Ah ok Biorc è un genio.......Quindi in definitiva posso attestare che il principio di conservazione, complessivamente considerato, coinvolge la materia-energia considerate non più come due realtà separate bensì unitariamente, dato che l'una può trasformarsi nell'altra secondo una esattissima relazione matematica. Ciò che resta sempre costante sul nostro piccolo pianeta e nell'Universo è la somma di massa ed energia.
La formula esprime in qualsiasi sistema di riferimento l'energia totale di una particella ferma.
Se il corpo è in movimento, la formula corretta (e completa) è:
con .
Per un corpo che parte da riposo vale che v = 0 e ? = 1, e ritroviamo il caso particolare .
La massa è qui intesa come massa relativistica del corpo, da distinguere dalla massa inerziale m. La massa inerziale può essere considerata una proprietà del corpo, poiché in un moto inerziale essa rimane inalterata. In un moto inerziale, non verificandosi variazioni della gravitazione, velocità, direzione e verso del moto non subiscono variazioni. All'opposto un cambiamento della gravitazione coimplica una variazione del vettore velocità: se cambia la velocità del corpo, è la sua massa a modificare il campo esterno; viceversa, una variazione significativa della gravitazione circostante può chiaramente modificare traiettoria e l'intensità del moto.
Il concetto di massa relativistica si può comprendere immaginando che un grave di un kg di peso, che cade a terra a una velocità di 100 km/h compie lo stesso danno di un grave di un quintale di peso che cade da pochi centimetri di altezza. La potenza del danno dipende dalla quantità di moto, dai fattori massa e velocità. Il concetto di massa reativistica, estende il concetto di massa gravitazionale, così come la teoria di Einstein generalizza la gravità di Newton.
Con queste considerazione ha senso definire una massa che dipende dalla velocità (e sarebbe il prodotto della massa propria, inerziale, per il termine ?):
m = m(v), e in particolare che:
,e che:
.
In altre parole, la massa relativistica non è una proprietà indipendente dalla velocità v, ma cresce con questa. Quando la velocità si approssima a quella della luce, la massa del corpo tende all'infinito.
Per accelerare un corpo, avente massa diversa da zero, da riposo alla velocità della luce sarebbe necessaria un'energia infinita. Ciò sarebbe necessario non solo per superare la velocità della luce, ma per arrivarvi a meno di una quantità piccola quanto si vuole, di un infinitesimo.
Una seconda motivazione, per la quale non può essere superata la velocità della luce, deriva dalle equazioni che spiegano la contrazione/dilatazione di spazio-tempo nella relatività ristretta.