Secondo disco per la band capitanata dal padre segreto di Sansa Stark de "Il Trono di spade". Un paio di singoli che effettivamente ti restano in testa in maniera irritante e poi una sfilza di canzoni che ascolti senza quasi accorgertene tanto sono mosce, banali, scontate, prive di qualsiasi guizzo, idea, o una melodia anche solo minimamente memorabile. Piattissimo e con scontatissime avvisaglie di Soul e R&B di plastica davvero pessime. Si salva "Victims" ruffiana ma ben costruita, non è male. Disco ascoltabile si, ma davvero mediocre per me.
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