Gran disco questo, il mio preferito del primo periodo di Alice. Qui comincia ad imporsi come autrice (quasi tutte le canzoni sono composte da lei o da sola, ben 5, o come co-autrice) e ad allontanarsi dalla collaborazione con Battiato che qui si limita a due canzoni, tra cui il piccolo classico "Chanson Egocentrique". La grande personalità e il talento di questa artista emergono alla grande, tanto nella scrittura quanto nelle sue splendide interpretazioni; che voce e che bel modo di usarla. Le canzoni migliori sono la title-track e "Laura degli specchi", scritta per lei da un ispirato Finardi, ma le belle canzoni sono tante ("La mano" "Animali d'america" o "Deciditi"). Sono un grandissimo ammiratore della Alice del decennio '86-'96 ma anche prima veramente non si butta niente di lei, questa è musica pop-rock coi controcazzi.
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