Stoney

DeRango : 2,29
DeEtà™ : 6906 giorni • Qui dal 15 luglio 2007
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
Orione, ma che dici che nel metal non esiste il fenomeno della commercializzazione? Nel resto dell'Europa e in America il metal è un'ISTITUZIONE, dalla Germania sono usciti fuori i peggio gruppi power, in America il metal è un business miliardario dagli anni '80, ma scherzi? Il discorso "commerciale - non commerciale" è quasi più insidioso del discorso "tecnico - non tecnico", quindi lasciamo perdere, mi limito a farti notare che non è che serve per forza una suoneria per cellulare per fare di un pezzo un pezzo commerciale. Il metal non ha conosciuto crisi di mercato da quando ha cominciato a esistere, è e rimane uno dei generi più ascoltati e più venduti al mondo, e non mi venire a dire che è perché i suoi ascoltatori sono appassionati, perché molti (il 90% come hai detto tu, forse) sono degli esaltati privi di ogni base musicale. Molti fanno del metal e dell'essere metallaro uno stile di vita e un atteggiamento, che non c'entra proprio niente con la musica, ma riguarda la sfera dei rapporti sociali e l'andare a favore o contro le tendenze, e quindi siamo proprio su un altro terreno. Quindi piantiamola co' 'sta storia del metal che è superiore. Non è superiore un corno, è musica popolare anche quella, non serve studiare o avere particolare attitudine per ascoltare metal, lo ascoltano in tanti, lo ascoltano TUTTI, non è mica musica dodecafonica o di avanguardia. Con questo, lo preciso perché venire fraintesi su queste cose è un attimo, NON INTENDO DIRE CHE IL METAL È TUTTO MERDA, ma solo ridimensionare la sfera in cui spesso si tende a collocarlo.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
Ma orione caro... non sono mica io che faccio improbabili confronti di tecnica, ora non rigirare pure tu la frittata. Sono i fan dei Dream Theater che mettono l'accento su quanto questi siano mostruosamente perfetti, figurati se a me frega della tecnica. Sono loro che si lanciano in assurdi paragoni fra Petrucci e il resto del mondo per dimostrare l'assoluta superiorità dei DT, quindi io ho semplicemente risposto che se fosse solo una questione di tecnica allora anche il gruppo di Laura Pausini dovrebbe essere osannato. Ma no, perché la Pausini è pop, quindi merda, mentre i DT possono fare tutto quello che vogliono perché sono prog. Perché vedi... io credo come ho scritto in uno degli ultimi post che la gente fondamentalmente segua i DT per un motivo che è tutt'altro che "elevato" e "artistico", tant'è ogni qual volta che si cerca di dimostrare come questi siano "meglio" degli altri si fallisce inesorabilmente. E allora il vero motivo per cui piacciono è che creano una sorta di "sudditanza" che deriva dal credere che la loro superiorità sia irraggiungibile, nella quale casca la massa ignorante (nel senso che "non sa", non che sono coglioni). Tant'è che i discorsi della serie "come ti permetti di criticare i DT,provaci tu a fare quello che fanno loro" che sono senza senso derivano proprio da questa posizione mentale frutto di ingenuità e bonaria ignoranza. Inoltre c'è un altro motivo per cui i DT piacciono: per il "fomento" che creano quando suonano, per la "figata" delle 6000 note al secondo, per quanto è "coatto" Portnoy quando cambia tempo 12 mila volte al secondo, per quanto è "cazzuto" LaBrie quando fa gli acuti, insomma per una serie di sensazioni ISTINTIVE che prescindono da tutto il resto. Non sto dicendo che è sbagliato, sto dicendo che non sopporto che il fan dei DT non si accontenti di ammettere questo ma deve per forza dare una sfera di dignità "superiore" alla cosa. Ecco spiegato l'arcano, è tutto qua, i discorsi stanno a zero. Un po' più chiaro ora il concetto?
