Stoney

DeRango : 2,29
DeEtà™ : 6905 giorni • Qui dal 15 luglio 2007
Tokio Hotel Scream
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Bè invidia forse. Con tutti i soldi NON MERITATI che questi froci guadagneranno... se esiste una giustizia divina questi coglioncelli dovrebbero essere condannati ai lavori forzati a vita insieme ai Finley, ma so già che non succederà e che invece si ritroveranno a sguazzare nell'oro. Questa cosa mi deprime e mi mette tristezza...
Steve Vai Passion & Warfare
Voto:
"Steve Vai è un genio, è uno di quei rari artisti che riesce a sentire la "voce della luna" e tradurla in musica, come Fellini faceva col cinema. Questo "Passion & Warfare" è qualcosa da avere e sistemare nello scaffale delle cose più care, accanto alle riproduzioni dei Van Gogh, alle foto della persona amata"... oddio oddio oddio, sto pisciando dalle risate... madonna quanto mi fanno divertire i metallari santo cielo... VAN GOGH! FELLINI! Ci mancava che dicessi che Steve Vai è importante quasi quanto il papa ed eravamo a posto!!
Satyricon Dark Medieval Times
Voto:
Meno male che non sono un metalfan e quindi posso esimermi dall'avere nel mio porta-cd questo "classico imprescindibile"...
Vasco Rossi Basta Poco
Voto:
Ma perché, esiste un genere di musica popolare, secondo te, che ha ancora qualcosa da dire? Se sì, dimmi qual è... Il fatto è che è veramente difficile, nel mercato moderno, che qualche fenomeno popolare e quindi culturale si manifesti senza venir risucchiato dal mercato e reso standard per massimizzare i profitti di vendita. Ogni qual volta che si manifesta qualcosa che nasce dal popolo e parla al popolo ne vengono strumentalizzati i contenuti, comprati, brevettati, infarciti di propaganda e pubblicità e rivenduti "ripuliti" al popolo che in realtà sarebbe il loro legittimo proprietario, per mantenere il livello di ignoranza e stupidità invariato. La musica ha una funzione sociale mica da scherzare: scolpisce le masse, le plasma, le indottrina. Vi ricordo che negli anni 60 i presidenti degli USA temevano il movimento rock perché potenzialmente sovversivo. Ecco perché poi l'industria l'ha comprato e l'ha riempito di contenuti dall'effetto sedativo: il popolo di Woodstock, il popolo che ha fermato la guerra in Vietnam, oggi è stato reso inoffensivo, e ora è capace solo a mettersi in posa e dire frasi cretine, comprare magliette e dischi spendendo fior di soldoni e credendo oltretutto di essere alternativo o ribelle... ecco perché poi tutti i discorsi su quant'è fico Vasco mi fanno incazzare. Oggi il rock è un genere innocuo dai contenuti che, quando non sono assenti, sono banali e standard, e sono d'accordo con primiballi che dice che è uno zombie che non serve più a niente. Ma lo stesso vale per tutti gli altri generi, si pensi ad esempio al caso eclatante del rap che ha sprecato tutto il suo potenziale riducendosi ad essere un fenomeno di moda da copertina, ad esaltare lo stile di vita (puttane, champagne e cocaina) dei "ricconi" che prima odiava in quanto responsabili di una divisione sociale ingiusta. Se generi "storici" come questi figuriamoci poi il pop che da sempre fonda la sua esistenza su scopi principalmente commerciali. Io auspico che le cose cambino presto e che la musica torni ad essere quello che è sempre stato, ovvero uno strumento universale e ancestrale di diffusione di sapere e identità, e non come oggi, solo stasi e involuzione del pensiero, usato solo per arricchire 4 stronzi e rendere cretini tutti gli altri.
