono dire, che a volte certi congegni sono più eccitanti delle urla di Jessica Rizzo!
"The Brainwasher" è un altro pezzo Techno che senza esclusione di colpi lascia stecchiti, e con "Television Rules The Nation", ispirato agli anni '80, danno il loro messaggio più evocativo. Già, perchè la televisione regola la nazione!
"Technologic" è il pezzo House ed "Emotion" è il pezzo epocale finale. Un pò noioso.
Bel disco, ma si poteva fare meglio.
Le similitudini con Discovery ci sono eccome, ma mancano totalmente le idee.
Il cantato robotico alla kraftwerk è fin troppo presente e rompe i coglioni.
"Ragazzi che geni!"
"È un disco dedicato a loro due, robots punto di riferimento della dance moderna."
Solo due robot potevano creare un lavoro così.
Un gran bel vaffanculo a tutti coloro che non riescono a cogliere la genialità di cui è piena ogni canzone.
Lavorare con la spazzatura in maniera geniale è il loro lavoro!
All’inizio dici 'che palle, è sempre lo stesso loop', ma giorno dopo giorno non puoi più farne a meno.
I Daft tornano a stupire con un disco dal sound fresco, corposo e più aggressivo.
Human After All è la rivincita dei Daft Punk, un lavoro che distacca gli stupidi teppisti dalla loro zona confort.