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
Inoltre io mi arrogo il diritto di chiamare poveraccio proprio chi cazzo mi pare, non mi sembra che stia scritto da qualche parte che mi debbano piacere per forza i DT, né mi sembra che siano un soggetto religioso sacro e intoccabile come il Padreterno o i Santi. Perché è questo il problema, quando qualcuno alza mezzo dito contro questi qua si scatenano subito le orde dei Templari pronti a difendere il sacro vessillo. Non ti accorgi che un commento come il tuo non fa altro che confermare la mia analisi?
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
Bennyrosso, più volte nei commenti a questa recensione è stato precisato che le emozioni del singolo ascoltatore non possono essere prese in considerazione poiché a questo punto TUTTI sarebbero grandi artisti. C'è gente che si emoziona con Eros Ramazzotti e con Le Vibrazioni. Ti viene mai in mente che lo spettacolo da intrattenimento (che non è propriamente arte...) è fatto apposta per creare emozioni? Una soap opera forse non emoziona chi la guarda? Eppure il cinema è ben altra cosa. Quindi perché tiri fuori il discorso emozioni, che non era stato minimamente toccato? Perché te la prendi sul personale? Mi sembra che io come easycure come gli altri abbiamo parlato solo di musica. Ecco, non credo serva aggiungere altro.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
...al fenomeno delle "veline", al pallido intrattenimento da prima serata, al fomento da stadio. Non siete gli unici a idolatrare qualcosa che è massificazione del mercato popolare dell'arte facile dove si vende a poco prezzo roba di qualità pressoché scadente, tanto il cliente si accontenta, e tutto amplifica un già desolato panorama in cui la cultura si confonde con la provocazione e l'arte col sensazionalismo.
Spero di essere stato chiaro.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
Al di là di tutto quello che abbiamo detto, al di là di tutto quello che è stato scritto, vorrei aggiungere una mia personale osservazione anche se a nessuno fregherà nulla.
Quello che fa bella l'arte, in ultima analisi, credo sia l'imperfezione dell'artista, il tocco "umano" che c'è dietro uno strumento. Questa moda recente della perfezione inumana data dalla tecnica portata all'eccesso, qui rappresentata dai 5 tanto discussi signori che rispondono al nome di Dream Theater, a mio avviso è l'inizio della morte del concetto artistico in musica.
Non che mi stupisca. È stata una morte annunciata, per molti versi. Pensate alle grandi opere artistiche di tutti i tempi, quelle che avete studiato a scuola e che hanno fatto la storia. Nessuna, dico, nessuna di loro è fine a sé stessa. Nessuno vi farà mai studiare una cosa solo perché è "bella" o perché chi l'ha fatta era semplicemente "bravo". Dietro a ogni opera che si ricordi c'è sempre un contesto, un significato, e un'influenza che perdura nel tempo. L'esercizio stilistico della Divina Commedia non sarebbe nemmeno menzionato se questo non avesse veicolato un significato che nei secoli ha assunto un'importanza fondamentale, la tecnica narrativa dei Promessi Sposi non sarebbe il tormento dei giovani liceali se questa non avesse influenzato l'ambiente storico e culturale dell'epoca. Da 50 anni a questa parte, invece, la tendenza pare essere diametralmente opposta, e il "fenomeno" Dream Theater non è che un esempio come un altro.
Questi che la gente continua a chiamare "artisti", "musicisti", o peggio ancora "geni assoluti", sono il giusto prodotto della sottocultura consumistica di fine secolo. Quello che spinge ancora tanta gente a comprare i loro dischi e andare ai loro concerti è l'illusione, tipica della non-cultura borghese, di sentirsi sapienti ed esperti in qualcosa non perché lo si è studiato ma perché lo si è acquistato. E così andare a un concerto dei Dream Theater fa sentire tanta gente "colta" della "vera buona musica", quando in realtà non immagina nemmeno in cosa consista la musica che artisticamente ha un valore. Per usare una tipica espressione romana, sono "contenti e coglionati".
