Questo è true norwegian black metal! I Darkthrone ci mostrano come con una produzione scarsa e canzoni quasi uguali si può creare splendida musica che suscita mille emozioni, alla faccia di chi ascolta i Dream Theater(un grande gruppo, niente da dire). Non è musica per tutti, neanche per chi si spaccia blackster ascoltando i Cradle of Filth. Varrebbe solo la title track per fare di questo disco un capolavoro del genere. Le successive canzoni sono in norvegese in modo da rendere questo album ancora più impenetrabile. La musica è fredda e la voce di Nocturno culto è più tagliente che mai. La tecnica è ridotta al minimo, il basso quasi inesistente, ma è proprio la produzione grezza voluta da Fenriz e co. che rende questo disco un omaggio al vero spirito del black metal! In poche parole non avere questo cd è perdersi qualcosa che oramai ai giorni nostri non si sente più! Un cd che a mio avviso a poche persone piacerà, ma qua contano le emozioni e nient'altro!
Bastano due accordi e una voce per trasmettere qualcosa che altri con mille stratagemmi musicali non riuscirebbero a fare dopo mille anni.
Questa è la musica, emotività, istinto, niente di ragionato… espressione perfetta di un’interiorità in questo caso travagliata.
Le semplici emozioni che mi ha dato questo disco non le ho più avute se non per pochi album nella mia vasta discografia.
Ascoltando 'Transilvanian Hunger' in completa solitudine non ho pensato a bruciare chiese o ad uccidere qualcuno, ho semplicemente pensato a me stesso.
Il Black Metal non è un genere come gli altri, è verità.
La chitarra di Nocturno Culto è più gelida ed agghiacciante della neve che si posa sulle cime degli abeti delle foreste norvegesi.