Forse il disco più bello di questa strepitosa cantante soul, accompagnata da un certo Donny Hathaway al pianoforte. Brani magistralmente reinterpretati, come Just Like a Woman di Bob Dylan o Gone Away, proprio di Donny. Una voce che incanta. di più
Non un live imprescindibile, ma una volta ascoltato, inevitabile. di più
Il loro capolavoro? Probabilmente si, ma solo perché il succesivo wow risulta un pelin dispersivo, ma siamo lì eh siamo lì lì di più
Esponente cinico sardònico di Montismo, ProtoMontismo, Fornerialismo, Renzieidismo, alfanRomeic art, ciarlaCantonite, Cazzolaggine, S-boldrineria, siero-Boninite e chi più ne Aaah! piumin ne mettaA coronamento di ció, unus
P.s.
Ancorché
fan di BONOLIS di più
Che dirne. Non ne dico. di più
Maestro del Suono. di più
Questo è rumore non musica, na lagna terrificante, con un sound piatto e palloso, in poche parole na grande MERDA come la maggior parte dell' hipster\spocchio medal. di più
Quando si dice "era meglio prima"......ma anche no. di più
e io qui metto 5....cosa non era la California fine anni 60? di più
un album un pò più intimo con un lato a di canzone bellissime e un lato b con un finale disastroso a causa di quella rewind acchiappa gente di più
Come chitarrista preferisco indubbiamente Gilmour, ma la psicologia, l'estro e la sperimentazione di Syd Barrett regalano a quest'opera un ché di unico, che nessun disco, prog psichedelico o altro, possiede. di più
scaletta di Seconds out +diversi brani da Wind & Wuthering. Audio non eccelso. di più
Il Poeta del Pianoforte. Inimitabile di più
Concerto Grosso merita indubbiamente un posto d'onore tra i dischi prog italiani di maggior pregevolezza, e loro, soprattutto Di Palo e De Scalzi, sono musicisti e compositori di rispettabilissimo livello. Peccato che, dopo il suddetto Concerto grosso, abbiano assecondato la Rai, il management e le classifiche e abbiano sfornato diversi obbrobri di discutibile qualità. di più
Capolavoro della band. Questi sono dei giganti più li ascolto più mi convincono. Una fitta nebbia di noise che fa da velo a melodie favolose. Finti tristi per eccellenza. di più
Bellissima canzone di più
Mediocre, paraculo, furbissimo, sarcastico su di un atteggio che in realtà gli appartiene completamente.. Arrangiamenti più irritanti che penosi, testi fintamente profondi e sensati.. Ah è vero, siamo a Ottobre 2018 e già non se lo incula più nessuno ed è sparito.. Fino al prossimo Festival del Provincialismo, immagino.. di più
whenever è stato uno dei miei più grandi incubi adolescenziali, secondo solo a quell'obbrobrio cantata da quelle due mìgn@tte russe che girava nelle radio in quel periodo. di più
Artista pop dall'anima rock di più
Ottimo punto di partenza da parte di questa giovane, ma già formata Rock band del Michigan verso un roseo futuro Hard Rock, speriamo! di più