L' ultimo grandissimo disco dei Gentle Giant (per quanto "Interview" sia ancora più che valido), particolarmente illuminato da quel capolavoro di "On Reflection" uno dei loro pezzi migliori. Tutte le canzoni però sono ottime, e molte questa volta spingono parecchio sull'acceleratore "rock" del gruppo: la title-track, "Just the Same", "Time to Kill" (molto bella, a parte forse quei corettini negli ultimi 30 secondi che fa strano sentire in bocca ai Gentle Giant, non è roba da loro) e il folk-rock elettrico ed elettrizzante di "Mobile" sono tutte un bell'esempio del groove e della grinta che sapevano tirar fuori questi qui, oltre che come sempre della loro abilità tecnica e compositiva nei passaggi più "intricati". Poi c'è il folk "alla Gentle Giant" che sfocia quasi nel "sacrale" con quella perla di "His Last Voyage". Un grande disco con al suo interno grandi brani e un vero capolavoro. Dopo questo comincerà la fase calante, comprensibilmente. di più
storia!!!...uno dei miei primi amori! di più
L'album della maturità baustelliana. Canzoni splendite che prendono fuoco live, credetemi. di più
Mamma mia, concedetemi 5 stelle per il tempo speso su queste canzoni. di più
I primi 2 album dei Baustelle non li cambierei per niente. Questo lo preferisco, perché nelle sue imperfezioni, è talmente umano da essere specchio e stagno.
5 stelle sono un regalone, lo so. di più
Ci saranno altri artista più grandi sicurmanete ma questo era blues elettrico senza elettricità. di più
5 ottuse stelle. Fecero un miracola all'epoca. Già riscoperto, ma sarà riscoperto ciclicamente come i grandi album, vedrete. di più
Nel texas razzista divenne una star, adorabile. La maggior parte delle sue canzoni non sono invecchiate bene, ma alcune perle si trovano, eccome. di più
Se fai una cosa nel 1929 e io ne scrivo 90 anni dopo qualcosa vuol dire. Comunque la tracklist di questo album cambia spesso, dovrebbe dipendere dalle versioni. di più
Scrivere del 2019 di questo album è come scrivere nel 1959 della bellezza di Hiroshima prima della bomba. di più
2 o 3 canzoni hanno fatto male nel 2007 e rovinato un pò il panorama. Ma che botta fu. di più
Bon iver dopo la menata di "Emma" si è scoperto un artista formidabile, pieno di direzioni. Ma io sarò sempre che sotto palco gli urla "Skinny Love!!! di più
Uno che sa giocare con la musica, sicuro. di più
Non cosa dire a un album così. Grazie davvero? di più
Molto più concettuale che di sostanza. Ma immagino sia un critica stupidissima. di più
Canzoni grandiose, produzione superpompata ma era giusto così visto come è andata a finire. di più
L'abum di cui sono meno affezionato di "QUEGLI" anni. Però immagino che gle ne freghi al Boss di questa affermazione. di più
Sono italiai e fanno musica bella. Cosa volere di più? Magari se erano, boh, inglese finivano nel nulla, chissà. di più
5 stelle, dai. Non vedo che bisogna fare per averle se non scrivere canzoni d'esordio grandiose, diventare icona di un movimento e, boh, chissà quanto altro è venuto fuori da questo album. di più
Non è un disco riuscito, sembrano abbastanza persi. Però quando parte la coppia "Deserve love" e "put your money" tutti zitti. di più