In bilico tra la canzone leggera e il la canzone d'autore, non si è mai ritagliato il suo, più che meritato, spazio. Per me, sempre un grande. di più
Luigino mio tvb di più
5 a vita. Maestri. 'Anima mia', 'Un'altra donna', 'Preghiera', 'Innamorata'. 5 a vita. E non sto trollando di più
La voce per eccellenza, cosa non riusciva a cantare... StratosFerico di più
L'aver fatto parte dei Pooh me lo rende simpatico a prescindere, poi 'Malinconia', 'Storia di tutti i giorni', per me un grande di più
Probabilmente il cantautore italiano più sottovalutato di sempre, musicalmente anima rock, liricamente struggente e occasionalmente giocherellone. Ivan per sempre. di più
Uno Dei Giochi più spaventosi della serie. di più
Colonna sonora dell'omonimo e ultimo film di Nicolas Winding Refn. Apprezzo molto Cliff Martinez e attribuisco grande valore alla sua collaborazione con Refn e anche in questo caso particolare, dove considero il contributo delle musiche di Martinez centrale all'interno della struttura del film, di cui costituiscono una colonna portante o meglio qualche cosa di pregnante tanto quanto la trama e i contenuti delle scene. Ascoltata al di fuori dal film, questa volta però la musica di Martinez mi ha convinto meno che in altre occasioni e meno nello specifico di quanto fatto in collaborazione con Refn precedentemente. Resta qualche cosa che un appassionato di synth-wave oppure di musica ambient e elettronica kitsch può sicuramente apprezzare. di più
Una ideale continuazione di ''Sea Change'' ma in versione ancora più intima e con sonorità e testi ancora più liquidi , nel senso più alto del termine. Profondo e psicologico. Un concept album da ascoltare quando vuoi stare con te stesso, nei momenti migliori. di più
Disco omonimo d'esordio della band di Atlanta, Georgia, uscito via Matador Records. Accolto molto positivamente da musica e critica, l'ho ascoltato tardivamente dopo un anno dalla sua uscita e senza sapere esattamente cosa aspettarmi. Nella pratica, direi, si tratta di una specie di neo-soul sperimentale. Le sonorità sono oscure e rimandano al gospel e allo stesso tempo pagano pegno a una certa tradizione post-punk anche se manca quella violenza e quell'impeto sexy che potevano avere ad esempio i Gun Club oppure i Birthday Party. Mi piace l'idea, ma il risultato non è eccelso. Resta comunque un disco interessante e che, di facile ascolto, può andare sempre bene per ogni tipologia di ascoltatore. di più
Il precedente disco di Josh Haden e degli Spain, 'Sargent Place', mi aveva colpito molto positivamente e questo nonostante una fredda risposta da parte di pubblico e critica e il conseguente reimpasto operato da Haden che ha praticamente cambiato tutti gli interpreti e musicisti della band. Il risultato di questi cambiamenti è 'Carolina', che si può definire un disco ineccepibile sotto gli aspetti puramente tecnici e gli arrangiamenti, ma in cui manca evidentemente quelli che possono essere dei 'colpi' che scuotano in qualche modo l'ascoltatore. Resta comunque un buon disco, chiariamoci: la conferma del grande stile e classe di una delle band forse cui sono stati tributati meno riconoscimenti di quanti ne sarebbero invece spettati negli ultimi vent'anni. di più
Siamo a Los Angeles nel 1977 e un investigatore privato (Ryan Gosling) e quello che si potrebbe definire a tutti gli effetti un picchiatore (Russell Crowe) indagano sulla scomparsa di una ragazza ritrovandosi ben presto implicati in qualche cosa che ha a che fare con il mondo dei gangster e della pornografia, oltre che la politica e il dipartimento di giustizia. Una commedia divertente più che un vero e proprio thriller o un film d'azione e che proprio negli elementi della commedia ha i suoi punti di forza. Bello, finché giustamente disimpegnato e non pretende di divenire qualcosa di diverso e allora di già visto troppe e troppe volte. di più
"A Beethoven manca il ritmo"...se vuoi ti regalo un metronomo per Natale, coglione... di più
Mariama Ba fu attivista politica e una delle figure intellettuali di maggiore spicco nel panorama culturale senegalese dello scorso secolo. Sempre in prima linea per quello che riguardava in particolare le battaglie per l'emancipazione delle donne senegalesi, in questo piccolo romanzo, pubblicato postumo, racconta della storia d'amore evidentemente impossibile tra un uomo senegalese di colore e una donna bianca, francese. Se la storia parte da premesse positive e in cui sembra possibile l'incontro tra due culture in virtù dell'amore, il finale, così tragico e carico di disperazione (quanto inaspettato), spezza questo incantesimo e riporta il lettore a quella che era la cruda realtà dei fatti. Che è la cruda realtà dei fatti dove ciascuno non riesce a vedere oltre il proprio naso e andare oltre i propri limiti sul piano culturale e sociale. di più
Il secondo capolavoro dei Beatles, non il loro migliore. Non so cosa diavolo passi per la testa alla Rolling Stone per definirlo il miglior album di tutti i tempi, però resta comunque un capolavoro. "A Day In The Life" parla da sè. di più
'Teen' e 'Squirt' album stratosferici di più
uno dei più grandi attori di sempre, che è pure andato fuori dai coglioni nel momento opportuno (e non come De Niro che continua a fare troiate ogni anno) di più
Davvero inquietante. Un capolavoro. Jandek ricorda un Neil Young dopo una notte alcolica, abbandonato da una qualche donna da un qualche angolo della strada, con una chitarra stonata (o scordata che dir si voglia), che pensa alla morte di tutto. La copertina dell'album esprime al meglio l'alienazione e la solitudine. Il suono echeggiante della chitarra sembra provenire da un ospedale psichiatrico abbandonato e Jandek sembra sputar fuori tutto il suo odio con una perversione unica. di più
Disco a quanto pare fortemente influenzato nei contenuti (per le liriche e le atmosfere) dalla morte del padre di Manuel Agnelli, trovo in questo lavoro uno dei soliti difetti degli Afterhours e cioè quello di mettere sempre troppa carne a cuocere. Fosse stato composto da sole dieci canzoni, probabilmente adesso staremmo parlando di un grande disco, invece a fronte di alcune canzoni molto belle ('Non voglio ritrovare il tuoi nome', 'Lasciati ingannare', 'Né pani né pesci') troviamo alcune tracce oggettivamente brutte ('Fra i non viventi vivremo noi' ad esempio) o in qualche modo incomprensibili per quanto poco riuscite se non per niente ('San Miguel', la stessa title-track...). La mia preferita? 'Se io fossi il giudice'. Bello a metà di più