E' più gradevole una martellata sullo scroto di più
Intollerabili. di più
Gavin Clark e Toydrum registrano un album, sotto il moniker Evangelist, che è un gioiello irripetibile (Clark muore prima di portare a termine le registrazioni concluse poi dai due Toydrum e altri amici)... will you strip, the branches from the trees? for me... for me... for me... the old life is over... the old life is over...
stupendo. di più
un grandissimo songwriter con una voce toccante passato quasi inosservato e ormai già inumato...in un mondo dove centinaia di mediocri mezze calzette vengono esaltate e incensate non ci si degna più di riconoscere il talento, il bello... distrazioni imperdonabili per chi ama la cosiddetta musica leggera. Sunhouse, Clayhill, la collaborazione con UNKLE, i suoi lavori solisti... che peccato... di più
Infanzia e ricordo perfettamente a memoria ogni singola battuta!
Se non vi piace vi meritate i cine-panettoni di più
1) Non rivolgere mai la parola ad uno del gruppo a meno che siano loro i primi a farlo
2) non parlare mai con Richard Cole o Peter Grant ... mai, mai e poi mai, per nessun motivo
3) tenere sempre spenti i registratori, tranne quando autorizzati
4) non fare nessuna domanda su nessun argomento al di fuori della musica
5) E cosa più importante, ricordatevi questo: il gruppo leggerà cosa scrivi su di loro. Il gruppo detesta la stampa.
Definire Peter Grant come un manager e' assurdo: insieme a Page aveva fatto nascere la loro creatura. Era un padre, un fratello maggiore, un protettore, un figlio di buona donna ed un sant'uomo (dipende da dove la si guarda). Per i suoi ragazzi avrebbe, anzi scusate HA fatto di tutto!
Come manager ha rivoluzionato i giochi; lui e lo staff si occupavano di tutta l'organizzazione dei tour ed incassavano il 90%, agli inutili promoter il 10%. Dovrebbero tutti ringraziarlo i manager a venire. Morto Bonham si rinchiuse 5 anni solo, depresso e drogatissimo nella sua villa. Poi si riprese, smise con l'amata cocaina e visse gli ultimi 10 anni in relativa tranquillità. Ma lui era già morto il 25 settembre 1980. di più
Pop orecchiabile e tutto sommato dignitoso. Alziamo un po' la media. di più
Tredicesimo album della band The Cure, pubblicato nel 2008 dalla Geffen Records. Un grosso punto di domanda. di più
Special Limited Edition
Picture disc di più
Quando il la New Wave incontra il macabro, in una danza affascinante e ipnotizzante. Album del 1980, pietra miliare del genere e dei suoi anni. Da ascoltare da soli, al buio e preferibilmente nei mesi freddi. di più
Da Palermo, diciotto tracce di autentico rap italiano che "ci porta via con sé ma non sappiamo dove". Terzo album del duo, pubblicato nel 2005, ne ha confermato la bravura tecnica e la presenza determinante nella scena Hip-Hop italiana. di più
"Dimmi se è una moda oppure credi in questa cosa". Loro ci hanno creduto veramente. di più
Non è sabato sera ma questo disco mi accompagna in questa serata domenicale, fredda e grigia. Tra i miei preferiti di Waits, nella mia top 3... di più
L'anima tranquilla dei "miei" ragazzi. Giovanissimo e considerato uno dei più dotati session man in circolazione si prende un attimo di pausa per comporre a casa; sua moglie dopo poco non lo sopporta più e gli dice "perché non entri in una band, ho letto che Page cerca musicisti per un gruppo". "Jimmy, se ti serve un basista tienimi presente", "Certo, vado a sentire un cantante ed anche un batterista spero... se tutto va bene ci siamo". Nella prima prova nell'agosto 1968 in un mezzo studio/scantinato e provarono "Train Kept A Rollin" le senzazioni furono devastanti e demoniache. Nasceva la leggenda. E lui suonerà di tutto, il feeling con Bonzo sara' tecnicamente ntusiasmante, il rapporto con gli altri tre più esagitati talvolta difficile. Ma il suo amore per il gruppo e' viscerale. Parla poco, e' meno goliardico, ma su di lui si può contare ad occhi chiusi. Lo vedranno incazzato solo un paio di giornalisti colpevoli di aver scritto cazzate sulla "sua" band. Ci rimase molto male quando Page e Plant non lo chiamarono insieme a loro nel successivo progetto (ho letto una ventina di libri e non ho capito ancora il perché). E quando non c'è la faceva più, arrivava "papà Peter a tranquillizzarlo. Un musicista incredibile! "No Quarter" e' nel mio cuore caro Jonesy! di più
Per carità la voce ce l'ha eccome, ma personalmente mi sta abbastanza sul cazzo. Si da arie manco fosse Janis Joplin. di più
Nei Verve un bel periodo, da solista niente male. Comunque grande songwriter anche se sarà scontata come definizione. di più
E' sempre bello riascoltare questo disco, l'ultimo di una "trilogia" perfetta, anche se "An Old Raincoat.." e "Smiler" aprono e chiudono un lustro formidabile. Questo rimane a testimonianza di un grande frontman e di una grande voce dei decenni passati, nel periodo "Mercury", il suo migliore di sempre. di più
Non poteva non essere così... lui e' Bonham si presero benissimo non appena si conobbero; salì' persino sul palco con gli Zeppelin a suonare una sera (e il Diavolo sa quanto fosse "impossibile" una scena del genere). Keith non era un grandissimo batterista come si dice di altri grandissimi batteristi. Keith era unico; lo riconoscevi subito il suo sound. Lui non aveva bisogno di fare assoli, lui teneva il tempo attraverso assoli continui. Lui e' Keith Moon, con Bonzo colui che ha più influenzato le generazioni future di devastatori di tamburi. E poi la sua umanità e sensibilità era straordinaria, la sua purissima e splendida "pazzia" di più; purtroppo, come accade spesso a queste grandi anime, l'inquietudine del non saper come vivere, di come starci dentro e' la vera angoscia che li accompagna. Li capisco benissimo, purtroppo. Nei miei sogni ci sono Lui e John Henry che spaccano giù tutto da una qualche parte. E gli Who Dovevano Sciogliersi, zio porco era Keith Moon non solo un grande batterista!!! di più
Fantastici professionisti. di più
Il gruppo con il quale sono cresciuto e del quale non posso comunque fare a meno. Hanno forgiato un loro riconoscibilissimo e personalissmo stile all'interno del gran calderone del electro-pop e del electro-Rock-blues poi. "Black Celebration" album imprescindibile degli anni '80. Di seguito qui i miei personalissimi voti.
-Speak & Spell 7
-A Broken Frame 6,5
-Construction Time Again 7
-Some Great Reward 7,5
-Black Celebration 9
-Music for the Masses 8
-Violator 8,5
-Songs of Faith and Devotion 8,5
-Ultra 7,5
-Exciter 5,5
-Playing the Angel 7
-Sounds of the Universe 4,5
-Delta Machine 6,5
-Spirit 6,5 (ma lo ascolto in continuazione....)
-memento Mori 7 di più