Tokio Hotel Scream
Voto:
"Alle ragazzine piace qualsiasi pirla che va a Trl, indipendentemente dal fatto che sia bello, brutto, finocchio o trans. Il cervello è quello che è, che ci volete fare..." Ho capito, anche io se vedo una bella gnocca in tv forse mi guardo il video indipendentemente dalla musica (di merda) che propone (e poi la maledico perchè mi ha costretto mio malgrado a sentire musica schifosa sfruttando l'effetto ipnotico delle sue grazie femminili). A rigor di logica le ragazze dovrebbero sperimentare le stesse sensazioni con qualche cantante dalla prestanza mascolina, che so, posso accettare pure un Ricky Martin al limite, o passino pure i Take That... ma queste ora stanno in fissa con un affare ermafrodita che è piu' donna che uomo, che cosa è successo? TRL ha trasformato le nuove leve di ragazzine in un'orda di lesbiche represse? E soprattutto, perché i media stanno gia' da un po' di anni spingendo questi nuovi canoni di bellezza maschile che sono basati sulla negazione di tutto ciò che di maschile può esserci? È una cosa preoccupante...
Tokio Hotel Scream
Voto:
Io credo che sia preoccupante che le ragazzine stravedano (sessualmente) per uno che è piu' femminile di loro. Io ero rimasto che alle ragazzine piacevano i maschietti... Qualcuno mi spiega l'arcano? Dove stiamo andando a finire?
Vasco Rossi Basta Poco
Voto:
C'è anche da dire che la "massa" spesso fraintende il messaggio degli artisti, e trasforma tutto in immagine, vuoto simbolo, slogan privi di significati. Basta ricordare quello che avvenne con Cobain, che aveva sempre detto di non voler diventare l'idolo di nessuno e suo malgrado c'è diventato, la cosa gli è sfuggita di mano e la diffusione della sua musica a livello mondiale ha portato al solito fenomeno dell'appiattimento, della moda, e degli atteggiamenti associati al fenomeno di cui era parte. E così ecco che fino al '98 sono circolati ragazzini con le magliette con scritto "odio me stesso e voglio morire", che "facevano fico", ma non esprimevano niente se non atteggiamento. Loro avevano su quelle magliette per moda, per farsi notare, per definirsi in qualche cavolo di modo, per far colpo sulle ragazze, mentre quel poveraccio s'era sparato per davvero. Come in ogni fenomeno di massa allargato, al 99% della gente, di quello che l'artista dice non gliene può fregare di meno, finché sono parte del "branco" e possono fingere di riconoscersi in qualcosa. Questo nel caso di alcuni artisti è male, perché non riescono a comunicare quello che vorrebbero, e in alcuni casi è bene (per loro) perché tanto, qualsiasi cosa dicano (o NON dicano) tutti gli danno retta lo stesso. Indovinate Vasco di quale delle due categorie fa parte. Il fenomeno Nirvana è durato quel tanto che è bastato, è bruciato in fretta, ed è finito quando doveva finire. Anche le altre band di punta di quel periodo hanno messo, costrette o no, un punto a capo (si pensi ai Soundgarden). Le cose hanno avuto il suo corso, ed è un perfetto esempio di come le cose, secondo me, dovrebbero andare: un fenomeno musicale nasce prima in una cerchia ristretta, nei garage, nei locali delle downtown, dove vi pare, poi si espande, dice quello che deve dire e finalmente finisce, magari proprio all'apice del suo successo, quando ormai è massificato ed è arrivato a tutti. Perché è una prerogativa di ogni movimento che si rispetti. Emergere per aggiungere qualcosa a quello che già è stato fatto prima, e poi ritirarsi per dare la possibilità a chi verrà dopo di continuare il discorso. Chiaramente non mi sto dimenticando che c'è stato un mercato dietro a tutto questo, c'è stata gente che ha potuto e ha voluto investire per far emergere certi gruppi negli anni 90, gente che ha intuito le loro potenzialità sia da un punto di vista meramente musicale, sia da un punto di vista di contenuti. C'è stata gente che ci ha scommesso sopra, che ha capito che quei giovani motivati e pieni di idee avrebbero portato una ventata di freschezza nel panorama rock stantìo ormai da un decennio buono. E' stato uno dei pochissimi casi in cui il mercato ha favorito la diffusione di qualcosa di valido. In Italia va da sé che questo non potrà mai accadere, se il mondo dello spettacolo anziché promuovere nuove proposte (valide) decide di riciclare quelle solite da 30 anni, relegando le "nuove leve" al rango di pupazzetti costruiti sfruttati fino all'osso per un solo singolo da chart e poi licenziati.
