Donna da sposare. di più
Capolavoro assoluto per me, un album scarno e semplice ma di grandissimo impatto. Il mio Kaukonen preferito, con una tecnica chitarristica ed uno stile eccezionale. "Genesis" ma non solo, tra suoi originali ed interpretazioni di vecchi traditionals e vecchi blues una carrellata di grandi brani... di più
Brutpop di più
1967...London....UFO Club....Light Show....Psych Happening.....Blowing Experience.......Pink Floyd.....Soft Machine......The Nice. di più
Delicato, etereo, sognante... Veramente un gioiellino! di più
Nutro dai suoi lontani esordi una grande stima nei confronti di Ben; è sempre riuscito con estrema facilità a destreggiarsi tra Rock, Blues, Folk, Reggae, Soul, Gospel. Con risultati eccellenti soprattutto negli anni novanta...POWER OF THE GOSPEL... di più
Ancora più secco e ruvido il secondo disco dei Korn; si merita anch'esso il massimo dei voti. Copertina che inquieta: l'immagine è sempre quella di un bimbo, questa volta davanti ad uno specchio "deformante". Il suono è un muro di potenza illimitata, immergendosi in un Metal-Rap contaminato da industrial, dark, hardcore schizzato. "Good God" magistrale esempio di ciò, con la voce deviata e schizofrenica che devasta corpo e mente. Carriera da qui in avanti in caduta libera...KILL YOU... di più
Attenzione, questo non è folk metal, ma ambent folk, semplicemente. Si tratta di un esperimento alternativo della band finlandese, molto interessante, invero. Racconta di una lugubre e scanzonata notte in un tetro bosco in terra scandinava. Imperdibile per tutti gli amanti della musica popolare. Consigliato l'ascolto nelle ore notturne, o durante il dormiveglia. di più
Fra i lavori più diretti di Francesco. Siamo distanti dalla complessità dei dischi ostici del passato (Viva l'Italia su tutti). Canzoni fresche e spontanee, dalla dolce filastrocca "Volavola", ai risvolti Dylaniani di "Ogni giorno di pioggia che Dio manda in terra". Da menzionare anche "L'infinito" con le sue armonie sinfoniche sospese tra malinconia e pace: commuovente elogio al camminatore solitario. di più
Grande disco. Non un capolavoro ma adrenalinico e coinvolgente. Divertente lo spartano gospel "Luxury" di più
Alfieri del rinascimento di Liverpool all'alba degli anni 80, Ian McCulloch e compagni hanno vissuto la transizione dal post-punk a un pop psichedelico di grande suggestione e impatto melodico. di più
Originale ibrido di folk-blues e spleen gotico-decadente, la band di San Diego ha oscurato tutti i cliché sulla California solare. di più
Nel sentire il primo tambureggiare che sorregge le capriole di banjo bluegrass, le vigorose pennate, la rauca, appassionata intonazione in coda alla title track, che introduce il disco, due cose sono chiare: che i Mumford And Sons "non sono qui per scherzare" onda rock di più
Steve Albini, uno dei guru dell'hardcore americano. di più
la bellezza è l'unica cosa che il denaro non puo comprare di più
Con il loro ibrido di veemenza hardcore e desolazione dark, fatto di ritmi tribali, suoni meccanici ed elettronica distorta, i Killing Joke di Jaz Coleman hanno posto le basi per la nascita della musica industrial. ondarock di più