Che Arnaldo Antunes sia un pezzo della storia musicale del Brasile non ci sono dubbi. Prima con i Titas, poi con i Tribalistas e con 18 album pubblicati alle spalle e collaborazioni con l'universo musicale brasiliano, da Marisa Monte a Carlinhos Brown, a João Donato a Arto Lindsay, cavalca la musica brasiliana dal 1979. Padre storico del rock in Brasile, dall'alto dei suoi 58 anni ha attraversato tutti i generi musicali con la sua voce particolarissima. Inoltre Antunes non è solo un musicista, ma è anche un poeta e un artista visuale, in grado, con la sua poliedricità, di regalarci ogni volta un disco diverso. Con questo disco, censurato dai mezzi di comunicazione di stato, torna alla forma canzone nel suo senso più semplice. Niente batteria e percussioni, solo chitarra, piano e una serie di melodie dolcissime, alcune intime altre proiettate sul reale, tutte di solito molto brevi. E' un disco minimalista che vede negli affetti familiari una via di fuga da un Brasile deludente, senza rispetto per ambiente e minoranze, corrotto e rovinato dall'adorazione per il denaro che Antues osserva con il suo sguardo disincantato. O Real Resiste mette in luce il grande spessore artistico e poetico di Arnaldo Antunes che si dimostra ancora una volta capace di volare alto. di più
Qui Ivano è nel suo miglior periodo: sforna un capolavoro dopo l'altro, e ovviamente anche questo non fa eccezione. Disco perfetto in tutto e per tutto: liriche, arrangiamenti e musiche di altissimo livello. Semplicemente meraviglioso. "Passalento" e "Lunario di settembre", porca miseria.. di più
E invece per me questo è il miglior disco in assoluto del Principe, leggermente sopra il successivo; così poetico, così minimale, così malinconico. Assurdo il fatto che lo stesso autore oggi lo ripudi come se nulla fosse. "Bene" è probabilmente il suo massimo capolavoro, non commuoversi è impossibile. "E puoi chiamarmi ancora amore mio.." di più
Un genio. di più
Anche per me, l'ultimo disco ascoltabile di Dalla. Riesce inoltre ad essere leggermente superiore rispetto al precedente "Cambio", un po' più ispirato, e ne guadagna sopratutto per la mancanza del brano paraculo da classifica (le varie "Attenti al lupo", "Canzone", "Ciao" e via dicendo). 3,5 di più
Eros Lamazza di più
Tra i dischi migliori e più ispirati di Baglioni; appena sotto il precedente "Oltre", appena sopra "La vita è adesso" e al pari di "Strada facendo". Inoltre, è anche l'ultimo disco ascoltabile: successivamente solo mestiere, pure in calando tra l'altro. 4 stelle giuste di più
Tutti i dischi a partire da metà anni ottanta bastano per le 5 stelle. di più
Mai sopportato, lui, le sue canzoni e il suo personaggio, ma 1 mi sembra troppo poco, ogni tanto qualche cosetta accettabile è riuscita a tirarla fuori! di più
Ancora non siamo arrivati al miglior Fossati, ma stiamo comunque parlando di un gran bel disco. Inoltre è presente quello che è probabilmente tra i suoi 3/4 massimi capolavori, ovvero "Una notte in Italia". Insieme a "Dieci soldati", "Il passaggio dei partigiani" e "La casa" la migliore del lotto. Grande Ivano, dal successivo saranno tutti 5.. di più
Una collaborazione strepitosa di più
Un momento di grazia di più
E si ho anche questo perchè i Bambini fanno oooooh e i figli vanno all'asilo di più
La mia compagnia notturna verso la "maturità" esame il 27/071983 di più
Ai tempi quasi si grido al miracolo (Mucchio Selvaggio e riviste simili), ora penso che potevo risparmiare i soldi di più
Sparito di più
Mi piacciono più le sue canzoni di lei.
Ottimi baffetti alla Frida Kahlo, ma una grande musicista di più
Mi piace più lei delle sue canzoni (già detto) di più
Mi piace più lei delle sue canzoni di più