una sorta di manifesto musicale e una summa delle doti di interprete e compositore dell'artista inglese. di più
potrebbero fare merda, li adorerei ugualmente di più
Non stiamo parlando di un lavoro nel complesso clamoroso, anzi, ma l’impressione che il capobranco della band newyorchese più chiacchierata del decennio provi ancora un sincero divertimento a stare davanti a un microfono, inventando le sue fandonie di poco conto con stile piacevolmente cialtronesco e trucchetti d’infima lega, ci rincuora alquanto e ci lascia ben sperare per un futuro che potrebbe del tutto a sorpresa rivelarsi meno amaro del previsto. di più
I Ride sono tra i più grandi gruppi dello shoegaze, la psichedelia inglese che tra la fine degli anni 80 e i primi 90 incrociava distorsioni noise-rock, suoni spaziali e melodie dolci e sognanti. Un approccio più muscolare e ritmico li distingueva dal resto della scena, a cui innestarono sonorità dance alternative e uno spiccato gusto pop di più
la figura del cantautore aggiornandola alle sonorità degli anni Novanta, fondendo country, folk, blues, rock, funk e hip-hop. di più
Non mi fece impazzire, ma è vero pure che devo riascoltarlo, perché non me lo ricordo affatto. Ovviamente non parlo di Yessongs di cui è apparsa la copertina a sinistra ma del loro disco di esordio. di più
Altro bellissimo disco, con alcuni brani splendidi tipo Nobody's Baby Now e Thirsty Dog. Certo che i BS erano dei carri armati... di più
Il solo "Badmotorfinger" giustifica il mio voto.... di più
album strepitoso... non aggiungo altro... di più
Ian Curtis era un poeta, e questo disco l'ha dimostrato. Per me resta un capolavoro indefinibile, 10 pezzi romantici, tenebrosi e commoventi. Loro il mio gruppo preferito post-'79, quando parte "New Dawn Fades" mi viene da piangere. 10. di più
Bel disco che offre i primi risvolti etnici per la band. Ma soffre della stesso difetto di tutti gli album post 84: musica bella e raffinata, ma condita di una certa freddezza di fondo e priva del geniale estro dei primi dischi. Alti e bassi dunque. Affascinante ma a tratti un po' stancante. di più
Incontaminato, sublime, malinconico, desolato. di più
Siamo all'ultimo atto di una Storia Musicale iniziata a Washington nel 1987; un disco ancora una volta esemplare, vivo, riconoscibilissimo dalle prime note strumentali. Non mi stancherò giammai di ripetere quanto segue: personalmente una delle poche band dalla carriera perfetta, sempre eccellenti a livello compositivo. Coerenti, concreti, indipendenti: il mio eterno riconoscimento e la mia stima fraterna a Ian, Guy, Joe, Brendan. Quanto mi mancate!!!...FULL DISCLOSURE... di più
Abile, abilissimo nel riproporre con la sua Musica la tradizione del Rock-Soul di Hendrix, Prince, Sly & The Family Stone ecc...ecc..."Let Love Rule", "Mama Said" e "Are You Gonna Go My Way" dischi che ho apprezzato ed ancora riascolto con sommo piacere. Non si è più ripetuto a questi sontuosi livelli, ma lo rispetto sempre e comunque...FIELDS OF JOY... di più
tipica cantautrice americana media: né meglio né peggio della morissette. mah? di più
Band roots-rock che non hanno ottenuto un riconoscimento giusto. di più