Vasco Rossi Basta Poco
Voto:
Altri nomi mi vengono in mente. Vogliamo parlare di rock? Di qualcuno che ha detto qualcosa? Ascoltatevi "Viaggio Senza Vento" dei Timoria, un gruppo sottovalutato da sempre. Il disco è del 1993, quando ancora c'era Francesco Renga con la sua splendida voce a interpretare pezzi ROCK validissimi, ma che purtroppo rimangono e rimarranno sconosciuti (soprattutto dopo che TUTTI ormai identificano Renga come un cantante pop che ha ESORDITO a Sanremo qualche anno fa). E' un concept che parla (e stavolta veramente) della vita, del disagio, del dolore, della speranza, del cambiamento... altro che quattro stronzate messe in fila come chiunque potrebbe fare, altro che melodie POP arrangiate grazie a musicisti professionisti pagati fior di milioni di euro e spinte da immagine, pubblicità e videoclip miliardari a rotazione su MTV. Sicuramente, questo che vi propongo, non è un disco "storico", non ha influenzato molto, ma cazzo è un disco della madonna, e credo che a chiunque piaccia il rock non può rimanere indifferente. Lo so, non è "cultura", è solo un disco senza pretese di una band che suona e che ha una storia da raccontare... ma come vedete basta allontanarsi di un millimetro dalla scena mainstream per scoprire cose magari piccole, ma di grande valore. Inoltre un inciso: essendo appassionato di musica, mi capita spesso di girare per locali e sentire gruppi che propongono la loro musica dal vivo, e molte volte sì, capita di sentire gente non professionale, alle prime armi, o comunque immatura, indecisa... ma la maggior parte delle volte ci si imbatte in gruppi di musicisti che non hanno proprio nulla da invidiare, in quanto a idee, contenuti e originalità, alle band stra-conosciute e stra-famose che popolano le chart italiane, anzi, casomai il contrario. E, anche se fossero band alle prime armi, cento volte meglio il demo di un gruppo di quattordicenni che registra in un garage roba sconclusionata che questi padroni della scena che a ogni singolo che cacciano guadagnano quanto un emiro, almeno lì c'è vita, c'è passione, c'è sentimento. Guardatevi intorno, è pieno di gente che mette la propria vita dentro alla musica, che ama ogni singola nota che fa con il suo strumento, e quando si trova su un palco, anche davanti a 10 persone, dà il massimo, trasmettendo e emozioni e sensazioni, e la cosa bellissima è che lo fa solo per passione, il più delle volte senza guadagnare nulla. E' veramente una tristezza che questa gente, nella quasi totalità dei casi, rimarrà sempre a suonare nei locali di periferia applaudita da avventori di passaggio senza possibilità di fare qualcosa di più, mentre ciarlatani ormai impaccati di denaro e cocaina campano di rendita (che non meritano) e basta che sputino su un disco per far gridare una massa di teledipendenti al miracolo.
