Copertina di Darkthrone Transilvanian Hunger
thezed

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Per appassionati di black metal, amanti della musica estrema, ascoltatori in cerca di esperienze emozionali e introspettive, fan di darkthrone e cultori del metal underground
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LA RECENSIONE

PREMESSA PT.1: questa è la mia prima recensione, quindi spero che nei vostri eventuali commenti possiate darmi qualche suggerimento x le prossime recensione. Grazie.

PREMESSA PT.2: perché recensire un album come questo? Tenendo conto che sono già presenti altre recensioni di persone che sicuramente meglio di me ama questo gruppo, dato che io oramai non ascolto più questo genere, e magari ne possiede l'intera discografia?

La risposta sta in una semplice parola: EMOZIONI, e nel fatto che indipendentemente che questo album sia un capolavoro (per qualsiasi ascoltatore di black metal) o no (per qualsiasi ascoltatore di death tecnico e prog), le semplice emozioni che mi ha dato questo disco non le ho più avute se per non altri pochi album nella mia vasta discografia.

Ipotizzo che qualsiasi ascoltatore di metal abbia avuto il suo periodo di misantropia e di solitudine, chi a 14-16 anni chi come me a 20 anni, e allora l'ascolto di questo disco nella propria stanzetta al buio pensando a niente altro se non a se stessi ascoltando "Transilvanian Hunger" in sottofondo, il concetto di misantropia raggiunge l'apice massimo.

Già avete capito bene, questo disco va ascoltato mentre si è soli, magari prima dell'alba (come ho fatto io alle 5:30 del mattino) oppure passeggiando in mezzo ad un bosco, ed è li che ho capito che l'uomo e la natura sono una cosa sola.. Molti di voi staranno ridendo leggendo queste mie affermazioni, ma tutto ciò per me è stato vero, ascoltando "Transilvanian Hunger" in completa solitudine non ho pensato a bruciare chiese o ad uccidere qualcuno (sembra strano ma vero), ho semplicemente pensato a me stesso punto, ne odio ne amore, ma nemmeno apatia, ho semplicemente viaggiato con la mente e basta.

Ho forse fatto male? Pensare solo a se stessi in quei momenti è da egoisti? Non lo so, so solo che ognuno almeno in un momento della giornata dovrebbero farlo e scommetto che molti problemi si risolverebbero senza difficoltà. So anche che quest'album almeno una volta nella vita va ascoltato, forse alcuni di voi dopo lo butteranno via, ma altri scopriranno un nuova strada chi lo sa.

Non effettuerò una scansione traccia per traccia, perché non valuto le singole canzoni ma l'intero album, poi perché alla fine queste canzoni un po' si assomigliano tutte tra loro due accordi sparati da una chitarra zanzarosa una batteria che si sente a malapena in sottofondo e una produzione che più grezza non si può, ma tutto ciò non importa, ciò che conta alla fine e quello che hai provato, niente altro di più niente altro di meno.

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Riassunto del Bot

Questa recensione di 'Transilvanian Hunger' di Darkthrone celebra l'album non tanto per la tecnica ma per l'intensità emotiva che riesce a trasmettere. L'autore invita ad ascoltare l'album in solitudine, per sperimentare una fase di introspezione e misantropia personale. Non viene analizzata traccia per traccia, ma si riconosce nell'intero lavoro un viaggio mentale unico. Un'opera grezza ma carica di profondità e significato per chi cerca emozioni pure nel black metal.

Tracce testi video

01   Transilvanian Hunger (06:09)

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02   Over fjell og gjennom torner (02:29)

03   Skald av Satans sol (04:28)

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04   Slottet i det fjerne (04:45)

05   Graven tåkeheimens saler (04:59)

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06   I en hall med flesk og mjød (05:12)

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07   As Flittermice as Satans Spys (05:55)

08   En ås i dype skogen (05:02)

Darkthrone

Darkthrone sono un duo norvegese fondamentale per lo sviluppo del black metal. Nati come gruppo death metal col nome Black Death nel 1986, si sono trasformati in maestri dell’oscurità negli anni '90, con album come 'A Blaze in the Northern Sky', 'Under a Funeral Moon' e 'Transilvanian Hunger'. Noti per un sound grezzo e anti-commerciale, nella carriera hanno contaminato il proprio stile con heavy, punk, doom e speed metal. Membri chiave: Fenriz e Nocturno Culto.
28 Recensioni

Altre recensioni

Di  Tompa

 Questo è true norwegian black metal!

 Non avere questo cd è perdersi qualcosa che oramai ai giorni nostri non si sente più!


Di  MnGoN

 Bastano due accordi e una voce per trasmettere qualcosa che altri con mille stratagemmi musicali non riuscirebbero a fare dopo mille anni.

 Questa è la musica, emotività, istinto, niente di ragionato… espressione perfetta di un’interiorità in questo caso travagliata.


Di  Vehemens

 Il Black Metal non è un genere come gli altri, è verità.

 La chitarra di Nocturno Culto è più gelida ed agghiacciante della neve che si posa sulle cime degli abeti delle foreste norvegesi.