Non è possibile dare meno di cinque stelle ad una band che, citando il titolo di un loro album, chiedeva perdono alla mamma per non aver portato fuori l'immondizia!!! E poi erano di Minneapolis; e poi hanno coverizzato un brano dei Kiss...Let It Be... di più
Gennaio 1987; due anni e mezzo dopo "Zen Arcade" è ancora un doppio disco a sancire, lacrimoni, la conclusione della carriera della band. "Warehouse: Songs and Stories" è il suo titolo. Quasi settanta minuti, venti canzoni: Vince Bob 11 a 9 su Grant...ed è la goccia che porterà alla definitiva rottura. Ma il disco non ne risente, con un incipit da infarto, quella "This Important Years" profetica fin dal titolo. "She Floated Away", "Could You Be The One?"...dovrei citarle TUTTE...GRAZZZIE!!!!... di più
Una vertigine sonora che vi scaglierà violentemente su uno ziggurat babilonese tra atmosfere industriali, percussioni tribali, chitarre sferraglianti e passaggi noise-post-rock. di più
Un'onda anomala di prorompente bellezza. Ipnotici, psichedelici, elettronici, visionari, ansiogeni... di più
Un feto alieno con le ali che cresce, ascolto dopo ascolto, dentro di te. Se lo nutri a dovere, rischi di volare... di più
Lo squallido esordio degli Arab Strap tra chitarre low-low-fi, impressioni folk, voci dimesse. Album sconclusionato come solo la vita reale può essere. di più
Leggenda narra che la Reflex Music, per carenza di budget, costrinse il trio di Minneapolis a pubblicare l'esordio discografico registrato in sede live. Siamo nel 1982 e la Musica di Bob, Grant e Greg è un Hardcore senza concessioni, strenuo, nerissimo, suonato ad una velocità deragliante. Ventisei minuti furiosi, lancinanti, impazziti che hanno un rallentamento soltanto nella conclusiva "Data Control". Registrato, malissimo ma poco importa, nella loro città il 15 Agosto 1981...LA GENESI... di più
Tra la Sheffield sintetica degli Human League e quella industriale dei Cabaret Voltaire emersero loro, all'alba degli '80. Post-punk cupo, nervoso, depresso. Chitarre ispide, organi-anni '60 in un contesto alienato. Vicinissimi i Sound di 'Jeopardy', ma a tratti si ha come la sensazione di ascoltare i Feelies al rallentatore. di più
Buon esaurimento nervoso. di più
Grantzberg Vernon (Grant) Hart: ecco chi si cela dietro lo strano nome di questa band attiva per poco più di un lustro negli anni novanta. Due soli gli album pubblicati per l'ex batterista e cantante di quel Monumento, non solo sonoro, recante il nome di Husker Du. Un suono che si rifà all'ultimo periodo più "Pop Oriented" degli Husker, che ci restituisce un autore alla ricerca di quella tranquillità, di una nuova vita, dopo gli anni bui e la rottura con Bob Mould...Please Don't Ask... di più
I don't do drugs,I am drugs di più
Meravigliosamente onirici. di più
Schizzatissimi di più
Due sole parole: che meraviglia!!! di più
E cosa cazzo c'è da dire? Una lunga, eccitante tortura psichica. Puro masochismo...Pietra miliare di più
"8 STEPS TO PERFECTION" di più
VI prego, recensiteli... mi mancano tanto :( di più
Il folle genio che ci ha regalato non solo il capolavoro dei Pink Floyd ma anche grandissimi dischi solisti come "Barrett" e "The Madcap Laughs". di più
Band californiana di San Francisco, autrice di un disco d'esordio eccellente, l'omonimo "Moby Grape" del 1967, dove le chitarre di Miller, Lewis e del leader carismatico e "pazzo" Skip Spence facevano fuoco e fiamme... di più
Probabilmente il miglior gruppo italiano che abbia ascoltato fino a d'ora di più