"Eh ma ha le basi belle e non è come il solito rap, ne avessimo in Italia di gente così" di più
Bello, ma ne ha fatti di migliori. Gli arrangiamenti sinfonici si fanno strada dentro i soliti campionamenti e finalmente in qualche punto si sente anche la chitarra acustica. Piacevole, con pezzi memorabili come la title-track, ma c'è anche qualche brano sottotono. di più
Se volete sapere un po' di tutto sul periodo più profico di una delle menti più straordinarie della canzone d'autore italiana. di più
Solenne epilogo di un artista che muore soffocato dalle sue stesse note. di più
Un rapper dallo stile inconfondibile, più vicino al cantautore che allo stereotipo del classico rapper da MTV o underground. "E poi, all'improvviso, impazzire" è un gioiello, "Orchidee" un'ondata di acqua fresca in un panorama italiano fatto di copie ritrite. Bravo! di più
Lo stalinismo (o meglio l'antinazismo) messo in musica. Nove inni all'unione sovietica musicati da un bellico e pomposo heavy metal. Quarantuno minuti in cui si sente incessante l'odore della polvere da sparo che si alza tra le pianure puntellate da città mutilate e spettrali, dietro le quali risuonano gl'echi delle bombe, mentre fumosi e vermigli crateri imbrattano l'orizzonte. di più
Quando lo ascoltai per la prima volta (nel 2006), pensai: "Ma che è?". I Manowar post 84 saranno pure diventati ridicoli, ma questi non ce la fanno nemmeno a fare i tamarri. Non sono epici, non sono evocativi e le loro eruzioni di potenza sono scandite da un singer insopportabile e ridicolo. Si salva qualcosa solo dal punto di vista delle parti strumentali. Imbarazzante. di più
Scrittrice? Risate matte! (cit.) di più
L'essenza del cantaurato, ornato da qualche energico spunto folk-rock. Un soave e visionario alito di note... di più
Una solitaria passeggiata nel cuore del sabato notte. A tutti quelli che camminano soli, captando in lontananza armonie jazz e swing che varcano le pareti dei piano bar per confondersi tra marciapiedi, aria fredda e fumose nubi di tabacco. di più
Voce sovrumana; e il suo "Grace" è un acquisto irrinunciabile per ogni cultore musicale che si rispetti. di più
Per carità: non un gruppo per il quale ci si strapperebbe i capelli. Però una loro raccolta in macchina fa sempre bene, anzi, è fondamentale. Piacevoli. di più
Per carità: non un gruppo per il quale ci si strapperebbe i capelli, però una loro raccolta in macchina fa sempre bene...anzi, è fondamentale. Piacevoli. di più
I Sabaton sono una band power metal svedese fondata nel 1999 dal cantante Joakim Brodèn e il bassista Pär Sundstrom. Esorditi con il demo Fist dor fight hanno delineato il loro stile ufficiale e di distinzione con il primo album ufficiale Primo Victoria del 2005, lanciato con la casa discografica Nuclear Blast, vero trampolino di lancio per la band svedese.
La delineazione dello stile, basato su linee di chitarra molto pesanti, batteria persistente indipendentemente dalla velocità del ritmo, si acuti di tastiera e sulla vice rauca e potente di Joakim, si è accompagnata alla definizione ultima del tema principe di tutti i successivi album: la guerra; fanno eccezione le singole canzoni dedicate al genere metal in sé.
Attualmente hanno pubblicato 7 album, 1 raccolta denominata Metalizer e 2 album live. di più
Fascista dentro di più
C'è qualcosa di loro che mi affascina. Sarà la sottigliezza di alcuni passaggi musicali, la difficoltà di interpretazione dei testi, la voce contrapposta al chitarrone e al basso droppati. So solo che ho amato i primi tre lavori (White Pony su tutti) e l'ultimo è stato uno dei migliori del 2012. Aspetto il loro prossimo full length che dovrebbe arrivare a inizio 2016. di più
I want you to come on, come on, come on, come on
And take it, Take it!
Take another little Piece Of My Heart now, baby! di più
Un altro da spedire in Nord-Corea con biglietto di sola andata. Possibilmente, via cargo animali. di più
Born to die" è Born To Die si configura come perfetto bridge fra la creatività sperimentale dei "bui "angoli indie-underground e la commercialità, ma di ottuma fattura, del pop mainstream. Un album che gronda "Retromania" da tutti i pori, Ci sono rimandi alle colonne sonore dei film anni '50, omaggi a divi del cinema come James Dean . C'è del gangster un po' alla Nancy Sinatra, ma anche un omaggio costante a Madonna e Marianne Faithfull. Insomma, un bel cocktail di elementi in grado di acchiappare sia il pubblico generalista che quello più "alternativo".
Eppure, aldilà di tutta la cortina fumogena di gossip che lo circonda, questo album è una raccolta di canzoni di tutto rispetto: bozzetti di pop orchestrale retrò, con spruzzate di elettronica e hip hop qua e là . Aggiungeteci un po' di trip-hop alla Portishead e il gioco è fatto di più
Canterbury e avanguardia capacità poliritmiche come pochi altri. Eccezionali i suoni di Stewart e i giri di basso di Campbell. di più