Una perfetta summa musicale dei primi quattro splendidi dischi omonimi (77'-83'). Il suo "Seconds Out". di più
Per me, il più grande chitarrista di sempre. Ok, ora elencate i vostri fenomeni e/o geni incompresi, intanto mi ascolto Irish Tour. di più
Tralasciate le sfuriate tribali, il nostro camaleonte si tuffa in un superbo pop melodico e di ottimo impatto. I pezzi chiave sono soprattutto la suberba "Red Rain", la miniatura dance anni 50' di "Sledgehammer", il commovente duetto con Kate Bush in "Don't Give Up", la toccante "Mercy Street" e l'ode amorosa di "In Your Eyes". di più
insuperabile all'Open Bar di più
Chico, Harpo, Groucho, Gummo, Zeppo... ma questo qui chi cazzo è? Sarà mica un cugino? di più
Un ipocrita. Figlio viziato e vizioso di un ricco avvocato ebreo, ricattava la madre per spillarle del denaro. Quando era editore si comportava da vero capitalista oppressore, pagando stipendi da fame ai propri dipendenti. Al Neue Rheinische Zeitung definì come spazzatura umana le classi oppresse. Un demagogo trombagovernanti, scansafatiche e opportunista. Sfruttava l'amico-zerbino Engels, che lo finanziava con denaro guadagnato sfruttando a propria volta gli operai nelle fabbriche. di più
Come si definisce un comunista? Beh, è qualcuno che legge Marx e Lenin. E come si definisce un anticomunista? È qualcuno che capisce Marx e Lenin. di più
una mente eccelsa di più
Un arguto businessman. di più
Piace ai bambini: per questo gli intellettuali alternativi non lo ascoltano. di più
Secondo capolavoro assoluto nonché pietra miliare world music, a due anni di distanza dal precedente. Vetta di tutti gli ottanta. Ai cori un grandissimo ospite, il poeta Peter Hammill leader dei VDGG. Shock the five! di più
Marx era anti-libertario. La sua concezione dello stato (prussiano) era di derivazione Hegeliana e la dittatura del proletariato era intesa come "dittatura di stato" (poi definita "socialismo" da Lenin). Anarchici e segaioli state alla larga da Marx. Leggete Bakunin, Foucault, Chomsky e chi cazzo vi pare. Ma lasciate stare Marx. di più
che voce di merda di più
Dopo due stupendi dischi, arriva il primo capolavoro assoluto di Peter. Pietra miliare di tutti gli anni 80', nonché primo album world music del nostro, si avvale della presenza di Robert Fripp e Phil Collins rispettivamente alla chitarra ed alla batteria e del sempre fedele Tony Levin. La stupenda voce di Kate Bush corona il tutto, anche con uno splendido duetto in "Games Without Frontiers". di più
Ho passato la mia infanzia pensando che Rifero fosse il cognome. di più
Peter Gabriel, Robert Fripp, Tony Levin e Roy Bittan nello stesso disco sono qualcosa di non umano. Siamo più o meno sulla stessa onda del disco precedente, ma questa volta i brani più significativi sono l'energico opener di "On the Air", la struggente ballatona firmata Jill Moore di "Mother Of Silence" e lo sperimentalismo Frippiano di "Exposure". di più
Quando ancora mi interessava leggermente il calcio (in tempi tuttavia recenti) c'era lui, Ronaldo. Il fenomeno dalla velocità di esecuzione pazzesca con la palla tra i piedi (anche da obeso, ma) sfruttata meglio con il fisico al top (ma va?!) e le poderose accelerazioni. Poi va beh... gli infortuni, il suo cervello microscopico e la bamba lo hanno annullato. Eppure era un bel vedere, il calcio, con lui Zidane e Baggio. di più
Primo disco per il nostro Peter solista, già una superba prova: trainato soprattutto dalla nostalgica ballata di "Solsbury Hill", dal dolce pseudo-progressive di "Humdrum" e dalla sentenze apocalittiche di "Here Comes The Flood". di più
Ho passato la mia infanzia a capire come mai quando lo aprivo si accendeva ma quando lo chiudevo si spegneva... di più