Un pezzo splendido (Inside and out è tra i miei brani preferiti del periodo a 4) e due insulsi.
La cerniera tra un modo di comporre ed un altro, tra il desiderio di architettare strutture complesse e la voglia del pezzo facile (anche quando lo è solo apparentemente: leggasi Turn it on again). di più
Reperto storico sulla reunion 82 dei Genesis in aiuto all'amico Peter in bancarotta....
Musicalmente nulla da ricordare di più
I problemi di Fish sono tanti, ma dal vivo non sfugge il peggior problema che un cantante può avere........la voce di più
Lo snobbavo ai tempi di Ghimmifaiv, poi però mi piaceva fare il ragazzino figo con dei passi sulle sue canzoni, poi l'ho odiato poi l'ho apprezzato a metà anni '90. Poi l'ho ignorato. di più
Basta la sua 12 corde a dare un suono pieno e coinvolgente. Dai brani più dolci a quelli più ritmati ti porta in un mare di suoni profondi e brillanti.
13 pezzi di Zappa da lui sapientemente rielaborati. Essendo l'unico lavoro che conosco mi limito a de-finirlo, ma meriterebbe una recensione coi fiocchi. di più
Gemme preziosissime, ma anche tanta bigiotteria scadente. Troppi live, troppa spocchia. di più
Mancano purtroppo elementi minimi per la sufficienza di più
Disco con il quale non ho mai avuto un buon rapporto.....direi fra le peggiori cose di MO. di più
Tanto mestiere, scaletta imbarazzante di più
Per me , superiore al primo album. di più
Per me , the system has failed , migliore Di “ rest in peace” di più
Sopravvalutato, banale, mediocre album hard rock, uno dei peggiori degli anni '80, canzoni con la stessa atmosfera, semplicità, testi superficiali e terribili grida alla Brian Johnson. Slash è un chitarrista decente ma un pessimo songwriter, le linee di basso di Duff sono ok ma niente di impressionante (confrontatele con quelle di John Paul Jones e poi mi dite), la batteria non ne parliamo, fa la stessa cosa in tutte le canzoni! Ma la cosa peggiore del disco è sicuramente Axl Rose che quando canta su note alte o urla diventa estremamente irritante!
Quindi che dire, un album veramente mediocre, non molto lontano da ciò che propongono i mediocri Bon Jovi e AC/DC. Le linee di basso di Duff come detto precedentemente sono ok e sono la cosa migliore dell'album, pollice in giù invece per il resto, i riff opachi, la batteria, la voce terribile e soprattutto per i gemiti imbarazzanti di Axl. di più
E qui ci diamo del Lei......grande disco forse il mio preferito , forse no ma 5 pieno di più
In cima ad ogni Montagna e oltre le profondità delle Marianne. di più
Una via di mezzo tra un audiolibro e un cd musicale. Non di facile ascolto ma molto profondo. di più
Un connubio estemporaneo ma efficacissimo. Contrabbasso e chitarre disegnano trame leggere, dense, a tratti commoventi. di più
Film ancora fresco, dopo 35 anni.
Una serie di macchiette per presentare la napoletanità più simpatica, anche nelle sue contraddizioni, infarcita dell'approccio filosofico di De Crescenzo, dall'elogio del dubbio alla dicotomia tra uomini d'amore e uomini di libertà. di più
Un ingegnere prestato alla filosofia, attraverso libri cinema e tv ha raccontato vezzi e contraddizioni di Napoli, come spunto per offrire le proprie riflessioni filosofiche. di più
Basta la sua 12 corde a dare un suono pieno e coinvolgente. Dai brani più dolci a quelli più ritmati ti porta in un mare di suoni profondi e brillanti.
13 pezzi di Zappa da lui sapientemente rielaborati. Essendo l'unico lavoro che conosco mi limito a de-finirlo, ma meriterebbe una recensione coi fiocchi. di più
Il primo di una serie di lavori di Branduardi volti a recuperare e riproporre la tradizione musicale medievale, tra brani profani o anche sacri.
Un lavoro interessante ma non in cima alla mia discografia. di più