Non si capisce un cazzo. di più
Una carriera con un paio di classici e tanta merda. di più
Leader del monumento punk rock anni 70 e poi nei PIL, il 5 è d'obbligo. di più
Il primo gruppo recensito su Debaser di più
La popstar femminile dei nostri anni, pochi cazzi. Il resto è noia. di più
Tra un po' farà il dissing pure a sua madre. Negli anni '90 sarà pure stato importante ma negli ultimi anni con sta storia di fare il dissing a tutti ha anche fracassato i coglioni, e si da delle arie manco fosse Rakim. Salvo giusto qualche hit cult e un paio di album gradevoli. di più
Il problema di Salmo sono i fan, che spesso vanno dal metallaro fissato al ragazzino di tredici anni che si crede trasgressivo cantando le sue canzoni. Come artista però niente da dire, uno dei più interessanti degli ultimi cinque anni nella scena rap nostrana. di più
Sicuramente un regista di mestiere, peccato che negli ultimi anni abbia dato il culo a Hollywood di più
La "trilogia della morte" ha gettato le basi per gli horror all'avvenire. Meno comprensibile di Argento ma a parer mio migliore da ogni punto di vista. Film horror allo stato puro. di più
Basta il disco omonimo (zeppo di grandi canzoni) per farli entrare nell'Olimpo della musica rock. di più
Il ritorno alle sonorità degli esordi con alla voce il più grande vocalist heavy metal della storia... Epico! di più
Troppo scemo essermi antipatico di più
L'incubo di ogni plettro di più
Riascoltato di nuovo. Che dire, una vera bomba, nessuna canzone riempitiva, alcune sono davvero fenomenali (la prima volta, Yoko ono, nella pancia dello squalo), insomma, il lavoro migliore di salmo (aspettano il prossimo) e una ventata d'aria fresca nel triste panorama della musica italiana. di più
L'unica cosa che odio di Edward Norton è che sia riuscito a scoparsela. UHM! di più
Di tutto, di più e oltre. Oltre si legge "Third Uncle". Dopo quelle di "On Some Faraway Beach" nel disco precedente altre sensazioni indefinibili qui con la title-track e l'incredibile melodia di "The Fat Lady of Limbourg". Da incorniciare la voce e la partecipazione di Robert Wyatt su "Put a Straw Under Baby". Disco ovviamente avanti anni luce, precursore di tanta roba. di più
Tornerei negli anni '80 solo per potermi gustare i loro live macabri con tanto di donne sgozzate sul palco, carne tirata sul pubblico e bevute di sangue finto dai teschi. Eterni allievi di Alice Cooper. di più
"18 And Life" ha una cura nei toni sia tecnici che espressivi pressoché perfetta da ogni punto di vista. Un grandissimo professionista! di più
"C'è da guardare a Michael Mann come all'unico vero sperimentatore moderno del cinema hollywoodiano". (F. Chiacchiari) di più