Vasco Rossi Basta Poco
Voto:
Primiballi, non te li faccio i nomi dei "10 migliori", mi dispiace. E questo perché non ha senso la domanda che poni. Evidentemente mi sono spiegato male. Non ho mai detto "io capisco di musica, io conosco cose che sì che sono cultura... voi invece vi ascoltate Vasco, poveracci". Io non capisco niente di musica, se questo può servire a farmi apparire meno "dittatore" (e non ho mai voluto apparire come tale). Io non sono uno che passa le sue giornate a sentire solo musica coltissima e perfetta, chiuso nel limbo, mentre sfoglia letture di poeti altissimi, e si bea della sua sapienza contrapponendola all'ignoranza della massa. Io non voglio estremizzare i contenuti, e se l'ho fatto è perché ero incazzato a legger certe cose. Il discorso è molto terra terra... sentitevi quello che cazzo vi pare ma per piacere non dite che Vasco è un mito, perchè se ci si ragiona sopra due secondi si capisce che non può essere così. E non dite che è un poeta perché basta leggere il più sputtanato testo di Guccini o di De Andre' per capire la differenza abissale che separa il poeta dal coglione. Ecco, i nomi che farei sono questi, magari sono banali, ma certo non quanto Vasco: De Andrè, De Gregori, Guccini. Sono sputtanati? E chi se ne frega, mica voglio fare l'alternativo a tutti i costi. Guccini... Guccini soprattutto, che, non importa ciò di cui parli, riesce a rendere non banale qualsiasi argomento. Ascoltati "Lettera", che è una riflessione sull'incedere del tempo e sulla brevità della vita, e ascolta le parole che usa. Quello per me è un poeta. O, se non vogliamo considerarlo tale, quantomeno è uno che prima di scrivere un testo ha avuto l'umiltà di studiare, il che significa già stare parecchi anni luce avanti a Vasco. Ascoltati "Quattro Stracci", che parla d'amore. Ascoltati "Farewell", che parla anch'essa di un amore finito, in cui con parole cariche di simbolismo fa rivivere all'ascoltatore le atmosfere beate e liete degli amori della gioventù. Potrei citarti stralci di testo, ma non avrebbe senso estrapolarli dal contesto, veramente, ti consiglio di sentirla, così capirai cosa intendo io per "poesia", e capirai che non pretendo Dante o Petrarca, ma solo un minimo di impegno. Ogni volta che ascolto canzoni simili mi sento stimolato, mi fanno pensare, oltre che emozionarmi. Dai testi e dalle melodie di gente come questa ho solo da imparare, ma da Vasco?... Vasco ha un vocabolario che in tutto conterà 20 parole, non sa coniugare i verbi e sbaglia più congiuntivi di un calciatore, solo che ha più soldi di me e per questo forse si sente migliore, quindi perché dovrei sentirlo o considerarlo qualcuno? Al massimo è la prova provata che nel mondo moderno anche il qualunquismo e l'ignoranza possono fare successo. E' la filosofia del Grande Fratello, come ho già detto tempo fa. E quello che mi fa incazzare è che la gente lo ascolta proprio per questo! E' la sua ignoranza il suo punto forte, è il personaggio del "cattivo ragazzo" elevato a simbolo e modello, è quello che ha sempre avuto 4 a tutte le materie, ma alla fine ha svoltato ugualmente nella vita, in culo ai "genitori rompicoglioni", ai "professori di merda" e alla "società infame" che non ci capisce, e la gente ci si riconosce pure. E grazie al cazzo, aggiungo io. E' tutto qua, altro che cultura, sono solo chiacchiere... a questo punto consideriamo portatore di cultura pure Jerry Calà o Massimo Boldi. È la stessa storia trita e ritrita, sentita un milione di volte. Mi dispiace tanto ma, scusate, la musica è un'altra cosa...
Vasco Rossi Basta Poco
Voto:
Boh... forse dipende anche dalla sapienza e dalla capacità imprenditoriale del singolo. Magari il manager della Pausini o di Vasco sono più capaci di quelli di altra gente, oppure quelli che tornano nel dimenticatoio dopo un solo singolo sono stati pensati per fare un solo disco e poi via... (per esempio i Finley faranno un altro disco e poi scompariranno nel nulla, ce l'hanno scritto in fronte). Forse può anche darsi che chi si cura degli arrangiamenti e delle musiche della Pausini è capace di trovare un mix di melodie e "pathos" che può piacere ad un grandissimo numero di persone, non dimentichiamoci che questi "artisti" lavorano con musicisti pluri-diplomati e con gli zebedei quadrati, che se vogliono fare un singolo da classifica ma raffinato lo sanno fare senza problemi. E' una capacità pure questa, anche se a mio avviso non ha alcuna valenza artistica. E poi, cmq, nel mio discorso non è che ho escluso totalmente la capacità decisionale della gente. Certo... in fin dei conti ognuno può scegliere, anche se certo, si tratta sempre di scegliere fra le alternative che ti presentano...