Il disco che mi fece conoscere il Principe. Titolo azzeccatissimo nel suo essere (apparentemente) antifrastico rispetto al contenuto, visto che tra le 11 tracce solo la prima è una canzone d'amore in senso stretto. E le altre? 10 grandi classici del De Gregori maturo, con degli ottimi arrangiamenti molto rockeggianti, pronti ad 'accompagnarti per certi angoli del presente che fortunatamente diventeranno curve nella memoria'... di più
Il classico disco dei R.E.M., con grandi momenti ma un po' altalenante. In particolare preferisco gli ultimi brani rispetto ai primi, e trovo che la cover di Strange non valga il brano originale. di più
In genere quando lo ascolto mi convinco che non possa esistere un disco altrettanto bello. Poi sì, finisce e mi rendo conto di aver esagerato, è un disco sentimentale ruffiano e tutto quello che vi pare. Ma secondo me è un capolavoro, di quelli grossi proprio, il mio disco pop preferito in questo momento, benché pop sia abbastanza riduttivo in realtà. di più
"Felice di smentirti ancora, triste signora blu,
non è la vita ad ispirare le canzoni, come credi tu...
son le canzoni che costringono la vita ad essere com'è
e come non è...
E allora, mi dirai, perchè si piange? Cosa si ricorda?
Che i sentimenti a questo punto,
i sentimenti, sono solo merda...
e invece no, e invece no,
guarda come ti posso far soffrire con una finzione...
senti qui che passione!" di più
Triste, malinconico, crepuscolare. Guccio ritorna giocare con quei tarocchi che tanto ripudiava nel '72, esprimendo alla soglia dei sessant'anni tutta la sua rabbia, commista a poetica dolcezza ed aulico lirismo. L'ennesimo capolavoro, e non nascondo di riuscire a stento a trattenere le lacrime su "Addio". "Stagioni" che passano inesorabili, inghiottendoci sempre di più... di più
Enormi.. "Uomo di pezza" e "Felona e sorona" rimangono tra i vertici del prog italico, sopratutto il primo di più
Ammazza che grandissimo disco, su tutti Karpis, The Lung e In A Jar di più
Un monumento gigantesco che non lascia che una sola possibilità di giudizio: capolavoro. Moon in June arriva sulle stelle, ma non è che l'ultima suite sia da meno. di più
Ci ho messo una vita ma ne è valsa la pena. Un disco spettacolare, non certo il più facile del l'epopea punk. Turnover, Repeater (che giro di basso!), Blueprint, Sieve Fisted Find, Shut The door tanto grandi da commuovere. Epocale. di più
Uno degli artisti nostrani più originali e interessanti: pur senza sfuggire a qualche passo falso, è riuscito a conciliare in maniera brillante musica leggera e d'avanguardia, sperimentazione estrema e canzonetta pop, elitarietà e successo commerciale, cantautorato tradizionale e composizione colta, assimilando le influenze artistico-culturali più disparate. "Fisiognomica" e "Caffè de la Paix" indiscutibili pietre miliari della musica d'autore italiana. di più
Sarà anche inferiore al primo, ma come si fa a non dare 5 ad un disco del genere? di più
In volo di più
Sulla mia lista nera. La "voce" più merdosa e antiumana di sempre, ogni volta che la sento vorrei andarla a trovare a casa. di più
Quarant'anni di carriera invidiabilissimi ed eccellenti, costellati da una bella manciata di capolavori che tanto adornano il canzoniere d'autore italiano. Uno vero, il cantastorie del "vivere umano". di più
Un delicato e potente concentrato di emozioni, dall'irresistibile blues di "campo minato" alla dolcezza di "Un amore" alla vena rivoluzionaria di "Fango" alla rabbia ploretaria di "Davanti al nastro che corre". Un disco che arriva dritto al cuore. Come nella migliore tradizione della musica d'autore. di più
Il più grande compositore musicale vivente e non ora ci delizia con "O Generosa" l'inno della seria A. Prostratevi dinnnazi il secondo Mozart. di più
"Io sdraiato sull'erba verde fantastico piano sul mio passato,
ma l'età all'improvviso disperde quel che credevo e non sono stato;
come senti tutto va liscio in questo mondo senza patemi,
in questa vista presa di striscio, di svolgimento corretto ai temi,
dei miei entusiasmi durati poco, dei tanti chiasmi filosofanti,
di storie tragiche nate per gioco, troppo vicine o troppo distanti..." di più
Frampton Comes Alive! La copertina è sbagliata, di più
La piu' bella voce della sua e della mia generazione di più
Album di ottima fattura, piuttosto sottovalutato. "Canzone per Silvia", "Farewell" e "Samantha" i veri apici. 7,5. di più