E quest'illusione da dove viene? Bè, ho sentito tanti argomenti a favore della validità di questi cinque poveracci, ma nessuno ha avuto il coraggio di dire l'unico vero. Secondo me la gente che ammira i Dream Theater la prima volta che li ha sentiti è stata colpita da una sola cosa: la tecnica. Lo sciocco senso di stupore che ne è derivato ha convinto molti di aver trovato il gruppo migliore del mondo, e su tale posizione è stato costruito tutto il resto delle argomentazioni tipicamente date: melodie celestiali, espressione, profondità, trasporto emotivo... tutti tentativi patetici di ripararsi dalle critiche. Purtroppo però per quante parole possano essere spese rimane sempre il fatto che in ultima analisi i Dream Theater piacciono perché suonano in maniera "difficile", o presunta tale, e tanto basta affinché il fan medio sia appagato. Il fan medio dice che i DT sanno anche essere profondi e emozionanti, ma a lui in realtà non interessa fintantoché riceve la sua dose sindacale di tecnica. Altro che senso critico, la verità è che, chi più chi meno velatamente, vuole una sola cosa: gasarsi mentre li vede sul palco che fanno gli sboroni. E' la stessa sensazione che cerca uno spettatore di un incontro di wrestling, né più né meno, solo che almeno lui non cerca di spacciarlo per arte a tutti i costi.
Sotto al successo che hanno i DT c'è solo questo, quindi piantatela di sparare idiozie sulla loro preparazione, sulla loro espressività; non montate stupidissime apologie basandovi su argomenti del tutto fuorvianti e ammettete come stanno le cose. Siete scusati: tante altre cose tipiche del mondo di oggi funzionano così, penso ad esempio a certi film avventura-sesso-effetti speciali che sbancano al botteghino senza doversi preoccupare di avere qualcosa da raccontare, penso al fenomen
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
Io m'ero fermato ai plagi di vecchia data, per la precisione a quello di Blackened su Train Of Tought che mi fece sganasciare dalle risate, con tutti i fan che levavano la spada e dicevano "non è vero, non c'entra niente! Siete solo dei detrattori!" Vabbè va, siete ridicoli, come sempre! Continuate così, però, almeno ci si diverte.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
easycure... rileggevo qua e là i tuoi post. Sono fantastici, davvero, tu dai voce a tutto ciò che ho sempre pensato ma non ho mai avuto competenze e proprietà di linguaggio per esprimere. Un consiglio però. Ti rendi conto di quanto sia basso il livello culturale medio della gente che scrive su questo sito per fare i discorsi che fai? Cioè io li ho letti quasi tutti i tuoi interventi e mi accorgo che molta gente avrà capito sì e no il 2% di quello che hai detto. Se da una parte il tuo tentativo di portare luce in questa valle di tenebre è encomiabile, dall'altra è come pretendere di tenere una lezione di filosofia davanti a una curva di ultrà allo stadio (perché i fan dei DT questo sono). Io non riesco ad essere così diplomatico, poi. Io di fronte a uno che mi dice che i DT sono mostri dello strumento e tanto basta per venerarli mi vengono in mente solo insulti... sai quel breve momento in cui capisci che chi ti sta parlando sta talmente tanti anni luce indietro che dovresti spiegargli così tante cose (che cmq non capirebbe mai) che l'unica arma che hai è buttarla sulla parolaccia?... Ecco, invece tu non lo fai anzi rispondi con rinnovato vigore, per questo motivo stai diventando il mio mito, sappilo :D
Dream Theater Antagonistic Views
Voto:
emanuele, figurati. Io riflettevo su quanto siano coglioni i fan dei DT che se non metti il massimo dei voti si incazzano, perché questo la dice lunga su quanto questo gruppo sia sopravvalutato e ingiustamente idolatrato da una massa informe di cerebrolesi a cui i virtuosismi e i tempi dispari hanno fuso il cervello. Per quanto mi riguarda potresti anche mettere come voto un numero che tende a meno infinito, a me non cambierebbe niente.
Rihanna Good Girl Gone Bad
Voto:
Il problema è che questa tizia oltre a essere una mediocre cantante non è nemmeno tutta 'sta bellezza; nemmeno tutte le possibili fantasie sull'uso che farà del suo ombrello riescono a smuovere qualcosa, mi dispiace ma stavolta l'industria pornomusicale americana ha toppato alla grande.