Gruppetto discreto...ma futile. di più
dell'ampia sua discografia, a mio avviso il migliore! di più
troppo "garage", grezzo, cattivo! di più
Grandissimi musicisti, John Lennon e George Harrison, il primo un signor autore, il secondo un signor chitarrista. Ringo Starr, forse non un drummer della madonna, ma comunque un grande. E poi Sir Paul, il grande ed eterno bassista: bravissimo, ma ormai è una roba inguardabile. Plasticoso, simpatico come una pozzanghera quando hai le scarpe bianche e più concentrato sullo pseudo attivismo vegano che sulla musica. Insomma, 10 a John, 9 a Harrison, 8 a Starr e 6 a McCartney. Insieme, fanno la storia, l'hanno fatta e li rimarranno. Se magari dopo 50 anni che si sono sciolti i viventi non andassero ancora in giro a sbandierare i loro successi... di più
Da solista un canzonettaro bravino. Enorme la sua inutilità nella reunion dei Pooh e imbarazzanti le sue capacità al basso. Però cazzarola, si è fatto Viola Valentino... di più
una bella voce una chitarra e un repertorio eccellente...e che altro? di più
Luca era gay...ma forse anche il piccione. di più
Cantautore e discreto chitarrista, canzoncine da giovanissimi anni 70. Poi dopo "Si può dare di più" uno schifo dopo l'altro. Però "Gloria" è un classico di più
sempre un piacere ascoltare questo capolavoro! di più
Tra jazz, sperimentazione e poesia con una porta aperta alla percezione di più
la preferivo musicalmente agli esordi. Rimane una bellissima voce di più
Uno dei più grandi "laboratori musicali" di sempre di più
Descrizione cinica ma realistica della decadenza dell'alta borghesia francese alle porte della guerra, metafora delle tensioni sociali del periodo. Un'opera che è ancora avanti a noi per tecnica registica e narrazione. di più
TWIST..........non dico altro. di più
Un disco, questo, che ho sempre apprezzato moltissimo, sebbene sia nel complesso un poco inferiore rispetto ai loro precedenti 4 lavori. Mi piace molto il desiderio qui mostrato dalla band di sperimentare su stili e suoni mai esplorati precedentemente da loro. Il desiderio di rinnovarsi porta tanto al giocare un po' goliardicamente con generi fuori dalle loro corde (il Funk e James Brown omaggiati in "The Crunge", simpatica e il Reggae di "D'Yer Mak'er" che a me piace oh) quanto a comporre due dei loro brani migliori in assoluto "The Rain Song" e "No Quarter" che si muovono su territori sonori mai esplorati prima dalla band e i risultati sono da spellarsi le mani per gli applausi, da brividi. Il resto sono canzoni più canonicamente nel loro stile, spiccano la favolosa "Over The Hills and Far Away" e la bella "Dancing Days". di più
Non credo sia nemmeno definibile come "cantautore".. A me pare piuttosto l'espansione sonora di un qualche minoblog/social network aforistico che posta episodi di "vita vissuta" e che trasuda mediocrità, atteggio e banalità.. Del resto, uno che fa il ganzino perché si sente un artista una spanna sopra gli altri e poi collabora con J-Ax, Nina Zilli e altri cialtroni, in realtà è, intellettualmente & commercialmente, solo l'ennesimo figlio di puttana da ignorare.. di più
Il mio gruppo italiano preferito di quando ero bambino. Adorati fino a "Fuori". Non ho ancora capito se dopo hanno iniziato a fare schifo loro o sono semplicemente cresciuto io. di più
La loro musica è invecchiata benissimo fino a qui. Grandi artigiani del pop con venature new-wave nel primo album e pop raffinato ma potente ed incisivo nei lavori seguenti. Valutazioni personali:
-The Hurting 7,5
-Songs from the Big Chair 8,5
-The Seeds of Love 7
-Elemental 6,5
-Raoul and the Kings of Spain.... Mai ascoltato
-Everybody Loves a Happy Ending 7 di più
performance abbastanza ortodossa per Dylan, niente niente male di più