Phil Elvrum
"Ciao! Anche se non mi si caga nessuno, sono un fottuto genio. Sì, sono anche umile e modesto." di più
Bob Dylan -Highway 61 Revisited
Discone, anche se forse non il suo più bello. "Desolation Row" da paura. L'avanguardia non finirà mai di stupirci, ma nella musica popolare, in questo periodo, Bob lasciava indietro tutti quanti con facilità imbarazzante, in termini di innovazione. di più
Code Blue
Splendido terzetto Power Pop-New Wave capitanato da Dean Chamberlain.
"There will come a time We will meet again Face to face Skin to skin..." da recuperare! di più
Burzum -Hvis Lyset Tar Oss
Se mi limito a dire che è un gran disco, non il suo apice ma grande lo stesso, nessuno (spero) può arrestarmi per terrorismo o possesso di armi da fuoco... di più
Marillion -Fugazi
Parer mio, trattasi del capolavoro dell'era-Fish. Più maturo del primo nel suono, più sperimentale del comunque notevolissimo "Misplaced Childhood". di più
Jeff Beck Group -Truth
Un gruppo seminale nella storia del rock blues, che con i cugini Zeppelin ha dato il via (secondo molti) all'hard rock prima maniera. Beck fa vedere tutte le qualità già espresse con gli Yardbirds, Stewart sputa fuoco e fiamme alla voce. Bel dischetto davvero... di più
Johnny Thunders -So Alone
Disco da lacrime per il sottoscritto. Dopo aver pubblicato due dei dischi più fighi di sempre [l'ominimo dei New York Dolls e L.A.M.F. con gli Heartbreakers] Johnny piazza nel '79 il terzo capolavoro, il primo da solista. E l'ultimo, a ben vedere, in cui ancora riesce a mantenere una parvenza di stabilità prima che la sua vita e la sua carriera verranno totalmente risucchiate dal troppo "vivere il Rockn'Roll".... di più
Web -I spider
Spettacolare album intriso di mistero: band R'n'B trasformata dall'immenso Dave Lawson in un Prog-Act dal sound cupo e avvolgente, venato di Jazz e del Dark Sound cosi' tanto 1970. Una perla underground. di più
The Pretty Things -Emotions
Non sarà al livello dell'irresistibile Get the Picture ma anche questo mi è piaciuto molto. Più pulito, meno grezzo e scatenato, più maturo, più melodico e vagamente psichedelico, la miglior transizione possibile tra i PT del 1965 e quelli di S.F. Sorrow. Non tutto all'altezza del capolavoro ma ha dei brani indimenticabili (porto ad esempio l'opening track, "House of Ten" e "My Way"). Per me disco molto bello, 4 pallozze abbondanti. di più
The Rolling Stones
Dopo Exile è meglio lasciar perdere ma il poker rifilato tra il 68 e il 72 è da antologia, 4 dischi imprescindibili che ormai sono parte integrante del mio dna. Non amo certi paragoni forzati e fuori luogo ma di sicuro le pietre rotolanti li schiacciavano gli scarafaggi hehe di più
Uochi Toki
Testi strepitosi, che analizzano a fondo comportamenti, pensieri, modi di fare, tra mille segoni mentali e tante altre cose simpatiche che mi piacciono tanto di più
Enrico Ruggeri
Cantautore eccezionale quanto sopravvalutato, attualmente il migliore in Italia, in grado di scrivere vere e proprie poesie, un'artista completo su tutti i fronti che spazia tra tantissimi generi nelle sue canzoni, ce ne fossero come lui. di più
The Rolling Stones -Beggars Banquet
L'inizio del periodo di massimo splendore (o zozzume) degli Stones. La strada è tracciata, Rock'n roll, Blues, Country, R&B, Folk, sempre più diradata l'influenza di Jones, sempre più padrone il (simpatico) diabolico duo. Capolavoro. di più
Nick Cave & The Bad Seeds
Una volta entrato nella Caverna di Nicola e dei suoi malefici amichetti uscirne è dura! di più
Nirvana -With the lights out
Ho apprezzato moltissimo come è stata curata (da Endino) questa splendida retrospettiva che mostra lo spirito dei Nirvana: mi viene in mente una riflessione fatta dagli Wipers sul fatto che solo con un qualcosa di estremamente ruvido si può ottenere una purezza cristallina. di più
Sigur Rós -( )
Con questo album ho un rapporto conflittuale. Premetto che è bellissimo, ma non posso ascoltarlo sempre. Ai tempi lo trovavo soporifero. Ora lo amo. E pensare che è l'unico loro album che adoro, gli altri che ho ascoltato mi lasciano totalmente indifferente. Nessuna informazione sulla copertina. Il booklet sono pagine bianche semi-trasparenti della carta tipo quella per incartare il formaggio. Strano ma affascinante assai di più