Chitarrista nato a Liberchies (Belgio) nel 1910, pioniere del jazz manouche, noto per il Quintet of the Hot Club of France e per la collaborazione con Stéphane Grappelli; morto nel 1953 a Samois-sur-Seine (Francia).

Nacque nel 1910 a Liberchies (Belgio) in una famiglia di etnia Sinti/Manouche. Subì un grave incendio nella roulotte da giovane che lo ferì alla mano sinistra; l'incidente influenzò la sua tecnica. Registrò con Stéphane Grappelli (ultima registrazione insieme nel 1949 a Roma, secondo le recensioni). Dopo un viaggio negli Stati Uniti il suo stile risente di influenze bebop; musicisti come Les Paul ne hanno lodato la capacità, definendolo fra i migliori chitarristi.

Collezione di recensioni su Django Reinhardt pubblicate su DeBaser. Reverente verso il suo talento e focalizzata su raccolte come Jazz in Paris e Djangology. Fornisce citazioni dei lettori e suggerimenti di ascolto.

Per: Appassionati di jazz, chitarristi, studenti di musica e lettori di DeBaser.

 Django era un genio, un talento eccezionale, penso che uomini così, in qualsiasi campo e in tutto il mondo, ne nascano uno ogni X anni anche perchè bisogna tener conto che Django non solo non aveva studiato musica tanto da chiedere un giorno cosa fosse una scala musicale, visto che tra i suoi colleghi musicisti proprio di scale musicali si stesse disquisendo ma era anche totalmente analfabeta, imparò a malapena a scrivere il suo nome per firmare gli autografi.

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 La raccolta raccoglie molti dei pezzi più rappresentativi di Reinhardt, come Minor Swing, Daphne, Djangology, Swing 42, Swing Guitars e rappresenta un'ottima introduzione all'opera di tale musicista.

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